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"Cosa?!" Gridai, i miei occhi non potevano spalancarsi più di quanto già lo fossero. Ero sicura che se fosse stato possibile sarebbero caduti dalle orbite. In quell'istante, ero congelata sul posto, le mie mani erano stese contro ognuna delle mie ginocchia. La mia testa era girata mentre fissavo Harry con un'espressione preoccupata e spaventata. "Non ho intenzione di sembrare una codarda, ma c'è una fottuta bomba che ticchetta sull'auto!"

Harry -- come sempre -- ignorò ogni singola parola che avevo urlato o fatto fatica a dire. Lui capiva che molto probabilmente avevo paura ed ero inesperta. Per fortuna, lui aveva esperienza. Lui sapeva ciò che faceva e mi dissi di non dubitarne al momento.

La macchina cominciò ad andare a destra e a sinistra proprio quando Harry si sistemò sul suo posto. Afferrò il volante e spinse più in avanti il cambio. Immediatamente, la macchina iniziò ad andare più veloce di prima. La pressione si fece strada verso il mio petto, i miei occhi si chiusero subito dopo. Se avessi guardato fuori dal finestrino mi sarebbe venuta la nausea e forse avrei vomitato le merendine di tre ore fa.

Quando aprii di nuovo gli occhi, non eravamo più sull'asfalto. Il suolo del deserto era secco e pieno di polvere attorno alle ruote. Dietro di noi c'era una grande quantità di polvere in aria mentre lasciavamo una scia con il segno delle ruote recentemente bruciate. Sentii le mie labbra separarsi dalla confusione, aggrottando le sopracciglia finché vidi cosa si trovava davanti a noi.

Non era tanto difficile individuare un albero dalla distanza in cui eravamo.

Sbirciai verso di lui. "Hai intenzione di andare a sbattere?" Chiesi senza fiato dalla paura.

"No. Farò sembrare che abbiamo avuto un incidente d'auto. Una volta che loro si saranno avvicinati alla granata, che è a circa due minuti secondo il conto alla rovescia, essa esploderà e bucherà anche il serbatoio all'interno dell'auto." Spiegò Harry velocemente, girandosi rapidamente per guardare dietro di noi, che era originariamente il mio lavoro, ma io non riuscivo a funzionare decentemente.

Capii il suo piano velocemente. Nemmeno un secondo avevo messo in dubbio lui e le sue teorie. Era un piano intelligente ed ero sorpresa che lo avesse pensato in questa macchina. Il piccolo tempo a disposizione era quasi irrealisticamente utile per creare un bel piano come quello di Harry. Fortunatamente, lui era davvero intelligente. Vedevo ciò che mio padre vedeva in lui. Una sorta di determinazione ed abilità eccezionale.

Harry guidò, rallentando la macchina ed impostando l'azionamento automatico un'altra volta. "Va bene. Vieni dalla mia parte e siediti su di me."

La mia bocca si seccò, questa volta avevo il logico impulso di interrogarlo. "Cosa?" Boccheggiai scioccata, i miei occhi erano ancora socchiusi.

"Siediti su di me, Catalina. Fallo. Non fare domande!" Gridò velocemente, e dalla vena ora indiscutibilmente evidente, scavalcai attentamente la console centrale e mi abbassai sulle sue gambe. Le mie cosce toccavano ognuno dei lati della sua vita mentre lui teneva una mano sul volante, l'altra stava già raggiungendo la portiera.

Potevano essere fatte delle modifiche in questo piano, nel nostro caso era ovviamente saltare. Non ero estranea a romanzi o film. Tuttavia, era più spaventoso nella vita reale. Il mio cuore non la smetteva di battere senza controllo, ed anche guardando negli occhi verde chiaro di Harry, quel senso di sicurezza che mi aveva dato non era abbastanza per fermare la velocità del mio respiro e la tortura che la mia mente simulava al pensiero di essere catturata o, ancora peggio, morire.

"Braccia attorno al mio collo, strette. Tieniti a me il più forte possibile. Assicurati che la tua testa sia nell'incavo del mio collo, così se va a finire che io cada su di te, la tua mascella sosterrà e non si fratturerà sotto il mio peso," mi sussurrò.

Dust Bones (Punk Harry Styles) [Italian translation]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora