Si era fatto pomeriggio inoltrato. Avevano deciso di ritornare in Diagon Alley.
Malfoy era andato con loro, era stato Ron a proporlo. Harry dovette ammettere di essere piuttosto sorpreso dell'affermazione di Malfoy e forse in fondo al cuore aveva provato un po' di pena per lui, per questo quando Ron aveva affermato che se Draco fosse andato con loro, considerato i suoi precedenti, avrebbe potuto notare qualcosa che ad altri era sfuggito, Potter non aveva posto obbiezioni. Harry era più che convinto che, neanche sotto veritaserum, Ron avrebbe confessato di aver provato anche lui un po' di pena per il sindaco degli emarginati.
La strada era deserta e silenziosa, l' unico bagliore di luce più intenso, proveniva dal negozio che faceva angolo in fondo alla strada. Individuarono il negozio di Florean Fortescue, era scuro, sembrava quasi una sinistra figura accasciata al lato della strada.
Entrò per primo Potter, seguito da Weasley e infine entrò Malfoy.
Era tutto distrutto, il fumo si era completamente dissolto; la polvere lasciava vedere molto meglio quanto fosse stato devastato il negozio, e lasciò vedere, inoltre, ai due auror gli inequivocabili segni di lotta, il bel negozio era completamente distrutto.
Malfoy si guardò intorno desolato, non ricordava con precisione l' interno del negozio di Fortescue, c' era stato poche volte, e non riusciva ad immaginare perché i mangiamorte avessero puntato un comune gelataio. Gli balenò in mente che si poteva trattare di una banale rapina, anche se molto stupida, non doveva essere alto l' incasso di un gelataio in quel periodo dell' anno. Malfoy aggirò il bancone, iniziando a perlustrare la cassa.
-Sul serio pensi ad una rapina?- chiese Harry sarcastico. Malfoy lo guardò alzando un sopracciglio. -Ma tu sei veramente un auror? Da qualche parte bisogna iniziare a cercare indizi no?-
Harry arricciò le labbra e andò verso uno dei tavoli distrutti, cercando anche lui, cosa non lo sapeva, ma non voleva restare inerme sotto lo sguardo saccente del biondo.
Malfoy lo seguì con lo sguardo scuotendo la testa. - Vedi Potter, io non sono Sherlock Holmes.-
-Chi?!?!- Lo interruppe Ron. -Lascia stare.- Lo zittì Harry.
Malfoy inspirò e proseguì, - Credo, ma a giudicare dalla vostra ignoranza comincio a dubitarne, che è un attacco mirato. Non vi siete chiesti come mai è stato attaccato solo Fortescue che si trova al centro della via? Se fosse stato solo un attacco, la cui funzione era seminare panico, perché non attaccare più esterno, più facile per un eventuale fuga?-
-Quindi tu pensi che Florean non fosse una scelta casuale?- Chiese Ron.
-O Fortescue o qualcuno che era nel negozio di Fortescue.... Chi sono le persone rapite?-
Harry si incupì. Ron ne fece una perfetta imitazione.
Malfoy li osservò per qualche minuto, spostando lo sguardo da uno all' atro, poi decise di rompere il silenzio.
-Ah C' è il resto....Azzardo a dire che hanno preso un pezzo grosso..-
Harry alzò lo sguardo, con gli occhi lucidi incontro quelli cerulei di Draco. Seri, ma non freddi. Forse fu per quello che Harry sussurro: -E' colpa mia.-
-No, Harry stiamo facendo ipotesi, non è detto che è cosi.- Cercò di dire Ron, senza convincere nemmeno se stesso.
-Chi?- Domandò Malfoy secco.
-Ginny e James. Stamattina.- rispose Harry.
Malfoy annuì e lentamente si allontanò della cassa. Aveva la classica espressione di chi dopo tanti tentativi, riusciva finalmente a risolvere un rebus. -E' inutile cercare qui allora, l'indizio sei tu.- sentenziò. Ron guardò in basso, Harry ebbe l' impressione che Draco aveva solo detto ad alta voce quello che Ron pensava. Non si era mai sentito così in colpa come in quel momento.
Erano le diciannove e quaranta quando rientrarono al ministero. Nessuno dei tre era in vena di battutine e nessuno dei tre ne fece. Harry e Ron erano abbattuti come mai Malfoy li aveva visti, lui d' altro canto non sapeva cosa fare, raramente si era trovato in situazioni del genere e trovarsi con quei due non aiutò affatto. Avevano rapito la moglie e il figlio, provò un po' di pena per lui, aveva visto la donna qualche giorno prima, senza apparente motivo si dispiacque per lei, sperava stesse bene ovunque fosse.
-Avete ancora bisogno di me?- chiese mestamente.
Harry si era completamente dimenticato di lui e trasalì quando sentì la sua voce. -Puoi andare. Spero di poter contare su di te se ne avrò bisogno. Aspetta ti riapro la comunicazione camino.-
Malfoy scosse la testa, -Uso l' altro ingresso.- non sapeva bene che dire così decise di andarsene in silenzio. Non salutò, girò sui tacchi e se ne andò. Harry non ci fece nemmeno caso.
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Vorrei che piovesse
FanfictionFANFICTION liberamente inspirata al mondo di Harry Potter, non 19 anni dopo ma 15, una maledizione che sembra non voler lasciare la famiglia Potter. Una storia che sembra ripetersi, vecchie conoscenze che diventano indispensabili. DOPO 15 anni dall...