Il giorno dopo Gabi non venne a scuola. Scrisse a Riccardo la mattina presto per dirgli che si era scordato di avere una visita medica e che avrebbe raggiunto la squadra agli allenamenti. Stranamente, Riccardo accolse la notizia come un segno del destino e ne fu persino compiaciuto.
All'intervallo, attento a non venire seguito o spiato, si incamminò da solo per i corridoi della Raimon, salendo al secondo piano. Tenne le mani nelle tasche della divisa per sembrare disinteressato e disinvolto e rallentò il passo di fronte a ogni classe cui passò davanti, guardando al loro interno con discrezione.
Quello che aveva fatto la sera prima seguendo la propria folle intuizione era stato controllare sull'annuario scolastico la classe di Colette. Non la sapeva e aveva deciso d'impulso di volerla conoscere. Così quella mattina si era messo alla sua ricerca, senza sapere esattamente cosa lo spingesse a farlo.
Terza C. Era per quello che non la incrociava mai nei corridoi, perché la sua classe si trovava al piano superiore a quello di Riccardo. La raggiunse, si fermò guardandosi intorno per assicurarsi di non destare sospetti e si sporse un poco per sbirciare al suo interno.
<<Riccarduz?>>.
Riccardo sobbalzò in maniera violenta e si voltò per trovarsi faccia a faccia con Ryoma, che lo osservava con sguardo divertito e interrogativo assieme: <<Che ci fai qui?>>.
<<E-ehm...>>. Riccardo non aveva scuse pronte per essere stato beccato lì da solo a sbirciare dentro una classe che – non aveva fatto caso – si trovava proprio di fianco a quella di Ryoma: <<...Passavo...di qua...>>. Era sicuro di essere arrossito brutalmente.
L'amico lo superò con un sorriso e si sporse a sua volta per guardare dentro l'aula: <<Chi cerchi in terza C?>>. Un paio di ragazze sedute sulla cattedra si accorsero di lui e lo salutarono; lui ricambiò e loro si misero a ridere in modo frivolo. Si voltò verso Riccardo: <<Gran bel deposito di femminilità>> commentò indicando la classe con il pollice.
<<Già...>> si schiarì la gola: <<Beh, io torno di sotto>>.
Cercò di filarsela prima di incappare in altre domande indiscrete ma Ryoma si affiancò a lui buttandogli un braccio sulle spalle.
<<Senti, già che sei qui ti chiedo un parere. Vorrei specializzarmi nel tiro e penso mi serva un allenamento più mirato. Tu che dici?>>.
<<Un allenamento mirato? Non saprei, il tuo tiro è già potente così>>.
<<Sì ma sento di poter fare di più, capisci? Non è che possiamo allenarci insieme uno di questi giorni?>>.
<<E come speri che io possa aiutarti?>>.
<<Boh non lo so, sei il capitano! Mi sento tranquillo ad allenarmi con te>>.
<<Ah beh, grazie>>.
<<Ti spiego qual è il mio problema. Ho notato che quanto sono in procinto di tirare in porta...>>
In quell'istante Riccardo ebbe la fugace visione di Colette che sbucava nel corridoio dalle scale accompagnata da un'amica. Teneva dei libri tra le braccia e la matita dietro l'orecchio spiccava da dietro i capelli legati. Riccardo ebbe una reazione talmente a sorpresa che le parole di Ryoma si persero nei meandri del suo cervello. Mentre le rispettive coppie si passavano di fianco, Colette si accorse di lui e gli sorrise alzando una mano in sua direzione. Riccardo fece appena in tempo a rispondere che lei uscì dal suo campo visivo e Ryoma attirò la sua attenzione.
<<Pronto? Mi stai ascoltando?>>.
<<Ehm, sì sì, sono d'accordo con quello che dici>> rispose in fretta Riccardo, augurandosi di non aver concordato con opinioni negative che il compagno poteva essersi auto-rivolto.
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Il Bene Genera Bene
FanfictionConosciamo tutti Riccardo Di Rigo come una persona riservata e sensibile. Ma cosa succederebbe se una ragazza esuberante e chiacchierona fino allo stremo entrasse brutalmente nella sua vita? Una storia che non chiede altro che essere letta😋
