Entro silenziosamente in palestra, dove Elijah si sta allenando. Le cose tra di noi non vanno benissimo. Da quando ho fatto quella stupida battuta sui figli, si è allontanato. Dormiamo insieme, ci scambiamo qualche parola, ma niente di più.
È sul tapis roulant e corre come un dannato, con gli auricolari nelle orecchie. La musica è altissima, riesco a sentirla da qui. Mi dà le spalle, ma riesce a vedermi attraverso gli specchi. Ma continua la sua corsa, ignorandomi.
Mi siedo in un angolo, a terra e stringo le ginocchia al petto. Non sto bene. Dopo le parole di mia madre, sono piena di dubbi. Amo Elijah, ma non possiamo andare avanti così. Non può perdere le staffe in ogni circostanza.
- Cosa c'è? - chiede, spaventandomi.
Lo guardo. - Finisci, posso aspettare. -
- No. - si siede sulla panca. - Dimmi. -
- Niente, lascia stare. - mi rialzo e spalanco la porta.
- Lena, torna qui. - passa un braccio attorno alla mia vita e mi riporta dentro. - Che succede? Perché sei venuta a cercarmi? -
Abbasso gli occhi. - Devo andare via per il fine settimana. -
- Perché? -
- Sono stata invitata a un matrimonio. -
- Di chi? -
- Un...amico. -
- Devi andarci per forza? -
- No... -
- Beh, allora puoi evitare e restare qui. - mi lascia andare e torna ai suoi allenamenti.
- Perché mi tratti così, Elijah? -
Si blocca a metà strada. - Non ho detto niente di male. -
- Vuoi rinchiudermi in questa casa, non mi permetti di uscire da sola, non posso neanche andare dalla mia famiglia. - mi sfugge un singhiozzo. - Non ne posso più. E poi, ti stai allontanando da me. Ti ho chiesto scusa per quella maledetta battuta, cos'altro vuoi che faccia? - lo tiro per la spalla, costringendolo a guardarmi in faccia. - Non mi sono mai piegata al volere di nessuno. La mia dignità non è mai stata calpestata così come adesso. Ho chiesto scusa senza aver sbagliato. Ho scelto di aiutarti senza chiedere niente in cambio. Non mi merito tutto questo! -
Il suo sguardo si scurisce improvvisamente. Stringe i pugni e so che esploderà non appena aprirà bocca. - Non ti ho chiesto io di aiutarmi. Hai deciso tu di chiedermi scusa. E, soprattutto, non ho mai calpestato la tua dignità, Lena. -
- Ah no? - non riesco a trattenere una risatina amara. - Pensaci bene. Non mi tratti perennemente di merda, ultimamente? Mi eviti, nel letto ti allontani il più possibile, non mangi più insieme a me. Quando mi hai baciata, l'ultima volta? -
Sbuffa. - Piantala con le domande retoriche. -
- Tu non mi ami, Elijah. Provi qualcosa di ossessivo e malato, ma non è amore. -
- Lo sai che non so neanche cosa significhi amare, quante volte devo ripetertelo!? - sbotta. - Te l'ho detto perché non ne potevo più! Mi dava fastidio vederti col muso, solo perché non pronunciavo quelle stupide parole senza senso! -
Credo che qualcosa, dentro di me, sia appena andata in mille pezzi. Ho sentito i frammenti graffiarmi fin dentro l'anima. E fa male. Dio, se fa male. Fa più male di un coltello infilato nel cuore e rigirato più e più volte.
- Tu vuoi qualcosa che io non posso darti! - continua. - Chiedimi di darti dei soldi, chiedimi di portarti a cena fuori, chiedimi tutto, ma non continuare a chiedermi di amarti! -
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Devil's Heart
RomanceLena è una famosa fotografa. Giramondo e amante dei tatuaggi, non resta mai nello stesso posto per troppo tempo. Durante un importante servizio fotografico a Dubai, riceve una telefonata dalla sua assistente Christie, che le chiede di mollare tutto...
