Ormai mancavano pochi giorni al matrimonio ed ero nel panico più totale.Oltre a quei fottutissimi sensi di colpa avevo spesso giramenti di capo e nausea.La situazione era diventata insostenibile, dovevo dire la verità a qualcuno.
Nel giorno in cui Niall sarebbe tornato a Londra, avevo un servizio fotografico di H&M.Così, dopo aver finito di mangiare il mio piatto di insalata, presi la borsa con il cellulare e mi avviai presso la sede inglese di H&M.Per fortuna era lontana solo tre fermate della metro, al massimo impiegavo un quarto d'ora ad arrivare.Salutai Veronica e mi diressi nel camerino per vestirmi e fare trucco e parrucco del photoshoot.
Quando entrai nella stanza il fotografo, James, mi salutò con un cenno sbrigativo della mano e iniziò da subito a darmi indicazioni e scattare foto.Ad un certo punto, però, sentii un forte dolore alla testa e di colpo smisi di vedere.
'Hey Ale, stai bene?'
Sentii la voce dolce di Erica.
Non risposi, alzandomi dal letto.Notai che, oltre ad Erica, nella stanza vi era anche una dottoressa.Rimasi pietrificata davanti a quell'immagine.Non mi aspettavo di ritrovarmi in un ospedale dopo essere guarita.Ero disorientata.
'Devo darle una notizia'
Sentenziò la donna, guardandomi dritta negli occhi, mettendomi più ansia di quanta già non ne avessi in corpo.
'Mi dica'
Risposi di rimando, attendendo quella "notizia".Tutto ciò che volevo era capire cosa stesse accadendo.
'Lei è incinta'
Non ero sicura di aver sentito bene, infatti chiesi gentilmente cosa avesse detto e lei affermò quanto appena comunicato, provocandomi uno svenimento.Non poteva essere, era una cosa impossibile.
Non andavo a letto con Niall da almeno due mesi e prendevamo sempre le giuste precauzioni.
Riflettendo più accuratamente, mi balenò in mente un'idea.
'Da quanto tempo?"
Chiesi curiosa, per cercare di capire se ciò che sospettavo fosse stato una pazzia o meno.
'Più o meno un mese'
NO.
Quella notizia mi devastò completamente, tanto che, in modo esagerato, ebbi dinuovo un mancamento.
Quel bambino o bambina, era di Harry.
'Wow Ale!Non è una bella cosa?Pensa come sarà contento Niall!'
Esclamò tutto d'un fiato Erica, parlando velocemente, presa dall'euforia.
Certo che era una bella cosa!Soprattutto Niall sarebbe stato stracontento di sapere che aspettavo un figlio non suo!
Gesù, ma a chi volevo darla a bere?
Uscimmo dall'ospedale e tornammo a casa in macchina, un tragitto silenzioso.Erica era concentrata a guardare la strada, io ammiravo le strade affollate della mia tanto amata Londra.
Una volta a casa mi lasciai andare in un pianto isterico, di quelli che solo io sapevo fare.
'Hey!Perché piangi?Non sei contenta?'
NO.
Cercai di aggiustare i piccoli pezzi in cui si era diviso il mio corpo e mi feci forza a risponderle.
'Non sono incinta di Niall'
La ragazza davanti a me spalancò gli occhi azzurri e curvò la bocca in una smorfia sconcertata.
'Allora di chi è?'
Eh, non so dove trovai il coraggio, in quel momento, di dirle la verità.Non meritavo di avere un'amica come lei.L'avevo enormemente tradita.
'Di...ehm...Harry'
Ripresi a piangere in modo ancora più disperato di prima, ma stavolta mi preoccupai di vedere la sua reazione.Aveva lo sguardo perso nel vuoto, gli occhi pieni di lacrime e stringeva le labbra per non piangere.
'Quando è successo?'
La sua compostezza e precisione mi lasciò basita, l'ammiravo.
'Il giorno prima di tornare a Londra, nella stanza d'hotel'
Ero stata una stronza.Non si può mentire in nessun modo alle persone alle quali si tiene.Ci ero passata, sapevo che era una situazione complicata, senza via d'uscita.
Non rispose, ma con lo sguardo che mi dedicò, disse tutte le parole del mondo.
Prese il suo cappotto e l'iPhone, diretta alla porta per andare via.
'Aspetta!'
La presi per un braccio, cercando invano di farla rimanere con me.
'Lasciami!'
Strattonò il braccio liberandosi della mia debole presa ed uscì.
Mi sentivo un essere immondo.
Lei c'era sempre stata ed era una delle persone a me più care, mi sentivo persa senza.La chiamai centinaia di volte e le mandai innumerevoli messaggi, ma non rispondeva in alcun modo.Decisi di darle del tempo per assimilare la notizia ricevuta.
Nel pomeriggio passai il mio tempo a sistemare i regali di nozze che mi erano arrivati, ponendoli in ordine alfabetico.Alle sei del pomeriggio avrei dovuto aspettare Niall all'aereoporto, come facevo ogni volta che tornava.
Mio Dio ero talmente tanto preoccupata per il litigio con Erica che non avevo nemmeno pensato a come dirlo a Niall.
Ero incinta di Harry.
Faceva un certo effetto pensare che non aspettavo un/una bambino/a da Niall, lui ne sarebbe stato contento.
Uscii dalla vettura e mi poggiai sulla portiera posteriore per avere una visuale migliore delle persone che scendevano dal volo da poco arrivato.
Eccolo, davanti a me, nella sua splendida tuta grigia che gli scendeva così sensualmente sui fianchi e i capelli scarmigliati.
'Principessa!'
Mi abbracciò con trasporto, tenendomi stretta tra le sue braccia.Mi lasciò un bacio sulla fronte e mi spostò dietro l'orecchio una ciocca di capelli finitami precedentemente sul viso.
Nessuno dei due osava interrompere il dolce silenzio calato su di noi, ne avevamo bisogno, di guardarci negli occhi.Non volevamo nemmeno dire che ci eravamo mancati, era scontato.
'Ti amo principessa'
Sussurrò mordendomi delicatamente il lobo dell'orecchio.
'Anche io'
Presi un punto del suo collo e mi soffermai a leccare e succhiare la pelle, la sua bocca lasciava dei gemiti gutturali estremamente provocanti.
'Piccola, siamo in un aereoporto, non mi sembra il caso e poi se non ci sbrighiamo saremmo assaliti da centinaia di directioners'
Suggerì scostandosi da me, cingendomi la vita con un braccio.Annuii ed entrammo nel taxi.
Era molto stanco, infatti si appoggiò più volte a me per cercare di addormentarsi.Una volta arrivati a casa gli avrei preparato la cena e poi saremmo andati a dormire.
'Tutto ok principessa?'
Veramente di "ok" c'era ben poco, però non era quello il momento adatto per parlarne.
'Si.Ora ti preparo la cena e poi andiamo a letto'
Passai una mano lungo il suo volto, accarezzando la leggera barba ispida sul mento.
'Va bene anche un panino'
Commentò sedendosi su uno sgabello intorno alla penisola della cucina.Mi attirò a sè e mi stampò un bacio veloce sulle labbra.
Posi due hamburger sulla piastra e misi in forno il pane per farlo tostare.Finiti i tempi di cottura poggiai l'hamburger nel panino e vi passai sopra della maionese con del ketchup, che Niall adorava.
Presi dei piatti e vi ci posizionai i due panini.
'Grazie'
Biascicò quando protesi un piatto verso di lui, lasciandosi scappare uno sbadiglio.
'Vuoi una birra?'
Chiesi ferma davanti al frigo, aspettando la sua risposta.
'Sì'
Rispose semplicemente.
'Ma non voglio che tu beva'
Sentenziò facendo l'occhiolino.
'Solo un bicchiere'
Negoziai per ottenere almeno un minimo di quello che volevo.
'E va bene'
Sapevo come persuaderlo, non sapeva dirmi di no.
Come al solito finì di mangiare prima di me e iniziò ad osservarmi.
'Non mi va più...lo vuoi?'
Gli proposi spingendo in avanti il piatto per avvicinarglielo.
'Devi mangiare scricciolo, altrimenti niente coccole'
Coccole?
Era stanco per farmi le "coccole" nel modo in cui faceva lui.
Dato che io amavo il suo concetto di coccole, obbedii finendo fino all'ultima briciola quel panino.Quand'ebbi finito mi alzai ed iniziai a sparecchiare, mentre lui depositava le stoviglie nel lavello della cucina.
'Sistemiamo domani mattina'
Sussurrò poggiando il mento sulla mia spalla sinistra, facendomi sussultare.
Annuii in concordanza e lo seguii in camera da letto.Mi tolsi velocemente le scarpe e i calzini, lo stesso fece lui.
Si avvicinò al mio collo e iniziò a tralasciarne una scia di baci.Pian piano fece scivolare i giù i miei collant insieme alle brasiliane, le quali furono presto raggiunte dai suoi pantaloni.
Portò la sua mano sul clitoride, indugiando un po' prima di lasciar entrare un dito, provocandomi dei leggeri gemiti.Mi contorsi dal piacere quando introdusse un secondo dito.
Continuò a seguire movimenti circolari fin quando non sentii di essere arrivata al culmine e venni in un appagante orgasmo.Si portò le due dita alla bocca e le leccò con estrema lentezza, godendone il gusto.Mi sentivo stanca anch'io a quel punto, e nonostante il desiderio di lui era insaziabile, volevo andare a dormire.
Mi fece stendere sul letto e si pose sopra di me, tenendosi sugli avambracci.Mi baciò lentamente, un bacio di necessità, ne avevamo bisogno entrambi.Senza staccare le labbra dalle mie passò le mani sotto il maglione color panna che indossavo e mi sganciò abilmente il reggiseno.Poggiò i palmi sui miei seni, stuzzicandone i capezzoli.
'Non posso credere che tu sia esclusivamente mia'
Ammise tra un gemito e l'altro.
Oddio, ma io non ero completamente sua...ero incinta di un'altro!
Dovevo dirglielo, in quel preciso istante.
'Niall io...'
Provai a dire, ma mi bloccò mentre ero sul punto di confessargli che l'avevo tradito.
'Sono stanco anche io, perciò ora dormiamo'
Non mi lasciò aggiungere altro che spense la luce e schioccò un sonoro bacio sulle mie labbra, per poi cadere in un sonno profondo.
La paura di perdere quell'irlandese dagli occhi oceano che mi teneva stretta a sè mi stava divorando.
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SPAZIO AUTRICE
Hey girls!Scusate se vi ho fatto aspettare quasi un mese questo capitolo, il fatto è che lo studio richiede tanto di quel tempo che non riesco nemmeno ad aprire l'applicazione.Anyway, spero che questo capitolo vi piaccia.Baci!💋
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Everything or Nothing[Niall Horan]
Hayran Kurgu"Lα miα vitα hα sempre oscillαto trα il tutto e il niente." ||Niall Horan||
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