Capitolo 29

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Questa mattina i medici hanno eseguito alcuni controlli a papà, in modo che se non presenta malori possiamo tornare a casa. Stephenie già ha insistito sul fatto che andremo a casa sua perché papà può stare benissimo nella stanza degli ospiti e possiamo passare il Natale tutti assieme. Sinceramente dovrei discuterne appunto con lui, e poi vedremo. Adesso sono seduta sulle sedie d'aspetto dell'ospedale con Katrine da una parte e Evan dall'altra. Ho la testa poggiata sulla spalla di quest'ultimo con i suoi ricci che mi fanno il solletico.

Mi arriva un messaggio e vedo subito chi è. E' da parte di Bea. Sorrido all'idea che si sia ricordata e apro il messaggio.

*allora vi aspetto per Natale? ;)

Quanto vorrei dirti di si. Sospiro e Katie se ne accorge.

"Che succede?"

"Niente, Beatrice mi ha chiesto se per Natale andiamo in Abruzzo, quando è passata le avevo detto che le facevo sapere un po' più in là visto la situazione, ma credo debba dirgli di no." dico cominciando a scrivere il messaggio.

"Mettila nel dubbio" dice lei facendomi l'occhiolino.

"Ma-"

"Mettila nel dubbio" dice scandendo bene le parole.

Borbotto un 'va bo' e le rispondo.

*Non lo so, potrebbe esserci qualche possibilità ;)

Quando alzo lo sguardo Katrine è sparita, speriamo non faccia qualche cazzata. Ho sempre detto che se a scuola ci insegnassero come fare le cazzate Katie sarebbe la prima della classe e continuo a crederlo.

"Dov'è Katie?" chiedo rivolgendomi a Evan.

"Non lo so, è andata a fare una telefonata probabilmente" risponde alzando le spalle.

Decido di non darle molta importanza e ritorno sulla spalla di Evan, chiudo gli occhi per un istante, sono così stanca, stanotte non ho chiuso occhio, sono rimasta tutta la notte qui con papà, non sono voluta tornare a casa nonostante tutti mi dicessero che dovevo andare.

La mia amica torna tutta sorridente e si siede.

"Che hai combinato?"

"oh, niente, vedrai"

"Se non hai fatto niente, cosa dovrei vedere?" chiedo inarcando un sopracciglio.

"vedrai" risponde continuando a smanettare col telefono.

Il medico fa il suo ingresso pochi minuti dopo con dietro il mio papà. Finalmente non vedevo l'ora che arrivasse questo momento. Credo che alla fine non tutti gli effetti collaterali della vita siano negativi, questo che è successo mi ha insegnato a godermi ogni piccolo aspetto della vita, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, ogni secondo e ogni piccolo istante. Perché sono certa che le giornate sono tutte uguali di base, ma ci sarà sempre, in ogni giornata quell'istante che la rende diversa dalla altre, in meglio o in peggio.

Stephenie lo aiuta e scendono attraverso l'ascensore, mentre noi tre prendiamo le scale.

Arriviamo al piano terra dove ci aspetta Dave, con la sua macchina. Gli corro incontro e gli butto le braccia al collo. Lo abbraccio inspirando il suo profumo che mi ha sempre fatto stare bene, sin da bambina. Dave mi stringe forte, le sue braccia muscolose mi fanno sentire al sicuro, come se attorno a me avessi uno scudo che mai nessuno riuscisse a superare. Mi lascia un bacio sulla fronte e poi mi sorride.

"Il tuo ragazzo mi sta guardando malissimo" sussurra a denti stretti.

Rido per quella sua affermazione e poi mi giro verso Evan che effettivamente lo sta trucidando con lo sguardo. Poi lo sguardo di Dave passa su Katrine che gli rivolge un debole sorriso in evidente imbarazzo, Dave ricambia mettendo in mostra le sue fossette adorabili.

"Io vi lascio" dico a Dave ammiccando a Katrine, e con quelle parole lui mi lancia un'occhiataccia.

Vado da papà e lo aiuto. Saliamo in macchina con Evan che ci segue a ruota.

"Dave è il tuo migliore amico?" chiede.

"Si da una vita" rispondo sorridente per dargli fastidio.

"Perché? Sei geloso?" chiedo dandogli una gomitata.

"Io? Geloso? cosa? Ma figurati. Puff." risponde impacciato.

Si è geloso.

Mio padre simula un colpo di tosse. Oh giusto lui non sa niente. Mado, che imbarazzo.

"Uhm, Papà lui è Evan, Evan lui è mio padre"

"E' un piacere signor Collins"

"Anche per me. Ma per informazione voi due.?" chiede lasciando la frase in sospeso.

"Uhm"

"Noi due stiamo insieme" risponde Evan lasciando a bocca aperta più me che mio padre.

Lo guardo come per capire da quando. E lui si limita a sorridermi. Poi si avvicina al mio orecchio e parla.

"Se non sei d'accordo dimmelo, dopo il ballo ho pensato sai." dice facendo intendere il resto della frase.

"No, sono d'accordo, davvero" mi limito a rispondere sorridendogli.

Arriviamo a casa di Katrine tutti quanti, Evan doveva passare a casa sua da sua madre quindi non è potuto restare con noi. Quando entriamo sentiamo puzza di bruciato e ci dirigiamo immediatamente in cucina. Julie è hai fornelli, e quindi si spiega la puzza di bruciato.

"Ho lasciato i biscotti in forno e si sono bruciati" ridacchia lei e scoppiamo tutti in una grandissima risata.

"Oh signor Collins, menomale che sta bene, è un piacere rivederla, sapete volevo preparare un pranzo per tutti, ma forse la cucina non fa per me"

"Julie è un piacere anche per me rivederti, e direi di sì, la cucina non fa per te" dice mio padre abbracciandola.

"Scusami ma tu parti a cucinare un pranzo dai biscotti?" chiede Katie.

"Katie tu non sapresti fare di meglio di quello che ho fatto io" dice Julie facendo la finta offesa.

"Si, ma almeno partirei dal preparare la pasta" sussurra.

"Facciamo che cucino io" dice Stephenie intromettendosi.

"Si credo sia la cosa migliore" diciamo tutti.

Intanto che lei cominci a cucinare, con Katie mostriamo la stanza a papà che si sistema e si va a fare una doccia. Noi tre ci mettiamo in camera mia a guardare qualche episodio di Rivedale, visto che non abbiamo niente da fare. Adesso sento di stare bene, perché alla fine dopo tutto ce l'abbiamo fatta, siamo riusciti a uscirne a testa alta e sono sicura che niente e nessuno da adesso in poi si potrà mettere contro di noi.

"A TAVOLA" urla la mamma della mia amica da sotto.

Scendiamo e ci sediamo ognuno al proprio posto. Ma Katie si alza e si mette sopra la sedia intenta a dire qualcosa.

"Prima di mangiare devo dirvi una cosa"

** Spazio autrice **
Ciaooooo! Ormai siamo giunti quasi al termine della storia. Spero vi stia piacendo e spero continuerete a seguire i successivi aggiornamenti. Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate!!!!

Un bacio, Sara.

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