Capitolo 25

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James non riusciva a dormire. Si girava e rigirava nel letto senza riuscire a prendere sonno. Era stata una giornata stancante, cercare di sorridere ed essere cordiale con la persona che più odiava al mondo. Tuttavia era riuscito nel suo intento, era riuscito ad instaurare ,perlomeno così credeva, un rapporto con il suo rapitore. Gli era stato concesso di andare in qualunque stanza della casa o perlomeno, questo era quello che gli aveva detto l'uomo e sentiva puzza di trappola, ovviamente non si fidava di lui e tantomeno si fidava di sua madre, la quale sembrava sempre ostile, non capendo che il suo comportamento li avrebbe messi nei guia.
Tuttavia James era riuscito a prendere alcuni libri della biblioteca, "così per una lettura la sera prima di dormire"  gli aveva detto a lui. Aveva preso storia della magia che sua zia Hermione gli  continuava ripetutamente di leggere e storia delle Casate magiche nel mondo,  un libro grosso voluminoso rilegato in cuoio Marrone.
Si alzò dal letto.
Infilo le ciabatte camminando piano cercando di non fare rumore.
Arrivo alla porta. Abbasso lentamente la maniglia e la apri. Uscì e si trovò nel salottino dove andò a sedersi sulla poltrona di velluto verde posta vicino al camino. Sul tavolinetto di fronte aveva lasciato i libri che aveva preso in prestito così prese storia della Magia ed iniziò a sfogliarlo, non era una lettura avvincente come le aveva promesso sua zia Hermione.
Così decise di posarlo e prendere invece Casate magiche di tutto il mondo. Andando a cercare il capitolo sulle Casate magiche inglesi.
Si soffermò a leggere la storia della casata Weasley. Percorse le foto di tutti i membri  fin dall'inizio della famiglia, tutti rigorosamente con i capelli rossi.
Si soffermò a guardare la famiglia che ritraeva nove persone, i suoi nonni e i suoi zii. Sorridenti nella foto, come se avessero appena vinto la lotteria.
I suoi nonni erano decisamente più giovani.
Guardò  sua madre,  infine, poco più che bambina.
Stretta nell'abbraccio di suo fratello Fred colui che era deceduto durante la Seconda Guerra magica, gli si strinse un nodo alla gola, erano tutti  giovani e felici.
Soprattutto lo zio George, che aveva un sorriso che James non aveva mai visto. Decise di andare oltre e girò pagina.
Vi era la storia anche della famiglia Potter. James iniziò a leggerla Angus Potter, medico e scenziato, creò l'ossofast, medicinale che permetteva la ricrescita delle ossa, cosa che porto ai Potter un bel po' di galeoni e fama,  fino alle ultime pagine dove si parlava di suo padre,  il bambino che era sopravvissuto all'anatema che uccide, che aveva combattuto la seconda guerra magica mettendo fine al più oscuro mago di tutti i tempi, di come era diventato auror giovanissimo, con lode del ministro e infine una foto del matrimonio con sua madre. Si rammiricò quando non vide foto di se dei suoi fratelli, ma solo una piccola didascalia che diceva "Dall'unione con casa Weasley ha avuto tre figli. James Sirius Potter, tredici anni. Albus Severus Potter, undici anni. Lily Luna Potter sei anni." Avrebbe voluto tanto vedere i loro visi, vederli sorridere,  ma non ci badò più di tanto e giro ancora pagina.
Trovando la famiglia Black. Una delle famiglie più antiche e prestigiose di Inghilterra
Saltò alcune pagine, e si soffermo dove  venivano ritratti un uomo una donna e due ragazzi la didascalia riportava "i signori Black e i suoi figli Regulus e Sirius".

James guardò bene i due ragazzi uno dei due Sirius era stato l'unico parente di suo padre. Il nodo allo stomaco si faceva ancora più doloroso, pensando a suo padre che era un ragazzo come lui, che aveva sofferto tanto.
Insieme a quel dolore provò anche un moto di rabbia nei confronti di sua madre, non riusciva a smettere di provare astio nei suoi confronti, la riteneva colpevole, la riteneva malvagia perché aveva fatto questo a suo padre che tanto aveva sofferto nella sua vita e che mai aveva fatto torto a nessuno, specialmente a lei. Non si meritava tutto questo.
James avrebbe dovuto interrompere quella lettura, c'era solo dolore lì dentro un dolore che il padre si portava dentro tra gli anni che lui non aveva capito appieno. Poi voltò pagina di nuovo cercando di distrarsi e magari di prendere sonno, sfogliò il libro svogliatamente e fu lì che lo vide il camino, il camino del soggiorno. La scritta "SANCTIMONIA VINCET SEMPER" capeggiava sul marmo bianco. James raddrizzò la schiena e si sentì pervadere da un brivido di eccitazione, ritorno velocemente all'inizio del capitolo ed iniziò a leggere.
"Antica e nobilissima casata Malfoy."
Sentí il proprio respiro farsi pesante e corto. Mai e poi mai avrebbe immaginato di scoprire così dove si trovavano.
Era a casa Malfoy.
E ora doveva trovare il modo di dirlo a suo padre.
Ripercorse la  storia della famiglia fino alla fine dov'era ritratto un ragazzo sui nove o dieci anni, biondo, austerio, e con la faccia impertinente. Draco Malfoy ultimo erede  della famiglia Malfoy figlio di Lucius Malfoy e  Narcissa Black. Si chiese chi fosse il ragazzo in foto molto probabilmente suo padre lo conosceva e anche sua madre. Ora restava da capire se era complice del rapimento oppure no, se sapeva qualcosa e se l'uomo era solo una pedina di un piano più ampio.
James chiuse il libro ed iniziò a camminare avanti e indietro nella stanza. Doveva contattare suo padre. A qualunque costo.

Vorrei che piovesseDove le storie prendono vita. Scoprilo ora