Capitolo 84

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Aprii gli occhi appiccicosi per via delle lacrime e mi accorsi di non riuscire più a muovere la gamba destra.Non avevo la più pallida idea di cosa fosse successo o meglio, non mi andava di saperlo.Feci forza con le braccia per mettermi seduta e mi tolsi la coperta di dosso per vedere la caviglia che mi faceva male.C'era un taglio lungo più o meno dieci centimetri ancora pieno di sangue, ormai secco.L'avevo fatto dinuovo.Mi ero tagliata.Se l'avesse saputo Niall si sarebbe arrabbiato...
Ah già non sarebbe mai potuto essere più arrabbiato di come era.Non sapevo dove fosse e con chi...la sensazione che provavo era straziante.
Non volevo assolutamente che qualcuno lo sapesse, era fuori discussione.Dovevo trovare un modo per alzarmi e medicarmi quel bel taglio.Aiutandomi nuovamente con le braccia mi spostai e mi alzai, poggiandomi sul comodino.Bene, fin qui non c'erano stati problemi ma dovevo trovare il modo di andare in bagno per prendere l'occorrente adatto al tipo di medicazione che dovevo svolgere.Pensai a cosa avrei potuto usare come appoggio e presi la mia chitarra, che si trovava accanto alla finestra.Riuscii ad arrivare al mobile del bagno senza fare rumore, racimolai ciò che mi serviva e lo presi con il braccio sinistro, mentre con l'altro tenevo la chitarra a mo' di stampella.Giunta al letto mi sedetti e distesi la gamba.Tamponai la ferita con una garza imbevuta di acqua ossigenata e successivamente la bendai per bene.Okay, ora mi rimaneva soltanto trovare un modo per nasconderla.Sul comodino c'era il pigiama ancora piegato, quindi lo presi e me lo infilai.I pantaloni larghi avrebbero nascosto benissimo quelle bende.
Ed ero lì.Dolorante.Triste.Sfinita.Senza di lui.
Avevo sempre sognato di stare con lui, pregavo ogni giorno perché accadesse...e poi?Rovinai tutto.
Io e lui insieme eravamo forse niente in confronto al resto del mondo ma per noi, eravamo tutto.
Poggiai i piedi a terra e camminai zoppicando giù per le scale per arrivare in cucina.Una bella cioccolata calda con marshmallow mi avrebbe fatto piacere in quelle condizioni.Accesi il gas e posi sul fornello più piccolo un bollilatte.Nel frattempo cercai dei marshmallow, ma non trovandoli mi accontentai di un cucchiaino di cioccolato.Quando fu pronto versai il liquido nella mia tazza preferita e vi immersi il cucchiaio all'interno.Mi andai a sedere davanti alla finestra del soggiorno, girando il cucchiaino in attesa che si freddasse la mia colazione.
La classica giornata londinese: nuvoloso e freddo, con un filo di vento.Probabilmente avrebbe piovuto.Molte macchine di diversi modelli e colori sfrecciavano per le strade; i passanti camminavano tranquillamente con gli ombrelli poggiati sugli avambracci.
Il mondo andava avanti indisturbato, eppure io ero ferma, immobile lì.
Per me il mondo era finito.
Dei passi lenti e cadenzati mi distolsero dal panorama che fino a poco tempo prima stavo analizzando.
'Buongiorno'
Dichiarò Erica sedendosi sul divano per essere più vicina a me.
'Non si può definire giorno senza di lui.Nè tantomeno buono'
Con quest'affermazione la zittì.
Sorseggiai la cioccolata, diventata tiepida.
'Hai sbagliato,Alessia.Non è stato uno sbaglio da poco, io ti ho perdonato...lo farà anche lui.Ti ama troppo per farsi prendere dall'orgoglio'
Sospirai e presi un'altro sorso.
Oh, come avrei voluto che non fosse accaduto niente!
Rimaneva comunque qualcuno lì che nonostante fosse di troppo andava curato.Mi portai istintivamente una mano sulla pancia sorridendo debolmente.
'Harry deve saperlo'
Ammise dopo del tempo che a me sembrò infinito.Faceva molto male anche a lei quella situazione.
'Lo faccio venire qui, non ce la faccio a uscire di casa.Va bene per te?'
Chiesi gentilmente alla bellissima ragazza difronte a me.Magari avrebbe preferito non vedere Harry dopo quello che era successo...
'Si.Vado a fare colazione'
Annunciò con tono duro, cinico.Mandai un messaggio a Harry per chiedergli se poteva venire a casa per parlare.Non ci volle molto per avere la risposta, infatti mi disse che sarebbe venuto di lì a poco.
In quello che doveva essere il giorno prima del mio matrimonio, erano le nove del mattino e nonostante ciò il sole era sorto da veramente pochi minuti.Dopo aver finito di bere salii nella mia stanza per vestirmi.Dovevo ridurre al minimo l'attenzione sulla mia gamba in qualche modo, quindi mi medicai diversamente la caviglia.
Indossai dei semplici jeans, un maglione rosa e degli Ugg grigi per coprire al meglio la ferita.Mi diressi in bagno per controllarmi: viso pallido e occhiaie.Per rendermi presentabile mi spalmai del fondotinta su tutto il viso e diedi una passata di mascara.Non stavo affatto bene, ma sicuramente meglio di prima.
Neanche il tempo di lavarmi i denti che suonarono al campanello.
Ce l'avrei fatta.
Scesi il più normalmente possibile le scale.Lo vidi.Gli andai incontro e lo abbracciai, ricambiò subito l'abbraccio.Erica non c'era, gli aveva sicuramente aperto e poi era andata nella sua stanza.
'Ciao piccola, dimmi'
Mi rivolse uno dei suoi bianchissimi sorrisi con tanto di fossette.Non mi andava proprio di vederlo sparire dal suo volto.
'Siediti'
Lo invitai ad accomodarsi sul grande divano, insieme a me.Fece come gli avevo chiesto, poi prese a guardarmi negli occhi.
Dio com'era difficile!
'Allora...ecco io sono...sono...sono incinta'
Abbassò lo sguardo, ma prima che potesse rispondermi pronunciai quelle parole.
'Di te'
Ecco fatto, ora lo sapevano entrambi.
Gli occhi gli si riempiono di lacrime e mi si avvicinò abbracciandomi.Mentre stava sciogliendo l'abbraccio si avvicinò pericolosamente alle mie labbra e le sfiorò delicatamente.Diresse lo sguardo dei suoi bellissimi occhi verdi ai miei, come per chiedermi il permesso di un bacio.
No.
'Harry, io voglio stare con Niall.L'ho sempre voluto e l'ho ottenuto, ma ora per un cedimento ho rovinato tutto.Harry, io lo amo.Scusami'
Mi sentivo molto più leggera dopo essermi finalmente liberata di quel segreto e avergli detto tutta la verità in faccia.Lo abbracciai forte e gli sussurrai un "ti voglio bene" all'orecchio.
'Io ti amo'
Rispose lasciando cadere qualche lacrima dai suoi occhi.Avrei voluto vederlo felice, non doveva piangere.
Era tempo di smetterla di piangermi addosso e risolvere l'enorme casino che avevo combinato.
'Ho deciso di proseguire la gravidanza...non sono un'assassina e vorrei farlo anche per avere qualcosa di nostro, per darti l'amore che non sono in grado di darti'
Volevo che lui amasse quello/a bambino/a come amava me, volevo che gli rimanesse qualcosa di noi.
Sorrise.
Ero soddisfatta di essere riuscita nel mio intento!
Perfetto, ora dovevo farmi perdonare da Niall.
Dovevo dare me stessa per farlo tornare da me.
Tutti gli invitati al matrimonio si trovavano già in Irlanda e non sapevano assolutamente di quanto accaduto.
Tutto era nelle mie mani.
Mi congedai da Harry con un abbraccio e andai a chiamare Erica per farla calmare un po'.Avrebbe ceduto, ne ero più che certa.
Tornando al mio piano per farmi perdonare...salii le scale e presi la chitarra, iniziai a strimpellare una vecchia canzone di Ariana Grande, "My Everything".
Ebbene dopo due ore di prove senza sosta, soddisfatta del mio lavoro, mi alzai dal letto e andai al piano di sotto per cercare Erica.
Caspita, Harry era ancora lì!
Decisi di non interromperli e di cercare quello che mi serviva da sola.Trovai dei post-it tra le nostre vecchie cose di scuola e li presi, insieme a dei pennarelli neri.
Tornai su nel modo più silenzioso possibile ed iniziai anche a scrivere.
Scrissi su tanti di quei post-it che dopo un po' mi venne la nausea!
Appena finito di fare anche questo, mandai un messaggio a l'unica persona che poteva aiutarmi: Liam.
'Liam, ho bisogno del tuo aiuto!
Potresti far uscire un po' Niall?Dovrebbe trovarsi a casa per le otto...ti prego!🙏'
Aspettai ansiosa la risposta, che arrivo circa un quarto d'ora più tardi.
'Sei fortunata che ancora non sono partito...certo che ti aiuto!Ma è successo qualcosa?'
Giustamente voleva sapere il motivo per il quale gli avessi chiesto quella cosa e io gli risposi in modo evasivo.
'Abbiamo litigato un po' e volevo fargli una sorpresa per farmi perdonare'
Sarebbe stata una pazzia dirgli la verità, doveva rimanere segreto tra noi quattro!
'Okay'
Bene, avrei dato a tutti questa versione.
Avendo finito la preparazione della mia famigerata sorpresa per Niall, andai a vestirmi, ma dovevo vestirmi nel modo giusto.
Prima di tutto però mi ci voleva un bel bagno caldo.
Presi un vestito giallo canarino, delle ballerine nere costellate di paillettes e una giacca di pelle.Mi vestii con cura e mi truccai leggermente, giusto mascara e fondotinta.Lasciai asciugare i capelli naturalmente, per far sì che venissero più belli.Tolsi la benda sulla caviglia e la truccai per nasconderla, le calze poi avrebbe nascosto un po'.
Una volta pronta chiusi l'armadio pieno di vestiti messi in ordine e aprii il cassetto dove tenevo le chiavi della casa di Niall.Fortunatamente le trovai precise dove le avevo lasciate.
Afferrai la mia borsa con i post-it all'interno e la custodia della chitarra.
Uscii di casa in tutta fretta e mi precipitai da Niall, sperando che Liam l'avesse già fatto uscire.Liam si trovava sul soglia della porta e Niall dentro casa, ma non lo vedevo molto.
'Dai vieni da me che ci facciamo qualche partita a FIFA!'
Esclamò il ragazzo con gli occhi nocciola, cercando di essere convincente.
'Solo un paio d'ore...'
È inutile dire che sentire la sua voce non mi aveva fatto emozionare perché è scontato.
Avrei fatto tutto per riparare il mio maledetto sbaglio.
Non riuscì a vedere la figura di Niall che usciva dato che Liam si era messo dietro di lui, però scorsi i suoi meravigliosi capelli tinti di biondo.
Il momento era arrivato.Mi rimisi sulla strada e inserii la chiave nella toppa della porta, che si aprì.
La casa profumava di pizza, chiaramente l'aveva mangiata per pranzo.Nel complesso si presentava ordinata, come l'avevo sistemata io qualche giorno prima.Salii le scale fino alla camera da letto: le lenzuola erano spiegazzate, un cuscino era in verticale e l'altro aveva ancora la forma della sua testa.Mi ricordai di quando dormivamo insieme lì, facevamo molto più disordine e ogni volta dovevo sistemare io.
Aprii l'armadio, i miei vestiti erano lì, sulle grucce, i pantaloni e le maglie piegate sugli scaffali.Vi poggiai la borsa all'interno e ne estrassi i post-it.Non resistetti all'impulso di poggiarmi sul letto e sentire l'odore.Un profumo di bagnoschiuma alla vaniglia, che gli avevo regalato io, di pizza e di Niall.
In assoluto la mia fragranza preferita!
Erano già le sei del pomeriggio, avevo solamente due ore a mia disposizione per allestire la casa.
Tolsi la giacca e andai in giro per la stanze ad appendere bigliettini qua e là, canticchiando le canzoni che avevo scelto.Tornai su a prendere la chitarra e organizzai una sorta di palco nel giardino sul retro, dove si affacciava la finestra della camera da letto.Poggiai la chitarra su una sedia e davanti ad essa posai il mio microfono personale su un'asta che avevo trovato nel ripostiglio del giardino.
Mi trovavo a meno di mezz'ora dal rientro di Niall e dovevo: eliminare le tracce della mia presenza, rifare il letto e riordinare il caos che aveva lasciato in cucina.
Fu un'ardua impresa, ma ce la feci.
Indossai la mia giacca e andai sul "palco" in giardino.

Everything or Nothing[Niall Horan]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora