Questa storia è scritta da : Alexandra
《Rafe...svegliati!》Max scosse suo fratello energicamente.
《Cosa...cosa vuoi?》gli rispose l'altro mentre gli dava quello che doveva essere uno schiaffo sulla faccia, probabilmente, ma finì semplicemente per ficcargli le dita negli occhi.
《È l'ora!》sussurrò l'altro abbastanza forte da farsi sentire da suo fratello.
《Non dobbiamo mica andare a scuola, stupido!Lasciami!》e detto ciò si rigirò nel letto.
《Parlo dei regali, stupido!》Max continuò a scuoterlo, marcando l'ultima parola.
《Che ti costa aspettare qualche ora in piu? Voglio dormire.》e detto ciò tirò un calcio al ragazzo blu, facendolo rotolare per terra.
《Ahia!》si lamentò l'altro accarezzandosi la testa.
"Probabilmente mi rimarrà il segno ma..per i regali ne vale la pena", pensò.
Lui e suo fratello avevano scoperto che i loro
padri avevano nascosto i regali natalizi in un armadio che stava in soffitta. Max moriva dalla curiosità di sapere cosa gli avevano preso ed era fermamente convinto che Rafe condividesse la sua eccitazione ma be', visto che Rafe era Rafe, non poteva rovinare la sua reputazione da musone e quindi la nascondeva meravigliosamente. Quando Max aveva ideato quel fantastico piano (andare in soffitta dopo che i loro padri si fossero coricati per vedere cosa avevano comprato) l'aveva presentato a Rafe che gli aveva chiesto:
《Come fai a sapere che parlavano dei nostri regali?》
E
《Se sono una sorpresa, perché la dovresti rovinare?》
Tutte domande incredibilmente...troppo mature per i gusti di Max. Da quando aveva scoperto il nascondiglio (aveva sentito suo padre Magnus parlare con zia Izzy al
cellulare), ovvero esattamente sette ore e mezza prima, non riusciva a pensare ad altro.
《Va bene, allora. Andrò io. Ma non ti dirò quello che hanno preso a te.》e annunciato ciò, marciò fuori dalla stanza con il naso all'insù. La marcia trionfale durò poco, però.
Una volta fuori dalla stanza, si accorse infatti che il parquet scricchiolava quindi decise di cambiare andatura così da evitare di svegliare i suoi genitori.
Si dirise verso il corridoio che portava alla finestrella dalla quale facevano scendere la scala per la soffitta.
Una volta arrivato sotto di essa, si chiese però, come avrebbe fatto a far scendere la scala.
《Hmmmmm...》dopo circa cinque secondi di profonda riflessione, decise 《Vabbè, userò la magia. Non può succedere chissà cosa.》
Iniziò ad agitare le manine come faceva papà, in sù e in giù, dicendo parole in lapino (se non errava, era così che papà Magnus gli ha
detto che si chiamava la lingua sconosciuta).
Per un po' non successe nulla.
Max però non si arrese e continuò imperterrito la sua canzoncina.
"Forse la magia non funziona di notte?" si chiese cercando di ricordarsi se aveva mai visto suo padre fare magie di notte.
"Forse la mia magia è rotta?" pensò sconsolato. Le sue spalle scesero in giù mentre decideva di dirigersi verso la cucina, pensando che almeno la sua impresa avrebbe potuto fruttargli una merendina notturna. Ma mentre si dirigeva verso la cucina, notò un pulsantino sulla parete.
Senza pensarci ulteriormente, lo premette e come per magia, lo sportello sul tetto iniziò a scendere.
Gli occhi di Max si illuminarono e il piccolino iniziò a salire la scaletta.
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Aveva finito di scartare i suoi numerosi regali: trenini, giochi da tavolo, giochi per la
Play, peluche e macchinine erano solo alcuni dei regali che avrebbe ricevuto la mattina.
Dopo aver cercato di mettere tutto a posto, decise di scendere perché stava già sbadigliando già da un po' e non voleva di certo addormentarsi sulla scena del crimine.
Mentre si dirigeva verso la porta però, inciampò su una scatoletta rettangolare, di colore rosso e nero alla quale era attaccato un bigliettino. Max, incuriosito perché immediatamente è stato portato a pensare che fosse per lui, aprì la scatoletta e ci trovò dentro...
《Manette con la pelliccia rosa?》
Max riprese il biglietto e guardò a chi era indirizzato il pacco. Inizialmente pensò di aver letto male, ma dopo aver ricontrollato, ha visto che non era stato così.
《Perché mai a papà Alec servirebbero delle manette?》si chiese dubbioso.
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Shadowhunter in Christmas
FanfictionUn calendario dell'avvento particolare. Ogni giorno una nuova parola e delle Fanfiction.
