Siamo in aeroporto a fare il check in e sono troppo felice di andare in Italia! Da piccola trascorrevo le vacanze dai miei nonni a Venezia. Adoravo quella città: i colori, i ponti su cui dovevi camminare, ma soprattutto le GONDOLE! Chi non adorava fare ogni giorno un giro in gondola alle 16:00 del pomeriggio.
Poi però i nonni cominciarono ad invecchiare e 5 anni fa... beh, sono morti. Mia nonna di vecchiaia e mio nonno di tumore al cervello. Ho pianto un sacco alla notizia che i miei nonni non c'erano più.
Comunque sia, tornare in Italia e andare a Roma e Napoli era sempre stato un mio grandissimo sogno. A Roma volevo vedere il colosseo, mentre a Napoli volevo mangiarmi una buona e fantastica pizza!
Sono persa nei miei pensieri quando noto che qualcuno mi scuote la spalla.
K:« Alice! Guarda ci sono le tue amiche... le hai avvisate tu che saremo partiti?»
A:« Io ho avvisato solo Susanne... però non so cosa ci facciano qua»
Vedo la mia amica dai riccioli biondi venirmi incontro.
S:« Dove vai!?!»
A:« in Italia»
An:« perché?»
A:« perché voglio distrarmi da tutto e tutti haha»
Loro mi guardano stranite.
A:« dai ragazze sarà solo per una settimana...»
An:« ma per noi è tantissimo!!!»
Le abbraccio tutte e due, poi però vedo il volto di Susanne illuminarsi.
A:« che c'è?»
S:« mi è venuta una fantastica idea!»
An:« e sarebbe?»
S:« ve ne parlerò al ritorno di questa testa calda»
A:« come vuole lei, sua maestà!» ci mettiamo a ridere tutte quante.
Sento l'altoparlante che comunica che i passeggeri del volo diretto a Roma devono cominciare a imbarcarsi.
A:« ci vediamo tra una settimana»
An:« verremo a prenderti se non torni sappilo»
Scoppiamo in una fragorosa risata.
Le saluto mentre se ne vanno e io comincio ad andare al luogo
d' imbarco.
Mia mamma mi guarda.
M:« tutto apposto?»
A:« si, comunque volevo ringraziarti»
M:« di cosa?»
A:« di tutto quello che hai e stai facendo per noi. Ti voglio bene mamma.» l'abbraccio. Lei ricambia stritolandomi un po'e io glielo faccio notare.
Saliamo sull'aereo e io mi siedo vicino a mia sorella.
R:« guarda che se russi ti butto giù dall'aereo»
A:« fiorellino, qua quella che russa sei tu! Non io!»
Detto ciò dopo una buona ventina di minuti il comandate ci annuncia che l'aereo è pronto per il decollo. Guardo fuori dal finestrino e vedo la pista illuminata. Poi sento l'aereo che prende velocità per poi prendere quota. Guardo fuori le luci della città e sono bellissime. Poi però mi addormento in un sonno tranquillo.
Nota autrice:raga se la storia arriva a 500 visualizzazioni (in totale, non il capitolo ma la storia in generale) farò i capitolo più lunghi!!
Comunque cibo preferito italiano?
IO PIZZAAAAAAA🍕🍕🍕
STAI LEGGENDO
TU SEI LA MIA BAMBINA
Fiksi RemajaAlice, ragazza di 16 anni sta per iniziare la quarta liceo. È una buona studentessa, ha una famiglia che la ama e un ragazzo magnifico. Tutto cambierà quando suo padre morirà in un incidente e sua madre cambierà città per lavoro. I nuovi compagni di...
