Arrivo alla moto ma qualcuno mi blocca il braccio.
A:<lasciami andare>
R:<no>
Mi giro e vedo che dietro di me c'è Matteo che mi guarda negli occhi.
M:< Allora chi è quello?>
A:<un tipo>
M:<Alice dimmelo>
A:< io a te non devo dire nulla...e ora spostati che devo andare>
M:<smettila! Non puoi ignorarmi per sempre..>
Sbuffo.
A:< che palleeee... se vuoi possiamo ricominciare da capo... ma è l'ultima volta che ti do una possibilità>
M:<questa è l'unica cosa di cui avevo bisogno>
Mi pone una mano.
M:<amici?>
A:<amici...>
Mi abbraccia e se ne va sorridendo come un ebete.
A:<non ti montare la testa>
Salgo in moto e parto verso casa. Non so perché ma aver chiarito con Matteo mi ha tolto un peso. Mille pensieri mi scombussolano la testa e mentre ci penso non mi accorgo nemmeno di essere arrivata al cancello di casa mia.
Entro in garage e sistemo la moto, poi me ne vado in salotto. Vedo che sul divano ci sono mio fratello è Andrew.
A:<Ei ma dove sono Susanne ed Anne?>
An:<sono volute andare al centro commerciale, credo che in macchina con me si sentissero a disagio>
A:<a ok...>
K:<ma perché ci hai messo tanto ad arrivare?>
A:<Beh, prima Matteo a scuola mi ha fermata perché voleva chiarire con me. Poi in strada c'era traffico e perciò c'ho messo tanto>.
An:<chi è questo Matteo? E perché voleva chiarire con te?>
A:<storia lunga... comunque cosa si dice a New York? Novità?>
An:<eccomeeee. Prima di iniziare la famiglia di Antonie è andata in banca rotta e quindi adesso Antonie non verrà più alla scuola privata e si dovrà trasferire... Austin invece sì sta facendo un sacco di tipe perché dice che non riesce a dimenticare e palle varie, solo che dopo essersi fatto tutta la squadra delle cheerleader ha cominciato a farsi tutte, ma proprio tutte le ragazze della scuola. E adesso che le ha finite sta cominciando a farsi tutte le ragazze della città... chissà quando le avrà finite dove si spingerà.>
A:<sempre il solito Austin... prima o poi mi dimenticherà>
An:<speriamo haha>
A:<che facciamo oggi comunque?>
K:<noi? Se intende io ed Andrew andremo in spiaggia...vuoi venire?>
A:<ovviooo! È da un po' che non vado in spiaggia... chiedo anche a Susanne e ad Anne>
Karl arrossisce un pochino, mi sa che mio fratello si è preso una bella cotta.
An:<ragazzi ma se facessimo un falò è organizzassimo una festa?>
Ci penso su, mi pare una buona idea.
A:<buona idea, Karl?>
K:<a me va benissimo>
Vado in camera mia e chiamo le mie amiche dicendo di spargere la voce della festa in spiaggia. Sono entusiaste dell'idea, anche perché oggi è proprio una giornata ideale per andare in spiaggia.
Chiamo anche Matteo e gli altri per dirgli della festa e accettano molto volentieri.
Questa giornata credo proprio che sarà perfetta.
STAI LEGGENDO
TU SEI LA MIA BAMBINA
Teen FictionAlice, ragazza di 16 anni sta per iniziare la quarta liceo. È una buona studentessa, ha una famiglia che la ama e un ragazzo magnifico. Tutto cambierà quando suo padre morirà in un incidente e sua madre cambierà città per lavoro. I nuovi compagni di...
