~settembre~
Che palle! Domani cominciamo il trasferimento a Los Angeles e non ne ho per niente voglia! Oggi passerò la giornata da Austin, siccome ho già finito di fare i bagagli. Ci sarà anche Antonie, faremo il bagno nella mega piscina di Austin e poi mangeremo una pizza a casa sua, ricordando i bei momenti passati insieme.
L'appuntamento è alle 4:00, ma io arrivo lì per le 3:30. Parcheggio la mia moto e noto che c'è la macchina di Antonie... strano che sia in anticipo... non ci faccio caso. La villa di Austin non è circondata da siepi, come quelle dei film, anzi la casa si vede perfettamente anche a 100 metri di distanza.
Vedo già la piscina. Noto che Austin e Antonie sono già lì, ragion per cui mi viene voglia di farli spaventare. Passo inosservata, siccome mi sono chinata e il muretto di mattoni mi copre, e arrivo dietro di loro.
Quando sto per alzarmi e gridare "BOH!", vedo che i loro visi sono vicinissimi e... le loro labbra si toccano! Che stronzi! Cercando di non far rumore torno indietro e arrivata alla moto, faccio ruggire i motori e dò gas.
Dopo qualche kilometro dò sfogo alla rabbia e alla tristezza. Lacrime amare mi rigano il viso. Come ho fatto a non accorgermene! Stupida! Stupida! Stupida! Mi fermo su un lato della strada e cerco di rilassarmi, ma non ci riesco. Antonie, la mia migliore amica dalle elementari, che bacia il MIO ragazzo! La rabbia continua ad aumentare. Butto il casco a terra, che per poco non si rompe. Inizia a squillarmi il telefono. Sulla schermata appare il nome "ANTONIE".
Con i nervi a fior di pelle decido di rispondere.
A:«Hey MEJOR AMIGA! Dove sei? Sono le 4:00! Austin mi sta facendo impazzire!» si mette a ridere. "Ma ora ti faccio ridere io brutta handicappata che non sei altro!" Penso.
Al:«Sono in strada...» rispondo cercando di restare calma.
A:« Sbrigati! O dovremo cominciare senza di te!»
Al:«Beh, fate pure, tanto avete già cominciato...» rispondo seccata.
A:«Cosa?»
Al:«mi hai sentita, quindi non fare la finta tonta e non richiamarmi più!» le riattacco in faccia.
Ha pure negato l'evidenza sta stronza!
Riprendo il casco e ringrazio il cielo che non si sia rotto, me lo metto e sfreccio verso casa. Durante il tragitto chiamo mia sorella.
R:«Pronto?»
A:«Reby, sono Ali... sei ancora al centro commerciale?»
R:«si, perché?»
A:«Passa da "SUPER MAY" e prendimi 2 kili di gelato al bacio e alla nocciola. Ti ridò o soldi a casa.»
R:«ok... ma cosa è successo?»
A:«niente, ho solo molto caldo...» mento.
R:«Non ti riesce la parte della bugiarda, ma se non me lo vuoi dire al telefono, va bene... me lo dirai a casa»
A:«Grazie Reby.» e riattacco. Adoro mia sorella solo che molte volte rompe troppo le palle.
Riparto e in meno di 5 minuti sono a casa. Metto la moto in garage, tolgo il casco e corro di sopra in camera mia. Chiudo la porta a chiave e finalmente
mi butto sul letto e comincio a piangere.
Solo dopo quindici minuti da sotto la porta esce un fogliettino con scritto: "Mi lasci entrare. :)" REBY. Mi alzo e apro la porta e la lascio entrare.
R:«COSA CAVOLO È SUCCESSO?!?» mi dice abbracciandomi.
A:«Austin... Antonie...» ma non riesco a formare una frase di senso compiuto.
R:«Calmati, siediti e mangia il gelato... se no si scioglie e non so se avresti voglia di buttare via 15 dollari.» mi sorride e mi fa sedere sul letto. Mi porge la vaschetta di gelato e 1 cucchiaio, affondo il cucchiaio dentro la vaschetta e me lo porto alla bocca, carico di gelato al bacio. Appena il freddo viene a contatto col mio corpo mi rilasso.
R:«allora, cosa è successo?»
E le racconto tutto.
Nota autrice: Ragazzi ho scambiato il nome a 2 personaggi, (michael e Jack sono stati invertiti) perciò andate a vedere..e in più nel capitolo 4 ho aggiunto una cosina... ma nulla di che🤗🤗
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TU SEI LA MIA BAMBINA
Teen FictionAlice, ragazza di 16 anni sta per iniziare la quarta liceo. È una buona studentessa, ha una famiglia che la ama e un ragazzo magnifico. Tutto cambierà quando suo padre morirà in un incidente e sua madre cambierà città per lavoro. I nuovi compagni di...
