Silenziosa Alleanza

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 Il lunedì dopo Riccardo si recò a scuola di buon umore. Non disse a Gabi di aver letto l'articolo e l'argomento venne archiviato come se l'episodio non fosse mai accaduto. Durante l'intervallo, però, andò a cercare Colette: voleva ringraziarla per aver evitato di metterlo in ridicolo, quando lui le aveva fornito tutte le ragioni per farlo e aveva dubitato fortemente dei suoi intenti.

La trovò accanto ai bagni con altre due ragazze. Ne fu deluso: sperava di beccarla da sola, era imbarazzante doverle porgere dei ringraziamenti di fronte a un pubblico.

Una parte di lui voleva darsela a gambe ma l'altra parte si oppose e tirò dritto. Il gruppo si accorse di lui e smise di parlare. Colette evidentemente si considerava già sua amica perché gli sorrise e lo salutò nel suo solito modo.

<<Ciao. Ehm...posso parlarti un secondo?>> rispose Riccardo.

Come lo disse si rese conto che fosse molto equivoca come frase e, infatti, le due ragazze guardarono all'unisono Colette con tanto d'occhi. Riccardo arrossì.

Lei fece finta di niente: <<Certo!>>. Si staccò dal gruppo e si allontanò di poco assieme a Riccardo.

Quando furono abbastanza fuori portata di orecchie, lui si fermò e fece la sua mossa.

<<Volevo ringraziarti. Per...le cose che hai scritto su di me>> disse, senza guardarla in faccia. Gli pareva un deja-vù della settimana precedente, quando era stata lei a ringraziarlo per l'aiuto con le matricole.

<<Figurati, ci mancherebbe. Ho fatto solo il mio lavoro>> rispose Colette.

<<Potevi scrivere di tutto e invece non l'hai fatto. Non mi hai messo in ridicolo. E non hai parlato della mia vita privata>>.

<<Non me ne hai dato l'occasione>> disse Colette con ironia: <<E comunque per chi mi hai preso? Non era mia intenzione metterti in ridicolo>>.

Riccardo si vergognò ancora di più per aver pensato male di lei.

<<Volevo anche scusarmi...per essermene andato via così, durante l'intervista>>.

Colette esitò, non si aspettava delle scuse da parte sua. Si ritrovò a provare a sua volta imbarazzo e lo dissimulò portandosi una ciocca di capelli dietro l'orecchio.

<<Non preoccuparti. Come giornalisti, a volte tendiamo ad essere invadenti>>.

Riccardo fece una breve risata, poi ricadde il silenzio. Evento insolito dato che Colette parlava molto.

<<Non pensavo l'avresti letto>> gli disse infine.

<<Ah no?>> chiese Riccardo, fingendosi stupito.

<<No. Mi ero fatta l'idea che odiassi queste cose>>.

<<Infatti è così>> si schiarì la voce percependo di aver detto una cavolata: <<Nel senso, non che pensassi che il tuo giornalino fosse una stupidaggine...>>.

Lei lo fermò, sorridendo divertita perché aveva capito benissimo che la frase nascondesse un'inesorabile verità: <<Sta' tranquillo>>.

Riccardo tacque dandosi dello stupido e continuando ad arrossire. Il suono della campanella interruppe il momento di imbarazzo e li sollevò dall'onere di continuare la conversazione.

Come sempre, fu Colette a prendere la parola per prima: <<Bene. Vado in classe. Buona lezione, Riccardo>>.

<<Sì, a-anche a te>>.

Si voltarono e si incamminarono in direzioni opposte. Colette raggiunse le due amiche che la stavano aspettando e la domanda arrivò puntuale: <<Che voleva?>>.

<<Niente, mi ha fatto i complimenti per l'articolo>> rispose lei, sorprendendosi per la vaga spiegazione e per l'inspiegabile desiderio di tenersi quella conversazione per sé.

<<Riccardo è proprio carino>> commentò una delle due. Colette non perse neanche tempo a reagire per quell'affermazione, sapeva che mezzo istituto trovasse Riccardo Di Rigo attraente.

L'altra ragazza si rivolse a lei: <<Di' un po', non hai scoperto se si frequenta con qualcuno?>>.

Colette esitò prima di rispondere. Riccardo era stato vago su quel punto ma era abbastanza convinta di aver capito la sua situazione sentimentale. Non aveva nessuna intenzione di spiattellarla in giro, per lo stesso motivo che l'aveva spinta a non parlarne nell'articolo, un motivo che riguardava solo lei.

Sorrise beffarda incrociando le braccia: <<Sì, l'ho scoperto. Ma sono affari suoi, chiedetelo a lui>>.

Le due si lamentarono ma Colette le ignorò, pensando che fosse già un miracolo essere riuscita a scambiare più di due parole con quel ragazzo enigmatico, dopo sei anni che lo conosceva. 


Figlioli, che ne pensate del personaggio di Colette? 

Pensavo di pubblicare un giorno sì e uno no, fatemi sapere!

FDP

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