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Canzone per il capitolo: climax di usher

Penso che fossi attratta da lui a causa della sua fiducia in sé stesso. Della sua abilità di essere sicuro delle cose che faceva. Della sua abilità di sentirsi a casa ovunque si trovasse. O del fatto che sapesse sempre ciò che faceva, senza nemmeno impegnarsi. Non si sbagliava mai e non era mai incerto. Era sempre sicuro di sé.

Harry lanciò una cartella piena di fogli sulla scrivania, sprofondando nella sedia di cuoio. Alla vista di quella sedia, i ricordi della sera precedente invasero la mia mente.

Le mie guance si accaldarono, mi appoggiai attentamente la schiena al divano e portai le ginocchia contro il petto mentre esaminavo una mappa che Harry aveva disteso sul tavolino da caffè.

Le discussioni si erano fermate. Quel nostro costante odio che decollava sempre più velocemente. Non sapevo a cosa stesse pensando, ma molto probabilmente lui sapeva a cosa io stessi pensando.

Ciò che le sue labbra sulle mie mi avevano fatto provare -- era completamente diverso da ciò che avevo provato con qualsiasi altro ragazzo che avevo baciato in tutta la mia vita. E forse era perché ogni suo tocco era ribelle, eccitante.

Lui mi eccitava. Uccideva delle persone per mio padre. La cosa avrebbe dovuto disgustarmi, sconvolgermi. No, mi eccitava. Non proprio la parte delle persone che vengono uccise, ma il resto. Il suo carattere impavido, freddo, intelligente ed esperto.

Mi alzai ed andai in cucina. In punta di piedi, mi sporsi in avanti e presi due bicchieri. Li riempii di un succo che sapeva di melagrana e sembrava che stesse nel frigo da quando lui era uscito.

Quando mi girai, mi spaventai nel trovare Harry appoggiato al frigo. Spalancai inconsciamente gli occhi e risucchiai un respiro.

Deglutii, sentendo il cuore in gola e, con una piccola risata, dissi, "Mi hai spaventata."

Harry non rispose, i suoi occhi verde chiaro mi guardarono intensamente. Ricambiai lo sguardo, non sapendo cos'altro fare. Non passò molto tempo prima che iniziasse ad intimidirmi. Il suo sguardo faceva tornare tutti i pensieri che avevo in mente in passato.

"Mi dispiace," si scusò, ma non sembrava per niente sincero.

"Sei sicuro? Perché non sembri affatto sincero," alzai le sopracciglia, curvando l'angolo delle mie labbra in modo da formare un ghigno scherzoso.

L'unica differenza era che -- Harry non era un tipo scherzoso. "Non mi scuso se non mi dispiace davvero. Ma l'ho appena fatto, quindi ero serio," affermò con tono profondo, i suoi occhi mi stavano ancora fissando intensamente. Incrociò le braccia sul petto.

Aprii la bocca per parlare, ma nulla venne fuori. Aggrottai le sopracciglia. Poi dissi, "Allora ci sono molte cose per cui dovresti scusarti, giusto?" La mia voce era dolce, ma ero seria.

Le labbra di Harry si curvarono in un sogghigno evidente, arrogante e perfetto. Alzò il mento e sciolse le braccia, alzando lentamente le sue grandi mani. "Rallenta, Bambolina. Una scusa alla volta."

Sbuffai, scuotendo la testa mentre cercavo di nascondere il ghigno che stava cercando di prendere il controllo delle mie labbra. Il mio sguardo cadde sul pavimento, e vidi che tra noi non c'era molta distanza.

"Potrei solo spararti per fartele uscire." Gli dissi a voce bassa, alzando lo sguardo ed appoggiando la schiena all'isola della cucina.

I suoi occhi verde chiaro mi guardarono e le sue sopracciglia si alzarono. "Spararmi?" Ripeté con tono profondo. Lo stesso sogghigno si spense leggermente, ma era ancora presente ed ancora molto apparente. Strinsi le mani sul bordo dell'isola della cucina, le mie nocche diventarono bianche a causa della forte presa mentre lo guardavo camminare verso di me.

Dust Bones (Punk Harry Styles) [Italian translation]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora