Mi dimenai per uscire dalle sue braccia, ma più cercavo di liberarmi, più mi stringeva a sé.
'Non andartene via'
Quelle parole mi immobilizzarono. Non sapevo se rispondere e cosa, per cui posai le mie mani sulle sue forti braccia salde sulla mia vita, e lo baciai con innocenza.
'Volevo solo farti la colazione'
Mi giustificai dopo attimi di silenzio che parvero infiniti.Scosse la testa e la poggiò nell'incavo del mio collo, assaporando l'odore della mia pelle nuda.Lasciò dei piccoli e umidi baci, che mi fecero ansimare, soprattutto quando vi ci soffiò sopra.Mugognò in segno di disappunto.Non si sarebbe mai alzato da quel letto.Poggiò nuovamente la testa sulla mia spalla e si strinse a me.
Chi avrebbe mai resistito a una giornata sotto le coperte con Niall James Horan?
Solo la povera deficente che ero, ma più probabilmente la mia voglia di alzarmi dal letto era data dall'impegno di lavoro.
'Piccolo mio, abbiamo un'intervista insieme, dobbiamo essere a Orlando per le cinque del pomeriggio'
Quel mio promemoria sembrò riportarlo alla realtà, perché si alzò di scatto e iniziò a vestirsi precipitosamente.Quando notai l'orario lo seguii e mi vestii altrettanto velocemente.Stavo per aprir bocca, ma lui mi precedette.
'Prendiamo l'aereo di servizio, così non perdiamo tempo con il check-in e arriveremo un po' prima'
Annuii con assenso, prendendo tutte le mie valigie e chiudendomi la porta alle spalle.Durante il tragitto alternammo ore di sonno a...lezioni.
'Ricordi l'altro giorno quando mi hai detto che non so provocare?'
Alzai di scatto la testa per guardarlo bene negli occhi.Aveva un'espressione piena di malizia.Quella domanda mi risultava un po' strana in quel momento...cosa c'entrava?
'Mmh...si'
Affermai timidamente ricordando la sfacciataggine con cui glielo avevo detto, o meglio, ricordavo perfettamente di aver detto quella cazzata.Voleva farmela pagare?
'Perché non mi insegni te?'
Diventai decisamente di un colore troppo acceso rispetto al mio solito bianco latte, e iniziai a dare dei colpetti di tosse.Ero visibilmente nervosa, e assolutamente indecisa su cosa dire.
'In che senso?'
Cercai di mandare più avanti le parole che i fatti, non capivo a che gioco stesse giocando.Mi sentivo davvero in imbarazzo, ma credevo che a quel punto fosse chiaro che lui volesse dominarmi.
'Dimmi come posso provocarti, come posso farti crollare.Ora potrei provarci, te poi mi dirai dov'è che sbaglio'
Il mio respiro accelerò notevolmente, temevo che mi sarebbero scoppiati i polmoni da un momento all'altro.
Annuii debolmente.
Si alzò dal divano e mi fece segno di seguirlo nella camera da letto in fondo all'aereo.Dopo essere entrati si tolse la maglietta, regalandomi una vista a dir poco mozzafiato.Si avvicinò a me come un cacciatore alla sua preda, senza mai spostare i suoi occhi dai miei.Strinse tra le mani i miei fianchi, azzerando completamente la distanza tra di noi.Quando sentii la sua erezione contro di me, mi sfuggì un gemito.
Allora lì avvicinò il suo volto al mio, strofinò le sue labbra sulle mie, però senza baciarmi.Portò le mani sul mio fondoschiena e stringendolo, mi fece sentire ancora una volta quanto fosse eccitato.Un gemito più forte del primo, uscì dalle mie labbra.Provai a resistere, ma lui non aveva intenzione di arrendersi.Si tolse anche i jeans e poi tornò nella sua posizione precedente.Mi slacciò con talmente tanta leggerezza i jeans, che nemmeno lo sentii.Quando mi avvicinò nuovamente a lui, nel sentirlo quasi dentro di me, urlai.Mi morse delicatamente il labbro inferiore, e quella fu la goccia che fece traboccare il vaso.
Lo spinsi sul letto e iniziai a baciarlo così passionalmente che mi gemeva sulle labbra.Mi alzai un attimo per finirmi di spogliare, ma lasciai l'intimo.Mi posizionai nuovamente su di lui, e insieme a i baci appassionati, questa volta, accompagnavo dei movimenti di bacino.La stanza si riempì di suoi gemiti, uno più forte dell'altro, finché non venne.Il tessuto dei suoi boxer era completamente bagnato, per cui lo liberai di quell'indumento, ormai troppo stretto.
'Ci devi lavorare ancora un po''
Decretai con affanno, lui non aveva nemmeno il fiato per rispondermi.Slacciai il reggiseno e lo lanciai a terra, come gli slip.
Presi una bustina di Chanel e la aprii con i denti, poi srotolai il preservativo per tutta la sua lunghezza, facendolo sussultare.Esitai un po' prima di farlo entrare in me.Gemetti non appena lo sentii fino in fondo.Inaspettatamente, si pose sopra di me e prese il controllo, causandomi un'urlo assurdo.Diede delle spinte forti e decise, poi quando eravamo entrambi sull'orlo dell'orgasmo iniziò a compiere lenti movimenti circolari.Era molto intenso, ma straziante.
'Aspettami per venire'
Non avrei mai retto, già mi stavo trattenendo da un po', quando prese a baciarmi il collo. Mi risultava piuttosto impossibile resistere, mi sentivo morire dall'impotenza.Alla fine venni e qualche secondo dopo, lui mi raggiunse.
'Non mi hai obbedito.Sarai punita, sappilo'
O mio Dio, cosa mi aspettava?
Il jet atterrò molto delicatamente sull'asfalto cocente dell'aereoporto di Orlando.Mi prese per mano e mi aiutò a scendere le scale.Un van nero, dai vetri completamente oscurati ci scortò in hotel con le nostre valigie.
Da fuori l'hotel si presentava piuttosto bene, mi sembrava davvero un'alloggio degno delle cinque stelle, un posto di gran lusso, insomma.Ad accoglierci venne un fattorino, sulla trentina, con i capelli biondi chiarissimi e degli occhi eccessivamente chiari, appena lo vidi pensai che fosse albino.Molto goffamente ci accompagnò nella nostra enorme suite, portando i bagagli.Quando posò l'ultima valigia, gli sorrisi e gli lasciai una mancia di dieci dollari.Lo salutai e, dopo avermi ringraziata, mi lasciò sola con mio marito.
'Lo fai per caso apposta?'
Gli sentii dire mentre mi spogliavo per entrare in doccia.
Cosa c'era adesso?
Non sapevo mai cosa aspettarmi con lui.
Si avventò su di me, facendomi cadere rudemente sul letto.Mi baciava il collo e mordeva qua e là, finché non iniziò a succhiare alcuni punti della mia candida pelle.
'Tu sei mia'
Si alzò e mi fece sedere.
Era geloso di quel fattorino, ma scherziamo?Come dovevo farglielo capire che ero solo sua?
Okay, gli avevo dato occasione di perdere la fiducia in me, ma io gli avevo sempre assicurato di essere completamente sua.La gelosia, o meglio, la possessività era qualcosa che ritenevo importante in una relazione, ma a volte mi stupivo di quanto facilmente si ingelosisse.
Mentre ci preparavano entrambi ai riflettori, feci una veloce chiamata con Luke, garantendogli che stavo bene ed ero felice.In cambio, lui mi accennò che sarebbe stato a Londra per i seguenti tre mesi.
La presentatrice, mi venne a chiamare di persona in camerino, informandomi che quell'intervista sarebbe stata in diretta su ogni schermo del pianeta.Ero decisamente ansiosa all'idea di dover riflettere bene sulle domande e rispondere adeguatamente.La presentatrice della diretta, una donna sulla cinquantina, palesemente rifatta, era seduta su una poltrona nera, io e Niall, sul divano coordinato.Nel vedermi un po' agitata, mi prese per mano e fece intrecciare le nostre dita.Le luci si accesero, e lì iniziò il programma.
'Buon pomeriggio Orlando!'
Sorridemmo alla telecamera.Tutto intorno a noi era buio, non vedevo niente al di là delle luci.
'Gli ospiti di oggi, sono la coppia del momento: Alessia e Niall!'
Ci girammo nuovamente verso la telecamera e salutammo il pubblico.Niall, non lasciò la presa sulla mia mano, anzi, nel vedermi così preoccupata, la strinse dolcemente.
'Direi di iniziare con le domande no?!'
Il pubblico in studio iniziò ad urlare di gioia e a battere energicamente le mani.
'Molto bene!'
Esclamò mentre prendeva un blocco per appunti dove aveva scritte delle domande.Lesse la prima.
'Innanzitutto, come vi siete conosciuti?'
Tirai un sospiro di sollievo e una leggera risata lasciò le mie labbra.Feci parlare prima Niall.
'Il nostro primo incontro è stato abbastanza comico: ero in uno Starbucks a Londra, in pausa da un tour, e ad un certo punto vidi un gruppo di ragazze, che a giudicare dalle poche parole che ero riuscito a sentire, erano italiane.Il mio sguardo si fermò su di lei, non avevo mai visto ragazza più bella.La lasciarono a prendere gli ordini da sola.Così, mentre cercava un tavolo, finsi di non averla vista e le feci cadere il vassoio.Fortunatamente non avevo fatto danno, ma lei si accorse di me e quando guardai quegli occhi verdi fui come stregato'
Non sapevo se ridere o piangere mentre raccontava la storia al mondo intero, ero così felice.
'Inizialmente non riuscivo nemmeno a parlare, quando poi mi chiesi di mangiare una pizza con te quasi svenni! Non potevo accettare, ma alla fine non potevo che dirti di sì.Certo, poi subì parecchi cazziatoni, ma ne valse la pena, passare del tempo con Niall Horan!'
Conclusi io sarcasticamente, facendo scoppiare il pubblico in una sonora risata.Lui mi guardò e rise, la gente riprese a ridere ancora di più nel sentirlo ridere.
'Insolito, direi!Beh, Niall, cosa ti ha conquistato di lei?'
Prese un grande boccata d'aria prima di rispondere.
'È complicato esprimerlo, lei è molto più brava con le parole, sa sempre cosa dire e questa è, per esempio, qualcosa mi ha colpito di lei. La cosa che mi ha più conquistato, forse, è il silenzio, nel senso...nei suoi silenzi non c'è quiete, c'è melodia, una melodia che non avevo mai sentito prima e della quale ne sentivo la mancanza.Lei mi ha portato quella realtà che con il mio mestiere non esiste, mi ha stravolto la vita, mi ha cambiato.La vera "svolta" nella mia vita, non è stata Xfactor o essere stato in cima alla classifica, è stata lei. Non so nemmeno spiegare come mi abbia insegnato ad amare e a vivere, vivere davvero.Lei mi ha dato tutto ciò che mi mancava prima nella vita, e anche di più'
Lacrime.Delle calde e salate lacrime mi rigarono il viso.Lui me le asciugò con il pollice e mi diede un leggero bacio sulle labbra.Per un attimo, avevo dimenticato dove mi trovavo e cosa stessi facendo, mi ero persa tra le sue parole.
'Che bella coppia gente, sono proprio adorabili!Ma ragazzi...non vi sembra di aver fatto tutto così velocemente?Il matrimonio, il bambino...Alessia, hai a malapena vent'anni!'
Quella domanda mi irritò un po', ma dovevo mantenere la calma, ero in diretta mondiale!
'Io penso che quando una persona si sente pronta a crescere, può compiere questi grandi passi, che di per sè fanno parte della crescita psicologica e morale di una persona'
Risposi saccentemente, lasciando lei e tutte le persone in sala, senza parole.Apposto.La donna questa volta prima di parlare prese un bel respiro profondo.
'In che modo ti ha chiesto di sposarlo?'
Il ricordo di quella mattina mi fece sorridere istintivamente.
'È stato davvero romantico, non sembrava nemmeno che me lo stesse chiedendo, ha usato una frase di "Diego Galdino".Ero rimasta shockata da quelle parole, mai mi sarei aspettata di sentirgliele pronunciare.Direi che quel momento lo terrò sempre nei miei più bei ricordi'
Ripensandoci quel caffè non era meglio di tanti altri che avevo bevuto, e quando mi fece la proposta entrai nel panico e arrivai quasi a rispondergli di no!
Ma ovviamente non potevo comunicare questa reale versione dei fatti in diretta mondiale, proprio no.
'Un paio di giorni prima stavo cercando un biglietto aereo e lo trovai che fungeva da segnalibro in "il primo caffè del mattino".Dato che quel libro mi incuriosiva lessi quella pagina, in cui trovai quella frase sottolineata da una matita, anch'essa tra le pagine.Mi rimase in mente finché non la recitai ad alta voce quel giorno a colazione.La frase sbagliata al momento giusto insomma'
Aggiunse Niall lasciando una dolce risata uscire dalle sue labbra.
Non mi aveva mai fatto questa rivelazione!Pensavo che ci avesse riflettuto molto tempo su o che magari fosse stata una coincidenza, ma mai avrei pensato che quella proposta gli fosse venuta così spontanea!
Rimasi qualche minuto di troppo a rifletterci, perché la presentatrice mi scosse e ripetè la domanda.
'Come gli hai detto che eri incinta?'
Oddio...
Erano proprio studiate quelle domande eh!
Niall strinse la mia mano e la baciò, mimandomi un "tranquilla", nonostante quella storia fosse devastante per lui.
'La mia migliore amica gli aveva detto che stavo male, ma quando lui mi chiese cosa avevo dovetti confessare la mia gravidanza.Quelle parole lo resero molto felice e ...'
Non riuscii a finire la frase che scoppiai in lacrime.Niall mi abbracciò forte e io gli sussurrai una decina di volte "scusa".Lui mi rispose con un bacio e un "ti amo, tranquilla".
'Aww si è commossa!'
Ci riposizionammo di nuovo sul divano e continuammo con le domande, alle quali rispose solamente lui.
Sapevo che non si poteva vivere di rimpianti, ma il tradimento era qualcosa di nettamente superiore a quella logica.
SPAZIO AUTRICE
Hey Nalessia shippers!😂❤️
Sono vivaaaa!!!
Okay, non provo nemmeno a scusarmi o giustificarmi...ho promesso che la storia finirà entro sei mesi e così sarà!
Io comunque faccio sempre il possibile, sappiatelo!
Spero davvero che voi mi perdoniate😔🙏🏻
P.S: Non può mancare eh!😂
A parte il fatto che riscriverò completamente questa storia da capo una volta finita, ho in programma un'altra storia!
Chi la leggerebbe?❤️
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Everything or Nothing[Niall Horan]
Fanfiction"Lα miα vitα hα sempre oscillαto trα il tutto e il niente." ||Niall Horan||
![Everything or Nothing[Niall Horan]](https://img.wattpad.com/cover/16258551-64-k641435.jpg)