Guardavo i marshmallow galleggiare nel liquido beige nella mia tazzina, spostandone qualcuno ogni tanto.Eravamo in volo da più o meno dodici ore ed io ero del tutto ignara della nostra meta.Dato che era spettato a me il compito di organizzare il matrimonio, lui si era voluto occupare del viaggio di nozze.Avevo dormito bene, finché il mio telefono non iniziò a squillare.Quel demente di Luke mi voleva chiedere cosa fosse accaduto la sera prima, ma non era successo assolutamente nulla, la stanchezza era troppa.
Continuai indisturbatamente la mia colazione, fin quando due forti braccia mi avvolsero la vita.
'Buongiorno principessa'
Poggiò la testa nell'incavo del mio collo e ci lasciò dei baci, provocandomi dei leggeri gemiti.Scese con le mani lungo i miei fianchi, fino all'orlo della mia camicia da notte.La tirò su lentamente e mi accarezzò il ventre.
'Quando hai l'appuntamento con la ginecologa?'
Chiese preoccupato, evitando di guardarmi dritta negli occhi.
'Non lo so, penso tra un mese'
Non sentii risposta.Portò le mani sul pizzo rosa dei miei slip e cercò di entrare con un dito, ma io lo fermai.
Si mise difronte a me e mi guardò domandandomi con gli occhi il motivo del mio gesto.
Volevo semplicemente stuzzicarlo, mi divertiva troppo e poi era eccitante.Spostai i miei capelli sulla spalla sinistra, lasciando così scoperta una considerevole parte del mio collo.Si irrigidì davanti ai miei occhi.Mi morsi il labbro inferiore con fare molto sensuale.Già non ce la faceva più, mi sarebbe bastato poco a quel punto per farlo cedere. Girai intorno al tavolo e poggiai i gomiti sul bancone della cucina, per lasciar intravedere la mia terza di seno.Come previsto, venne da me e mi sbattè contro il marmo freddo.Afferrò le mie cosce e mi mise a sedere.Baciò il mio collo fino al seno, semiscoperto, mentre con la mano destra mi faceva pian piano stendere.Tirò sù l'indumento e con la testa si abbassò al mio inguine.Stava per scostare i miei slip, quando sentimmo la voce della hostess.Ci ricomponemmo e fingemmo di essere il più naturali possibile.
'Vi prego di sedervi, tra pochi minuti atterreremo'
Comunicò la donna, mantenendo un tono formale e impassibile.
Mi andai a sedere accanto a Niall e lui mi allacciò le cinture di sicurezza.
'Più tardi continuerò il mio lavoro...'
Sussurrò avvicinandosi al mio orecchio.Il respiro accelerò, sentivo le mani sudare e arrossii.L'atterraggio fu abbastanza tranquillo e senza problemi.
Eravamo a Malibú!
Sprizzavo gioia da tutti i pori, non potevo credere che mi avesse portata in California!Nella mia mente crebbe il sospetto che Niall volesse poi andare in tutte le città in cui eravamo stati insieme e alla fine nell'hotel in cui mi aveva fatto la proposta.Odiavo le romanticherie e le cose da piccioncini, ma ci chiudevo sempre un'occhio con lui, dato che poi riuscivo ad ottenere ciò che volevo io.
Un taxi ci scortò sino all'hotel dove avevamo alloggiato insieme qualche anno prima.Era, naturalmente, uno di quegli alberghi lussuosissimi a cinque stelle.Noi due eravamo una coppia molto famosa:il cantante della band più ascoltata al mondo e la nuova "Marilyn Monroe"(come mi chiamavano i giornalisti).
Fece vedere dei documenti alla receptionist, che per i miei gusti stava vagando troppo con quei suoi grandi occhioni blu.Lei annuì e prese uno dei fogli che Niall teneva in mano.
'Vieni'
Mi incoraggiò a seguirlo sulle grandi scale che portavano al primo piano.Mi prese la mano e io intrecciai le nostre dita.La stanza era la numero 12.
'Dopo di lei, Mrs.Horan'
Mi aprì la porta e fece un gesto galante con la mano per indicarmi di entrare.Poggiai a terra le mie cose e corsi a vedere la stanza e scoprii, con mia grande gioia, l'armadio:era una stanza con un'appendiabiti, una scarpiera e tre file di scaffali.
Rimasi senza parole, non solo era la "nostra" stanza, ma avevano anche aggiunto una cabina armadio!
'Ti piace?'
Andai verso di lui, che mi abbracciò con trasporto lasciandomi qualche bacio sulle guance.
Odiavo quando faceva così!
Voleva tentarmi e farsi baciare per bene, sapeva benissimo che io non gli resistevo nemmeno in minima parte.
Stavolta, invece, avvicinai le mie labbra alle sue, ma quando si sfiorarono mi allontanai.Lo guardai in modo sensuale e mi morsi il labbro, poi mi spostai in cucina.Mi corse dietro e mi tirò per un braccio.Avevo il fiatone, ma sembrava che non l'avesse notato dato che mi baciò con foga.
'Non tentarmi più, ora dobbiamo andare'
Annunciò strattonandomi fuori dalla stanza d'albergo.Con la mente cercai di ricordare cosa era successo l'ultima volta che eravamo stati lì insieme.Dopo quasi mezz'ora di taxi a rimurginare nella mia memoria, l'autista ci scese in un enorme campo da calcio.Il ricordo si fece molto più nitido.
L'ultima volta ero lì vicino per una sfilata, mentre lui stava facendo una partita di beneficenza e ne avevamo approfittato per stare insieme.Mi prese per mano e mi accompagnò all'interno, sugli spalti.
'Avevi appena diciotto anni ed eri seduta esattamente qui a tifare per me e gli altri.Ti avevo costretto a comprare qualcosa da mangiare, ricordi cosa?'
Cercai in tutti i modi di trovare quell'informazione nei pozzi più oscuri della mia testa, ma riuscii solo a ricordare tanti colori ed io che prendevo del cibo da un bicchiere di carta.
'Delle caramelle gommose mi sembra'
Annuì e mi porse uno di quei bicchieri, riempito fino all'orlo.Lo guardai storto, ma ne presi una manciata e ne masticai un po'.Essendo una modella, inoltre anche incinta, dovevo stare attenta alla mia alimentazione.I dolci non facevano male al bambino/a, più che altro non andava bene l'alimentazione che seguivo per mantenermi in linea.
A questo pensiero mi toccai la pancia, lui se ne accorse e posò la sua mano sulla mia.Gli sorrisi istintivamente e gli lasciai un piccolo bacio sulle labbra.
'Cosa hai architettato per questa luna di miele?'
Domandai per cambiare la direzione dei nostri pensieri.Abbassò lo sguardo, forse ancora immerso nel pensiero di me ed Harry.Non era facile superarlo, è chiaro, ma si sarebbe ripreso in qualche modo.
'Una sorta di percorso, per rimettere insieme i pezzi della nostra storia.Voglio riformare il puzzle, recentemente è stato smembrato...'
Sapevo perfettamente che si riferiva al mio tradimento e lo trovai un po' troppo sdolcinato per i miei gusti, però decisi di lasciarlo fare, alla fine era un'idea carina e gli sarebbe servita molto.Mi limitai ad annuire ed abbracciarlo con forza, per dargli un po' di sicurezza.
'Quanto durerà questo percorso?'
Chiesi.
'Beh abbiamo due settimane e dodici tappe da raggiungere'
Che?Dodici tappe?
Non sapevo assolutamente quali sarebbero state le altre, viaggiavamo così tanto!
Pensando ad alcuni nostri momenti mi veniva in mente la proposta di matrimonio, la mia prima volta, il mio primo bacio, le vacanze invernali dai suoi, la vacanza in Sardegna...avevamo così tanti ricordi belli che non potevo immaginarmi quali fossero il resto delle tappe.
Giocammo un po' a calcio e ci divertimmo molto.Come al solito mi fece vincere.
'Sono una campionessa'
Alzai un braccio in segno di vittoria e gli feci una smorfia.
'Ah sì?'
Rispose in tono di sfida.
'Ora ti faccio vedere io!'
Corse verso di me ed io per sfuggirgli iniziai a correre ancora più veloce.No so quanti giri del campo facemmo e, nonostante la mia resistenza fisica nella corsa, riuscì a prendermi.
'È ora di tornare, principessa'
Sentenziò alzandomi da terra e prendendomi in braccio.Mi dimenai stancamente per farmi rimettere giù, senza ottenere alcun risultato.
Un taxi ci attendeva proprio davanti l'ingresso principale.Solo a quel punto mi fece camminare da sola verso la vettura.Approfittai del breve viaggio per riposare un po'.
'Siamo arrivati, scricciolo'
Mi richiamò scuotendomi leggermente il braccio.
Erano anni che non mi affibbiava più quello smielato soprannome, non mi era mancato per niente.Forse era un indizio per capire quale sarebbe stata la nostra tappa successiva...
Una volta giunti nella hall, la stessa receptionist di quella mattina ci accolse con un grande sorriso, sempre soffermandosi un po' troppo a guardare mio marito.Pensavo che l'avrei sbattuta contro il muro se avesse continuato a civettare con Niall.
'Stasera ceneremo al ristorante dell'hotel.Ho scelto i tuoi vestiti, sono sul letto'
Mi ordinò l'uomo difronte a me con aria di superiorità.
'Okay'
Gli lasciai fare per primo la doccia, altrimenti non l'avrebbe mai fatta aspettandomi, mi piaceva prendermela comoda.Uscì dal bagno con soltanto un asciugamano avvolto in vita, mi stava provocando alla grande.Non volevo dargliela vinta, per cui lo superai ed entrai in bagno, chiudendomi la porta alle spalle.
Cavolo...che uomo!
Si comportava così perché voleva capire qual'era il mio limite, per vedere quanto riuscivo a non saltargli addosso.
Beh, quella sera volevo essere io a percepire i suoi limiti e mi sarei impegnata a sedurlo.
Sul letto c'era un vestito talmente corto da sembrare una maglietta, che riusciva a malapena a coprirmi il fondoschiena.
Molto bene.
Chiamai la reception.
'Buonasera, vorrei prenotare a nome Horan una sala privata'
Richiesi altezzosamente arrotolandomi una ciocca di capelli ad un dito, arrivando al biondo delle punte.
'Mi dispiace, il ristorante è già stato tutto prenotato da Mr.Horan'
Proprio come immaginavo.Potevo tranquillamente procedere con il mio piano malefico contro di lui.
'Grazie'
Riagganciai e mi asciugai; prima il corpo e poi i capelli.Indossai l'abito con le sfumature di blu che lui aveva scelto.Non misi nè reggiseno, nè mutandine.Pronta.
Scesi le scale con quanta più naturalezza possibile, cercando di non far notare alla gente la mia nudità.Attraversai la sala sfilando e compivo movimenti sensuali.
Era paralizzato sulla sedia, incapace persino di parlare.
'Buonasera Mr.Horan'
Lo salutai freddamente.Il suo sguardo era incollato a me, non osava guardarmi negli occhi.
'Buonasera Mrs.Horan.Ho già provveduto ad ordinare'
Rispose tentando invano di dimenticare i suoi pensieri perversi su di me.
'Non ne dubitavo'
Affermai con ancora più superiorità di quanto davo a vedere.
Pochi istanti dopo la cameriera venne a portarci l'antipasto, contemplando il bellissimo irlandese davanti a me.Un'altra donna affascinata da mio marito.Presi un boccone accompagnandolo alla bocca con la forchetta.Lo stesso fece lui.Mi scrutò con molta attenzione, ricavando un importante dettaglio.
'Non hai il reggiseno?'
Risi sfacciatamente alla sua domanda, rispondendo con non meno audacia.Lo Champagne mi faceva un cattivo effetto.
'Non solo quello'
Il sorso che stava bevendo gli andò di traverso e deglutì con difficoltà.
Metà del lavoro l'avevo fatto, ora dovevo giocare bene le mie carte per invogliarlo a starmi più vicino.Sfortunatamente per lui me la cavavo molto bene a stuzzicarlo.
Mai mettersi contro una modella!
Pian piano mi avvicinai, ma non troppo, dovevo essere io ad indurgli di farlo.Usai la vecchia scusa del "sento freddo", con lui funzionava sempre e quella sera non fu da meno.
Mossi la gamba adiacente alla sua e la guardai, era interamente scoperta.
Posò una mano su di essa ed io aprii le gambe, mordendomi il labbro e guardandolo.Risalì l'interno coscia, arrivò al mio inguine.
A quel punto stavamo già al secondo piatto, la cameriera avrebbe aspettato che Niall la chiamasse per un eventuale dolce o caffè.
Socchiusi leggermente le gambe e mi allontanai.
'Cosa vorresti mangiare ora?'
La sua mano non si era ancora spostata.
Si avvicinò pericolosamente al mio orecchio, mordendolo delicatamente.
'Te'
Sussurrò.Trattenni un ghigno vittorioso, pensando piuttosto a come concludere l'opera.
'Fallo allora'
Controbattere in quel momento poteva contribuire alla tentazione che stava subendo, accrescendo anche la sua voglia di mostrarmi il suo potere.
Si guardò intorno, esitante.In una sola mossa mi prese per i fianchi e mi fece sedere sul tavolo con le gambe aperte attorno al suo bacino.Constatò, così, gioisamente che sotto quel vestito ero nuda.
'Hai la vittoria Mrs.Horan'
Scese con una scia di baci sul braccio, allo stomaco.Continuò la straziante discesa fino al punto in cui mirava.
A dispetto di quella mattina, nessuno poteva interromperci a meno che non l'avessimo chiamato precedentemente.Sentendo la sua lingua compiere deliziosi movimenti circolari inarcai la schiena per andargli incontro.Aveva represso la voglia di assaporarmi per tutto il giorno ed ora poteva soddisfare la sua fame.Necessitava di sentire fino in fondo il mio sapore, infatti andò più in profondità, provocandomi un gemito forte.Trovato il mio punto debole, lo colpì più volte con la lingua, finché non venni in un travolgente orgasmo.
'Ora sono sazio'
Lo guardai storto, mi aveva soddisfatta.
Mi portò in braccio nella nostra stanza e mi adagiò sul letto.
Stanca da tutti gli avvenimenti susseguitisi durante l'arco della giornata, mi addormentai.
SPAZIO AUTRICE
Hey Nalessia Shippers!😂❤️
Pubblicherò il prossimo capitolo appena mi sarà possibile, spero che questo intanto vi soddisfi...baci!💋
P.s:Vi consiglio di leggere
- Teach to love me again//Harry Styles fanfinction (della mia amata Sistah hisvoice)
-Cinquanta Sfumature Di Horan (Una mia rivisitazione del libro originale di Cinquanta Sfumature)
STAI LEGGENDO
Everything or Nothing[Niall Horan]
ספרות חובבים"Lα miα vitα hα sempre oscillαto trα il tutto e il niente." ||Niall Horan||
![Everything or Nothing[Niall Horan]](https://img.wattpad.com/cover/16258551-64-k641435.jpg)