'Quanto vorrei essere lì, a casa mia!'
Esclamai mantenendo un tono di voce basso per non svegliare il meraviglioso uomo sotto le coperte.Amavo vederlo dormire, ma riflettendoci più accuratamente io l'amavo sempre e comunque, indipendentemente da ciò che faceva.
'Aww'
Rispose Erica dall'altra parte.
'Perché mi manca il mio Kai, che hai capito!'
Scherzai pensando a quanto effettivamente mi mancasse quella ragazza.Fare la stronza rientrava nel pacchetto, comunque.
'Stronza!'
Ecco, appunto.
Puntualizzò la mia migliore amica.
Ridacchiai leggermente, poi mi accorsi che Niall si stava per svegliare.
'Ora devo andare.Occupati di lui e mantieni in ordine la casa!'
Ordinai altezzosamente.Immagginai il suo viso prendere un'espressione esasperata.
'Come sei prepotente!Ci sentiamo!'
Contestò infatti.
Prima di agganciare dissi un "Ad ogni modo, mi manchi", senza darle il tempo di rispondere.
Nel frattempo il biondo, con i suoi movimenti, si era scoperto il torace.Quando aprì gli occhi mi trovai immersa in un oceano così profondo e intenso che a malapena riuscii a pronunciare un "buon giorno".Lui rispose con un lamento, avvolgendomi la vita, coperta da un asciugamano avvolto intorno al mio corpo.Sussultai.
'Buongiorno'
Sussurrò con la voce impastata e roca di chi è appena sveglio.Mi stampò un bacio sulle labbra, prima di cercare ad alzarsi.Fece leva sulle braccia, ma cadde subito dopo.Aveva gli occhi lucidi e le guance rosse.
'Come ti senti?'
Chiesi un po' preoccupata, vedendolo in quello stato.Pensai che non stesse bene e posai il palmo della mano sulla sua fronte.In effetti era bollente.Mi alzai di scatto dal letto per cercare nella mia valigia il beauty in cui avevo tutte le medicine e dove chiaramente c'era anche un termometro.
'Amore sto bene'
Provò a calmarmi lui, ma io, semplicemente, lo ignorai.Gli alzai un braccio per misurargli la temperatura corporea, aspettando il classico "bip".Al suono di quell'affare controllai se avesse la febbre o meno.
Porcaputtana...!
'Amore, hai 40 di febbre!Oh mio Dio!'
Prima spalancò gli occhi, sorpreso, poi fece una smorfia esasperata.
'Beh, io mi sento bene, quindi fammi andare a vestire così continuiamo il percorso'
Strinsi gli occhi a fessura e gli lanciai un'occhiataccia.
'Tu non vai da nessuna parte, almeno per oggi rimaniamo qui.Resta sotto le coperte che ti porto la colazione'
Annunciai lasciandogli un bacio sulla guancia e sparendo oltre la soglia del bagno.Indossai una felpa e dei leggins con dei calzini antiscivolo, dato che saremmo stati tutto il giorno in casa.Mi spostai in cucina, dove misi sul fuoco una caffettiera e un bollilatte con del cioccolato.Di solito facevo colazione con caffè assoluto, però dovevo cambiare le mie abitudini alimentari per quel piccolo essere che si trovava nella mia pancia.Mi ricordai che da lì a poco sarebbe iniziato a crescermi il pancione, perciò avrei dovuto fare tutti i servizi fotografici e rendere ufficiale la gravidanza.Logicamente non avrei raccontato al mondo dell'enorme tradimento inferto al famosissimo Niall Horan, per cui avrei sicuramente affermato che fosse lui il padre.Morivo dalla voglia di sapere il sesso di quel piccolino e mi ci sarebbero volute più o meno altre cinque settimane di attesa.
Decisi di chiamare la mia assistente, Veronica, per anticipare tutti i servizi fotografici e le sfilate.Finché ne avevo la possibilità, volevo lavorare.
'Veronica Jones.Signorina Alessia, congratulazioni per il matrimonio.Mi dica'
Sentenziò la donna con l'abituale tono freddo e schietto.
'Vorrei anticipare tutti i miei impegni...'
Andai dritta al punto, senza troppi giri di parole, sapendo di doverle delle spiegazioni.
'Mmh...d'accordo, Mrs.Horan.Ma, perdoni l'invadenza...come mai?'
Arrossii non appena mi sentii chiamare in quel modo.
'Beh...sono incinta'
Dissi sempre senza utilizzare eufemismi o mezzi particolari per arrivare al dunque.
'Wow...di nuovo congratulazioni!Ad ogni modo, credo di poterle anticipare gli impegni'
Quasi feci un salto dalla gioia, pensando che mi sarebbero entrati dei soldi per comprare i vari oggetti al/alla piccolo/a.
'Molto bene.Grazie Veronica, buona giornata'
Tagliai corto, ripensando alla colazione che stavo preparando.
'Anche a lei Mrs.Horan'
Di nuovo quel nome.Chiusi la chiamata.
Versai della cioccolata calda in una tazzina e del caffè nell'altra.Poggiai entrambe su un vassoio, insieme a dei cookies e un cornetto scaldato al microonde.
'Ecco qui'
Sistemai il vassoio sul lato del letto in cui avevo dormito io e mi sedetti sul bordo.
'Principessa...'
Si sollevò leggermente per darmi un bacio sulla fronte.Odiava terribilmente stare male, perché io lo servivo come se fossi una domestica e non gli permettevo di fare niente.
'Quando avrai finito di mangiare, ti darò la medicina'
Commentai tra un cookie e un'altro.
Annuì debolmente, mangiando con tranquillità.A volte pensavo che lui fosse come un re, con tutta l'autorità che aveva, le persone che lo adoravano...però era completamente sotto il mio controllo, dipendeva da me.Sì, un re sotto il mio controllo.
Il mio cellulare squillò e il nome "Veronica" comparve sullo schermo.Mi domandai per quale motivo mi stesse chiamando dopo averle parlato a distanza di nemmeno cinque minuti.
'Veronica, dimmi'
Risposi spazientita.
'Ho spostato tutti i suoi impegni signorina, ma dovrebbe fare un servizio fotografico oggi e un'intervista dopodomani a Brooklyn'
Ah, niente male!
Ci pensai un attimo su.
'D'accordo, a che ora?'
Domandai ancora un po' titubante sul fatto di lasciare il mio amorevole maritino solo e con la febbre.
'Il servizio alle cinque del pomeriggio a Vancouver, per l'intervista le invierò un messaggio con i dettagli'
Tirai un sospiro di sollievo quando sentii che non dovevo andare troppo lontano da lì.Beh, tre ore in auto non erano poche, ma sempre meglio di prendere un aereo.
'Okay, grazie'
Chiusi la chiamata e preparai la mia borsa.Erano già le undici del mattino e sarei dovuta partire massimo alle due del pomeriggio per essere puntuale.
Niall mi guardava contrariato mentre mi muovevo freneticamente da una parte all'altra della stanza.Dovevo anche decidere cosa fare con lui, non me la sentivo di lasciarlo solo e nemmeno di farlo uscire...La soluzione migliore però sarebbe stata portarlo con me e averlo il più vicino possibile, sarei stata più tranquilla, alla fine avremmo viaggiato in macchina.Mandai un messaggio all'autista che di solito avevo a disposizione quando mi trovavo in America e gli diedi istruzioni.
'Ho un servizio fotografico a Vancouver e ti porto con me.Non me la sento di lasciarti solo, così lontano da me'
Sussultò quasi a quelle parole, poi si ricompose.Annuì.
Estrassi un antibiotico dal mio kit medico e gliene porsi qualche goccia in un bicchierino.Lo prese esitante e lo bevve tutto d'un sorso.
'Bravo, piccolo'
Scherzai amorevolmente, accarezzando le parole.Non rispose, ma mi prese tra le braccia e mi coinvolse in un bacio molto passionale.
'Hey, così mi attacchi la febbre!'
Protestai, creando la reazione opposta.Mi strinse più a se, lasciando una scia di baci sul collo.Non aveva nessuna intenzione di lasciarmi andare, quindi rinunciai a ogni atto di ribellione.
'L'unica cosa che voglio attaccarti sono le mie labbra alle tue'
Sorrisi a trentadue denti a quella frase e dopo pochi istanti, mi addormentai.
'Perché non mi hai svegliata!'
Urlai come una pazza isterica.Era l'una e mezza passata, c'erano ancora le valigie da rifare e non avevamo pranzato.
'Eri così bella!'
Si giustificò l'irlandese, con leggibile innocenza negli occhi, guadagnandosi lo stesso i miei rimproveri.
'Vestiti, al resto ci penso io'
Eseguì il mio ordine senza proteste.
Nel frattempo, io preparai due panini al formaggio e buttai a caso le nostre cose nelle valigie.In mezz'ora riuscii ad essere sotto casa, pronta a partire.Il biondo, a differenza mia, aveva impiegato tutto quel tempo solamente per vestirsi.Lo giustificai per il fato che stesse male.
'Ho fame'
Protestò Niall dopo appena un quarto d'ora di viaggio.Sospirai irritata dal suo atteggiamento.Tirai giù il separet tra i sedili anteriori e posteriori e gli diedi uno dei panini.Non gli permisi di lamentarsi.
Mi sfilai le Converse e mi distesi con la testa sulle sue gambe, dandogli le spalle.Lo sorpresi chiaramente con quel gesto, però iniziò ad accarezzarmi delicatamente i capelli.
Ora, bisogna dire che ogni volta che mi toccava i capelli, a differenza di quando lo facevano il resto degli abitanti terrestri, mi rilassava tanto da farmi addormentare.
Così proseguii il mio sonno, recentemente interrotto, indisturbatamente.
'Alessia...'
Mi sentii chiamare cautamente da mio marito e scuotere leggermente.
Sembrava che stesse meglio, guardandolo attentamente.
'Devi mangiare qualcosa, piccola'
Mi alzai dalla mia precedente posizione e afferrai il panino che mi aveva teso.Lo scartai e lo mangiai gustandone ogni morso sempre più del precedente.Effettivamente avevo molta fame, chissà per quanto tempo avevo dormito!Guardai l'orologio di Prima Classe al mio polso sinistro, erano le 16.25.
Avremmo impiegato circa quaranta minuti a raggiungere il posto concordato.
'Come stai?'
Sorrise mostrandomi dei denti perfetti e bianchi.
'Meglio.Mi sono misurato poco fa la febbre e mi è scesa a 38'
Sorrisi anche io.
Mi sentivo meno in colpa a sapere che stava meglio.Veramente non volevo lasciarlo da solo in qualche albergo, l'avrei portato con me.
Una volta arrivati presi Niall per mano e lo trascinai dentro l'imponente edificio.Entrammo nel mio camerino, dove vi era ciò che avrei dovuto indossare.
Gli feci cenno di girarsi mentre mi toglievo la felpa, ma sembrava non averne nessuna intenzione. Non aveva capito che dovevo fare un servizio di completi intimi.Mi girai e mi spogliai senza preoccuparmi, però quando stavo per slacciarmi il reggiseno si alzò e mi interruppe.
'Qui possono sentirci'
Oh povero piccolo e ingenuo Horan, che avevi capito?Il solito furbetto.Scoppiai a ridere come una pazza indicandogli i completi.Volevo quasi fargli un video, la sua faccia era impagabile!
Gli imposi di rimanere lì dentro finché non avessi finito.Un'ora dopo tornai e lo vidi intento a scrivere su Twitter.Gli lasciai un bacio sulla fronte, sorprendendolo.
'Andiamo in albergo che ho sonno'
Quando si è incinte la stanchezza è il doppio del normale, incredibile!
Nemmeno vidi che hotel fosse che mi ero già addormentata.
SPAZIO AUTRICE
Hey Nalessia shippers!❤️
Finalmente eh!😂
Spero che ne sia valsa l'attesa, ma secondo me non è un granché...Mi trovo in una bruttissima situazione e non riesco a dedicarmi adeguatamente alla storia.
Mi dispiace molto😔
Vedrò di fare come sempre il possibile.
Baci💋
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Everything or Nothing[Niall Horan]
Fanfiction"Lα miα vitα hα sempre oscillαto trα il tutto e il niente." ||Niall Horan||
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