Era esploso un negozio.
L' unica cosa a cui riuscì a pensare era la sua famiglia. Sperò ardentemente che Ginny e il piccolo James, fossero ancora a Grimauld Place. Era meschino, lo sapeva, ma non gli importava. Si sentì afferrare il braccio e la voce di Ron che diceva. -Andiamo.-
Si erano smaterializzati non molto lontano dal negozio di George e Charlie, da li si riusciva perfettamente a vedere la colonna di fumo scura che si alzava verso il cielo pieno di nubi. Ad occhio e croce sembrava provenire dal vecchio negozio di Ollivander, il fabbrica bacchette, tuttavia avvicinandosi Harry si rese conto di aver sbagliato, anche se di poco, infatti il fumo proveniva da negozio accanto, o meglio, dalla bottega di Florean Fortescue.
Harry e Ron si avvicinarono a passo svelto, pensando che forse si era trattato di un incidente causato proprio dal vecchio dolciario e che si era creato tanto trambusto per nulla. Si era creata una marea di folla, maghi e streghe si avvicinavano curiosi, non permettendo ad Harry e Ron di muoversi, infatti i due dovettero procedere a spintoni.
Florean Fortescue era davanti al suo negozio, palesemente sconvolto, agitava le braccia in direzione della folla, ricoperto totalmente di polvere. Quando intravide Harry che si faceva largo tra la folla, il vecchio gli si buttò addosso gridando:- Mangiamorte! Mangiamorte!- Ron lo afferrò per le spalle, cercando invano di farlo calmare.
-Cosa è successo?- gli chiese Ron calmo, Fortescue lo guardò come se fosse un pazzo. - Mangiamorte le dico! Cosa c'è da sapere di più!
L'anziano uomo aveva gli occhi sgranati dalla paura ed aveva iniziato a tremare, Ron lo aveva preso per un braccio e lo stava trascinando fuori dalla folla , che ormai aveva creato una calca incredibile. Per fortuna dei due auror, erano arrivati alcuni dei loro colleghi che avevano iniziato a gestire i passanti curiosi , chiedendo loro se sapevano cosa era successo o avessero visto qualcosa e facendoli allontanare.
Mentre Ron portava via Fortescue, Harry aveva notato che tra la folla non c' era sua moglie e questo gli aveva fatto recuperare un po' di calma.
Harry , Ron e il dolciario, si sedettero su una delle panchine fuori dal Ghirigoro, fuori dalla portata della folla.
Il vecchio si lasciò cadere ad un angolo della seduta di legno e Ron gli sedette accanto, mentre Harry rimase in piedi davanti a loro.
-Non avrei mai creduto che in vita mia avrei rivisto qualcosa del genere.- aveva iniziato Fortescue - erano mangiamorte ne sono sicuro.- ribadì stringendo un pugno sopra il ginocchio destro.
-Chiunque fosse se n'è andato, si calmi ora e ci dica cosa è successo.- ripete Ron con tono calmo.
Florean si rilassò un po'. -Allora, io sono arrivato qui stamattina presto-
-Perché?- lo interruppe Ron.
-Perché cosa?- chiese Fortescue.
-Perché è venuto ad aprire il suo chiosco? Chi compra granite e gelati con questo freddo?- Chiese Ron leggermente ironico.
Florean Fortescue lo guardò per un attimo.
-Pensate che sono d' accordo con i mangiamorte?- disse sgranando gli occhi, spaventato e facendo correre lo sguardo da Harry a Ron.
-No assolutamente! E' solo che il mio collega si chiedeva perché lei con questo freddo sia venuto così presto, ad aprire la sua bottega.- Rispose Harry con un sorriso.
Il commerciante non era proprio convinto di quello che il famoso personaggio di fronte a lui diceva, ma sembro accettarlo. -Capisco. In realtà, ero venuto qui per fare acquisti. Mia figlia mi ha invitato per Natale. Non siamo mai andati d' accordo, poi quando ha sposato quell'uomo, abbiamo discusso e non ci siamo più sentiti. Poi tre mesi fa è morta mia moglie ed è stato proprio lui a farci riavvicinare, l' avevo giudicato male. per Natale vado da loro.- Aveva detto Fortescue con un sorrisetto amaro. Guardava in basso perso nei suoi pensieri. Ron gli toccò una spalla, lui lo guardò in viso, aveva gli occhi lucidi, - E' una bella cosa no? Quanti nipoti ha?- gli chiese Ron sorridendo.
-Due. Charlie di dodici anni e Mary di otto. Charlie ha iniziato la scuola, è stato smistato in tassorosso.- disse con una punta di orgoglio.
-Bene. Diventerà un grande mago, i tassorosso sono forti.-
Continuarono a parlare per un bel pezzo, che cosa gli avrebbe regalato, quali pietanze sarebbero state servite ed Harry cominciava a spazientirsi, stavano li già da un' ora e stavano parlando dei nipotini del gelataio, non stavano arrivando a niente. Lasciò Ron sulla panchina con Fortescue e ritornò verso il negozio. Ancora aleggiava un po' di fumo, la gente era sempre meno L' esplosione già non faceva più notizia.
L' esplosione era avvenuta dall' esterno, non c'erano macerie fuori. Ron lo chiamò, ed Harry tornò sui suoi passi. Ron e Fortescue stavano ancora parlando, Florean sembrava molto più calmo, Ron faceva bene il suo lavoro, nello stato di agitazione del vecchio non sarebbero arrivati a nulla e il suo migliore amico lo stava facendo parlare per farlo calmare, Harry non lo aveva capito, per un momento si sentì stupido.
Florean si era poggiato con le spalle sulla panchina, con le braccia rilassate e il viso più disteso.
-Ovviamente voi volete sapere perché ero in negozio.- aveva esordito Florean.- Bhè, ero venuto per fare i regali e dato che già mi trovavo qui, ho pensato di fare un salto in negozio, per dare un'occhiata, senza pretesto.- concluse.
Harry e Ron annuirono. - Secondo lei perchè queste persone hanno deciso di far esplodere proprio la sua di saracinesca?- Chiese Ron, prima che lo facesse Harry.
-Erano mangiamorte! Non persone!- disse di nuovo Fortescue.
Nel frattempo altri auror erano arrivati sul luogo del misfatto, tra cui Spellet, sicuramente scocciato del fatto che i suoi capi lo avessero lasciato indietro.
-Come fa a saperlo con certezza?- chiese di nuovo Harry.
Fortescue sembrò scocciato e si alzò di scatto lanciando occhiatacce ai due auror -Siccome sono vecchio ma non pazzo, e voi non volete credermi, seguitemi.- detto ciò si girò e iniziò a camminare a passo spedito verso il suo negozio. Harry e Ron lo seguirono.
La folla si era praticamente dispersa, tranne quei quattro che proprio non riuscivano a farsi gli affari propri e non avevano di meglio da fare.
La serranda del gelataio era squarciata, i bordi accartocciati e anneriti, come un foglio di carta bruciato. I tre entrarono con molta attenzione, tenendosi la bocca e il naso coperti per via del fumo. Si vedeva ancora male, ma già si poteva constatare che per il gelataio ci sarebbe stato molto lavoro da fare per rimettere in ordine quel disastro. Si vedeva male, tutto il pavimento era ricoperto di calcinacci e pezzi di vetro provenienti da una delle vetrine sulla destra, il legno era scheggiato e una parte completamente distrutta, retta a malapena da una delle vetrine, che incrinata, rimaneva comunque al suo posto come un soldato.
Harry e Ron si guardarono intorno, Florean invece era fermo al centro del locale guardando il soffitto. I due auror si avvicinarono e lo imitarono, portando il loro sguardo al soffitto a loro volta. Li , ancora rosso e lampeggiante, torreggiava il Morsmordre, il serpente tanto familiare ad Harry, che veniva sputato da un teschio e sotto, scritto ancora più marcato a lettere grandi, una frase altrettanto familiare: NEMICI DELL'EREDE TEMETE.
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Vorrei che piovesse
Fiksi PenggemarFANFICTION liberamente inspirata al mondo di Harry Potter, non 19 anni dopo ma 15, una maledizione che sembra non voler lasciare la famiglia Potter. Una storia che sembra ripetersi, vecchie conoscenze che diventano indispensabili. DOPO 15 anni dall...