Adrien era partito per Londra, qualche giorno lontano da Parigi gli avrebbe fatto solo bene, anche se questo avrebbe significato stare distante da Marinette e a rimandare a più avanti un chiarimento a riguardo della loro situazione.
Erano passati esattamente sette giorni da quando Felix era venuto a mancare e i funerali erano stati fissati per quel fine settimana, Amelie aveva raccontato di un terribile incidente, ma non aveva aggiunto altro con la stampa e non lo avrebbe mai fatto. Si era chiusa nel suo dolore circondata dai suoi amici e parenti più stretti, anche Gabriel e Adrien erano tra questi, nonostante la donna li accusasse per la perdita del suo amato bambino, ma non glielo avrebbe mai fatto sapere apertamente, era abile a fare buon viso a cattivo gioco e prima poi avrebbe avuto la sua vendetta su chi aveva osato portargli via quanto di più prezioso avesse al mondo.
Il funerale fu uno dei momenti più devastanti e il discorso che lesse Adrien durante la funzione non aiutò molto la zia a cercare di superare la dolorosissima perdita.
Il cugino aveva toccato argomenti molto belli e aveva esaltato le doti di Felix in maniera egregia, ricordando anche i vari momenti trascorsi quando erano piccini.
Il tutto poi era terminato con un rinfresco nel giardino di casa Fathom a cui Amelie non era in vena di partecipare. E come poterla biasimare.
In ogni caso, terminato il tutto, Adrien e Gabriel si congedarono con la padrona di casa per far ritorno a Parigi.
*
Lo Startrain era partito alle diciotto in punto e presto i viaggiatori avrebbero raggiunto casa, in perfetto orario per la cena.
Adrien fu molto taciturno durante il viaggio e si limitò solo a guardare fuori dal finestrino assorto nei suoi pensieri.
Gabriel invece leggeva un quotidiano acquistato alla stazione e ogni posava lo suardo su Adrien e la sua espressione affranta.
Si trovavano in una cabina privata della prima classe, quando viaggiava, Gabriel esigeva sempre il meglio, e soprattutto gli premeva di essere lontano da occhi e orecchie indiscrete.
Lo stilista ripiegò su se stesso il giornale e intimò Adrien di smetterla di sospirare ogni secondo e di dirgli che cosa c'era che lo turbava. Era chiaro come il sole che non stava bene e il motivo non era di certo Felix, o meglio, sì, c'entrava qualcosa anche quest'ultimo, ma il cuore di Adrien era attanagliato anche da altre nuvole.
Adrien esitò per un istante mordendosi il labbro inferiore.
"Adrien... sono tuo padre. Vuoi dirmi che cosa c'è che non va?" Domandò in tono calmo e sereno.
Nessuna risposta, continuò a guardare oltre il finestrino con una mano chiusa a pugno su una guancia.
"Senti... se è per Felix, sappi che anch'io soffro per la sua perdita." Spiegò lo stilista.
Adrien ancora non riusciva a parlare a suo padre, poi d'un tratto soffiò via che non era più in grado di guardarlo con gli stessi occhi di prima.
"E' successo quando mi hai detto di essere Monarch, e da allora ho sentito qualcosa rompersi dentro di me. La nostra vita è stata una continua bugia. Mi hai nascosto la vera natura di Felix e che cosa aveva realmente la mamma. Come puoi pretendere che io accetti tutto questo?"
"Figliolo..." Provò a dire Gabriel.
"Te lo dico io... non posso farlo."
"Io... io..." Sospirò affranto lo stilista rendendosi conto che suo figlio non era stato ancora in grado di perdonarlo, contrariamente a quanto pensava. Lo aveva ferito e non sarebbe stato capace, con facilità, di far tornare tutto com'era prima. "... ti voglio bene, Adrien. E se ho fatto tutto questo è solo per te, per poterti dare la famiglia che tanto desideravi."
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Promises
Fanfiction[MIRACULOUS LADYBUG] ***ATTENZIONE: SPOILER QUARTA STAGIONE*** Chat Noir fa una promessa a Lady Bug. Una promessa che intende mantenere ad ogni costo, perchè sa che lei è la persona perfetta per ricoprire il suo ruolo. Ora sono davvero solo loro due...
