Io e Matteo rimaniamo lì per almeno 10 minuti. In quei dieci minuti ho imparato a conoscerlo meglio.
Ho scoperto che ha una sorella più grande che frequenta la Yale.
Suo padre se n'è andato quando Matteo era piccolo. Sua madre ha dovuto lavorare tantissimo per pagare la casa e gli studi.
Ma poi tutto è cambiato quando sua madre ha incontrato James, un avvocato, gentile e intelligente. Ora convivono.
A:« mi spiace per i tuoi»
M:« stai tranquilla, odiavo mio padre»
A:« ah...»
M:« I tuoi invece?»
A:« mia madre è la proprietaria della più grande azienda d'America, mentre mio padre... era soldato»
M:« Era?»
A:« è morto quest'anno»
M:« Scusami»
A:« Fa niente. Cambiamo argomento»
Così cominciamo a farci domande assurde.
E dopo poco finisce la conversazione.
A:« scusa devo andare»
M:« ok ciao»
Mi alzo e me ne vado.
Vado a cercare Karl, ho bisogno di lui.
Lo trovo in corridoio con un gruppo di ragazzi attorno.
A:« Karl...» lui si gira e io corro verso di lui e mi fiondo nelle sue braccia.
K:« shhh... tranquilla. L'ho mandato via»
A:« Grazie»
Poi mi prende in groppa e mi porta via da lì.
Andiamo nel parcheggio dove ci sono le nostre moto.
A:« dove mi porti?»
K« dovunque vuoi tu»
A:« allora portami al mare, ti prego»
Così dicendo saliamo sulle nostre moto e ci dirigiamo al mare. Karl mi fa strada.
Arriviamo dopo una ventina di minuti. Davanti a noi, c'è il mare, limpido e cristallino.
Andiamo sulla sabbia e ci sdraiamo.
Nessuno dei due parla.
A:« mi manca»
K:«chi?»
A:«papà»
Stiamo in silenzio.
K« anche a me»
Giro il viso per vedere mio fratello e vedo che sta guardando il cielo.
Stiamo di nuovo zitti.
Dopo un'ora mi suona il telefono. ANNE.
AN:« dove sei?»
A:« al mare»
AN:« torna qua subito.»
A:« Perché?»
An:« Matteo si è messo a litiga con Austin»
Mi alzo subito e lo dico a Karl.
A:« non lo avevi mandato via?»
K:« si, deve essere tornato»
A:« andiamo»
Saltiamo in sella e andiamo più velocemente possibile verso la scuola.
Che cosa gli succede a Matteo? È stato lui a iniziare o Austin?
Cerco di pensare a qualche probabilmente soluzione, ma vengo risvegliata dai miei pensieri appena vedo la scuola.
Parcheggio e salto giù.
Anne mi corre incontro.
An:« Si stanno picchiando!»
A:« Perché?»
An:« non lo so!»
Ci avviciniamo e vediamo che tutti i ragazzi li stanno riprendendo e che Matteo e Austin invece si picchiano.
A:« ma che cazzo! Qualcuno li fermi!» urlo io disperata, ma tanto so che nessuno mi ascolterà, perciò entro nel cerchio che si era formato intorno a loro e cerco di separarli.
Au:« eccola, la zoccola!»
A:« come scusa?»
Au:« mi hai sentito. Nemmeno un giorno che sei qui e già esci con questo! Ecco perché non vuoi tornare con me!»
A:«Primo, non è vero siamo solo amici, secondo: zoccola sarà tua madre. E ora leva il tuo culo flaccido da qui.»
Au:« non finisce qui, sappilo»
A:« a me pare proprio di si, testa di cazzo e ora vattene»
Lui se ne va irritato io invece mi rilasso. Tutti mi applaudono. Ma a me non importa, voglio solo capire come sta Matteo.
Mi avvicino a lui e gli prendo il viso tra le mie mani.
A:« come stai?»
M:« bene... solo qualche livido, niente di che»
A:« fa vedere» vedo che il suo labbro è tagliato.
A:« a me sembra che il tuo labbro non stia bene... dai vieni in infermeria... poi mi spieghi che cavolo è successo»
Lui annuisce e ce ne andiamo.
Chissà cosa è successo...
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TU SEI LA MIA BAMBINA
Fiksi RemajaAlice, ragazza di 16 anni sta per iniziare la quarta liceo. È una buona studentessa, ha una famiglia che la ama e un ragazzo magnifico. Tutto cambierà quando suo padre morirà in un incidente e sua madre cambierà città per lavoro. I nuovi compagni di...
