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Canzone per il capitolo:
Nick Jonas - Chains

Le punte delle mie dita sfiorarono il materiale liscio dei miei boxer di lycra elasticizzati. Stavo lì in piedi, i raggi caldi del sole riflettevano sulla mia pelle. Harry non pensava fosse necessario sprecare tempo ad 'ambientarsi'. Preferì cominciare a lavorare il prima possibile. Immagino avesse ragione. Se avessimo fatto tutto velocemente, avremmo finito tutto in poco tempo.

Harry camminò verso il cortile verso la mia figura solitaria. L'erba era spessa e non aveva bisogno di cura. Era meglio così, considerando che sarei caduta diverse volte. Inspirai profondamente, guardandolo gettare a terra dei materiali a un metro da noi. Harry indossava una maglietta nera, i tatuaggi sulle sue braccia erano completamente in mostra. L'inchiostro partiva da suo collo, anch'esso tatuato. Indossava un paio di pantaloncini da basket blu scuro che si muovevano rapidamente con lui ed i suoi eleganti movimenti.

Girò velocemente al contrario il cappello nero che si trovava sulla sua testa, serrando la mascella con concentrazione. Dopo aver definito il numero di cose che aveva portato con lui, unì le mani e le sfregò lentamente mentre si girava verso di me. I nostri occhi si incontrarono.

Mi sentivo intimidita sotto il suo sguardo. La luce pesante del sole sembrò forzarci a guardarci. Alzai le sopracciglia, incrociando le braccia sul petto a disagio.

"Sembri debole. Come se se facessi un passo avanti, tu cadresti di sedere." Giudicò seccamente la mia postura.

Con un'espressione corrucciata, portai le braccia lungo i fianchi e mi raddrizzai. Oltre al fatto che mi stava insultando, aveva considerevolmente ragione. Tentavo a far cadere la mia postura quando ero costretta a sentirmi a disagio e miserabile.

"Meglio," mormorò. "Dovremmo stirare i muscoli. Non voglio farti fare niente che non hai mai fatto."

Lo fissai infastidita. "Stai cercando di essere divertente?"

"Certo che no. Non essere così impulsiva e non saltare subito alle conclusioni," osservò sarcasticamente. Non avevo idea di quale fosse il suo problema, ma decisi di non insistere. "Fai quello che faccio io e basta."

Harry portò il suo braccio sinistro dietro il collo, portando la mano destra sul esso. Feci lo stesso, nel frattempo, i nostri occhi non si lasciarono mai. La tenne lì per almeno dieci secondi prima di fare lo stesso con l'altro braccio. Poi portò un braccio intorno al petto e lo avvolse attorno all'altro. Come prima, copiai le sue azioni, anche quando fece scambio di beaccia.

Ci sedemmo sull'erba verde e spessa. Facemmo vari allungamenti dei muscoli delle gambe che bruciarono in alcune aree. Non mi tenevo veramente in forma, quindi chiunque poteva immaginare quanto sembrassi debole e patetica al momento in confronto a lui. Sospirai ed allungai la mano verso il mio piede sinistro, allungandomi più che potevo, e copiando il più possibile.

Lui decise immediatamente di degradarmi. "Non stai facendo niente nel modo giusto."

"Beh, fa male," lo informai, increspando le labbra mentre lo guardavo dalla mia posizione. Si stava alzando e stava venendo verso di me. Smisi di stare in quella posizione solo per stendermi una volta che lui mi ordinò di farlo. Harry si mise in ginocchio accanto a me e quando toccò la mia gamba, sentii un brivido percorrere il mio corpo e la mia faccia accaldarsi immediatamente. Accidenti ai miei ormoni ed alle cose che il suo tocco mi faceva provare.

Tuttavia, lui sembrò essere ignaro alla mia reazione. Se avesse notato tutto, non ci avrebbe fatto caso. Dischiusi le labbra quando alzò la mia gamba, premendola contro il mio petto lentamente finché avrei decisamente sentito il bruciore a causa dello stiramento dei muscoli. Aspettai che finisse di contare. Fece cadere la mia gamba e fece la stessa cosa con l'altra, i suoi occhi rimasero sul mio viso tutto il tempo.

Dust Bones (Punk Harry Styles) [Italian translation]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora