CAPITOLO 43

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Che palle! Con la scuola, le cheerleader, lo studio, le uscite coi miei amici, capire chi è il mio ammiratore, capire invece chi alla notte del ballo mi ha minacciata; non ci capisco più niente! Non ho nemmeno il tempo per andare in MOTO!
Sabato prossimo inoltre Jack mi ha invitato ad una festa a casa sua per il suo compleanno! Ho troppi impegni.
Forse dovrei lasciare le cheerleader? NO MAI. Non dovrei più uscire coi miei amici? Pessima idea. IO NON SO PIÙ CHE FARE. E dato che siamo solo all'inizio della settimana... IDEA!
Corro in cucina da mia madre che sta cucinando il pollo con le patate.
A:« Mamma!» le lascio un bacio sulla guancia.
M:« Hey! Come stai?»
A:« bene mamma, ma sono troppo stressata!»
M:« e perché?»
A:« ho troppe cose per la testa! Non ce la faccio più...»
M:« nemmeno io... da quando tuo padre se n'è andato...» lascia in sospeso la frase.
L'abbraccio. Non pensavo che ci stesse così male... infondo però non è passato tanto tempo dalla morte di mio padre... mi passano in mente tutti i bei ricordi che avevo insieme a lui, come quando una volta avevamo vestito il nostro cane da soldato per halloween... mi manca tanto papà...
Il mio viso comincia a essere rigato di lacrime.
Mia mamma se ne accorge e mi stringe forte a sé.
M:« non piangere bambina mia... va tutto bene...»
Io la guardo, vedo che i suoi occhi sono lucidi. Non pensavo ci stesse così male. Mia mamma è sempre stata una donna forte, sempre piena di allegria.
Non l'ho mai vista così da quando è morta la nonna...
M:« sai cosa dobbiamo fare? Dobbiamo passare qualche giorno in famiglia. Prenoto i biglietti dell'aereo e andiamo dove vuoi. Scegli tu il posto»
Io la guardo e sorrido. La mamma migliore del mondo è la mia. Io annuisco e l'abbraccio forte.
M:« Su dai adesso dimmi dove vuoi andare che prenoto i biglietti! Non posso aspettare cent'anni!» scherza lei.
Io ci penso. Dove vorrei andare? Poi però ho un'illuminazione. E pensare che la mia idea iniziale era di chiederle proprio di andare da qualche parte per schiarirmi le idee, però così è molto meglio. Tanto questa settimana gli allenamenti delle cheerleader non ci sono, perché la coach è malata!
A:« andiamo in Europa.»
M:« Buona idea. Ma dove di preciso?»
A:« In Italia. Ho voglia di buon cibo e di vedere tanta allegria.»
M:« buona idea! Che città vuoi vedere?»
A:« Roma o Napoli»
M:« tutte e due dai! Quattro giorni a Roma e tre a Napoli! Dillo ai tuoi fratelli e preparate le valigie.» prende il tablet e digita velocemente qualcosa.
M:« il volo è sta sera alle 23:00.»
Detto fatto, corro su ad avvisare i miei fratelli e poi vado in camera a preparare la valigia. Adoro mia mamma.

Nota autrice: ciao ragazzi! Spero che la storia vi stia piacendo.
Città preferita italiana?
La mia Roma, ma anche venezia ha il suo fascino.

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