Finalmente mi hanno fatta uscire dall'ospedale. Non ce la facevo più a stare lì dentro. Ho tante domande da fare alle mie amiche.
A:<Mamma, Susanne e Anne vengo da noi ok?>
M:<non so se sia una buona idea...insomma sei appena uscita dall'ospedale, con un trauma cranico...>
A:<proprio per questo. Voglio ricordarmi quello che ho fatto negli ultimi mesi>
Lei mi guarda sconsolata. Sa che quando ho una cosa in testa è difficile togliermela.
M:<va bene>.
Prendo il cellulare e chiamo le mie amiche. Vedo che ho la rubrica piena di messaggi del tipo "come stai?" o "spero che tu stia bene", da persone che nemmeno conosco. In fondo a tutti i messaggi trovo la chat con un numero sconosciuto. La apro e lo leggo: SALUTAMI PAPINO QUANDO LO INCONTRERAI.
A:<ma che...>
Cerco di pensare a quello che è successo ma non riesco a ricordare nulla.
Esco dalla chat e chiamo le mie amiche.
A:<ragazze, venite da me ho bisogno di ricordare tutto>
An:<va benissimo>
S:<accetto solo se hai il gelato>
A:<Mamma, abbiamo il gelato?>
M:<si ne ho prese 4 scatole>
A:<Susanne ti bastano 4 scatole?>
A:<perfetto ci vediamo da te tra 10 minuti>
Ci dirigiamo verso casa mia e appena arrivate, Susanne si butta sul freezer e prende tutte e 4 le scatole di gelato, Anne prende i cucchiai e corriamo in camera mia, chiudendoci la porta alle spalle.
A<Ragazze devo farvi vedere una cosa> e mostro loro il messaggio.
S:< ma che... chi è questo maniaco?>
A< credo che sia colpa sua l'incidente in auto, e che fosse lui l'altra persona al volante... per questo non l'hanno trovato i medici quando sono arrivati>
An:<Alice devi farlo vedere a tua madre contattare la polizia! Non siamo in una serie tv Netflix, Cristo! Là fuori c'è un maniaco che sta cercando di mandarti dritta al cimitero>
A:< Anne pensi che non lo sappia?!? Ma cosa potrebbero fare? tenermi chiusa in casa fino a quando non mi ritroveranno morta sul pavimento?>
S:<manteniamo la calma. Per prima cosa dillo almeno a tuo fratello e i ragazzi. Poi, facciamo una lista di persone che potrebbero avercela con te> lei si alza e va a prendere una penna e un foglio.
S:< Qualche idea?>
AN:< una è sicuramente Johanna. Poi potrebbero esserci dietro le gemelle, o Felipe, o Austin o altre mille persone>
A:<Ragazze, mio padre prima di morire ha scritto una lettera per me e la mia famiglia... Non l'ho mai aperta però...>
S:< prendila.>
Mi alzo dal letto e vado verso la mia scrivania. Apro l'ultimo cassetto e sotto tutte le foto e i ricordi di papà, la trovo. Una busta, leggermente rovinata di color biancastro. La prendo tra le mani e la maneggio come fosse una reliquia. La porto alle mie amiche e mi risiedo.
S:< Alice, non sei costretta ad aprirla...>
A:< No, lo faccio. Lo devo fare. Dobbiamo capirci qualcosa in questa storia> e apro lentamente la busta, per cercare di non romperla.
-Cari Alice, Rebecca e Karl,
è probabile che quando leggerete questa lettera io non ci sia più. Prima di tutto, voglio dirvi che vi ho amati tantissimo, che sono fiero di voi e di quello che diventerete anche senza di me.
Ma ora parlerò con ognuno di voi, cominciando da Karl.
Karl, se stai leggendo questa lettera, vuol dire che ora sei tu l'uomo di casa e che devi prenderti cura di tua madre e delle tue sorelle, non sarà facile lo so, ma sappi che sono orgoglioso di avere avuto un figlio come te, con cui ridere, scherzare, fare qualche tiro a football e insegnare ad andare in moto. Diventerai un uomo fantastico, e fortunata sarà la donna che lo capirà e diventerà per ora la tua ragazza, ma in un futuro, tua moglie.
Ora tocca alla piccola Rebecca. Rebecca, sei stata una figlia fantastica, e se spesso abbiamo litigato, mi scuso. So di essere stato un padre molto protettivo nei tuoi confronti, ma solo perchè non hai ancora trovato il ragazzo giusto. Quando lo troverai, anche se ci metterai un po', troverai quello perfetto. Non metterti fretta a trovarlo, sei ancora giovane. Divertiti, ma stai attenta a non ubriacarti e perdere la verginità (si, lo so, questo argomento ti mette in imbarazzo, ma ti devo sapere al sicuro) con il primo che capita.
Infine, Alice. Sei stata la luce dei miei occhi fin da quando sei nata. Ti ho amata come ogni padre ama sua figlia. Prima di morire voglio saperti al sicuro, come tua sorella. So che ami Austin da impazzire, ma stai sempre attenta. Certo, non dico che Austin sia un cattivo ragazzo, anzi tutto il contrario, ma ricorda che come io ero geloso di vederti ridere con un altro uomo che non fossi io (si lo sai che sono molto protettivo), anche lui ha i suoi difetti. Non fidarti di tutti, so che sei una ragazza molto estroversa, ma fatti dimostrare dai tuoi amici quanto ci tengono a te, perchè tu vali tanto e lo sai. E te lo dico perchè tu sei la mia bambina.
Date un bacio a vostra madre e statele vicino, ditele che l'ho amata tantissimo.
Un Bacio, papà..
Ps: Alice, fidati di pochi...-
Mi metto le mani sul viso e asciugo la marea di lacrime che mi hanno appena rigato il volto.
Anne e Susanne mi abbracciano forte, mentre cerco di riprendermi dai singhiozzi e dalla marea di ricordi con papà.
A:<Dobbiamo capire chi mi vuole morta, e la lettera di mio padre mi ha appena aiutata.>
STAI LEGGENDO
TU SEI LA MIA BAMBINA
Teen FictionAlice, ragazza di 16 anni sta per iniziare la quarta liceo. È una buona studentessa, ha una famiglia che la ama e un ragazzo magnifico. Tutto cambierà quando suo padre morirà in un incidente e sua madre cambierà città per lavoro. I nuovi compagni di...
