Capitolo 54

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Mi svegliai con il suono della sveglia, che feci finire a terra.

'Buongiorno principessa'

Mi girai per poterlo guardare nei suo meravigliosi occhi azzurri.

'Buongiorno'

Gli diedi un piccolo e casto bacio sulle labbra.Mi avvicinai a lui e gli lasciai delicati baci su ogni centimetro del torace.

'Vado ad ordinare la colazione'

Annunciai alzandomi dal letto.Annuì.Indossai la sua maglia e uscì dalla stanza.

'Comunque sei bellissima bionda'

Mi fermai sulla soglia della porta e gli mostrai uno dei miei migliori sorrisi.

Mi feci portare due caffè e due cornetti, uno alla Nutella e uno semplice.

Mi accomodai sulla penisola del divano color panna al centro della stanza e presi la tazzina tra le mani, cominciando a soffiare per far raffreddare il caffè all'interno.Niall entrò nella stanza e si sedette accanto a me.

Sorseggiai il liquido bollente nella tazzina.

Ci fu un angoscioso silenzio, durante il quale ripensai a ciò che mi circondava.

'Voglio essere felice, dici che me lo merito?'

'Io credo di sì'

Rispose lui guardandomi negli occhi.

'E tu? Che cosa vuoi?'

Gli domandai curiosa.

'Io voglio bere con te il primo caffè del mattino, mi basta questo. Ma dev'essere ogni mattina per il resto della nostra vita. Ti va?'

Il resto della nostra vita.

'Stai dicendo che...'

Non riuscì a finire la frase.

'Si.Alessia, vuoi sposarmi?'

Dire che non ero rimasta allibita sarebbe un'eufemismo.

'Niall, non ho neanche diciannove anni...'

Cercai di dirgli, ma il cuore diceva altro.

Poggiò la tazzina vuota sul tavolo, prese il cornetto con la Nutella e gli diede un morso.Feci lo stesso con il mio cornetto semplice e lo finì in fretta.

Erano anni che aspettavo quel momento, stavamo insieme da quasi tre anni e volevo passare il resto della mia vita con lui.

'Si'

Pronunciai con tono deciso.

'Cosa?'

Mi guardò.

'Si Niall, voglio sposarti'

Dissi con commozione.

Mi strinse forte tra le sue braccia, era decisamente il posto migliore del mondo.

'Ti amo'

Dissi.

'Anch'io ti amo'

Di solito era lui a dirmelo, ma quella volta l'avevo anticipato.

Passammo un po' di tempo a coccolarci sul divano, fino a quando non mi accorsi che erano le undici di mattina.

Uscii bruscamente dalla sua presa e corsi a vestirmi in camera.

'Cosa c'è?'

Domandò poggiandosi sullo stipite della porta.

'Sono le undici!A mezzogiorno devo vedermi con Coco e alle quattro ho il volo per tornare a casa'

Risposi tutto d'un fiato.

'Sul serio sono le undici?Devo tornare ad LA per le prove del concerto di stasera'

'Bene'

Commentai sarcastica.Lui si era incominciato a vestire, io, invece, ero pronta.

'Sai che giorno è oggi?'

Chiesi contenta.

'Sedici marzo, perché?'

Saltellava qua e là cercando le scarpe.Gliele porsi guardandolo male.

'Sono passati tre anni dal nostro primo incontro.Ringrazio Dio per avermi fatto incontrare te'

Rimasi senza parole.

Ci guardammo negli occhi.

Quando tutto ebbe inizio.

Da quel giorno le nostre vite cambiarono.

Tornai nella realtà.

'Dobbiamo salutarci'

Ammisi tristemente.

'Dobbiamo proprio?'

Mi cinse i fianchi con le sue braccia.

'Si'

Risposi a malincuore.

'Ciao principessa'

Mi gettai tra le sue braccia e lui avvolse completamente il mio corpo tra di esse.

'Ciao amore'

Scendemmo le scale e usciti dall'hotel ci fu il nostro ultimo abbraccio, dopodiché prendemmo strade diverse.

Dopo pochi metri mi girai e notai con sorpresa che aveva avuto la mia stessa idea.Mimai un cuore con le mani e lo indicai, lui incrociò le mani sulla parte sinistra del petto e con le labbra mimò un 'Ti amo'.

Camminai velocemente verso il ristorante in cui dovevo incontrarmi con Coco Chanel, un po' perché era tardi, un po' perché non volevo che il mio cuore prendesse il sopravvento su di me facendomi tornare indietro.

'Buongiorno, scusi il ritardo'

Mi scusai.

'Non fa niente, però, dammi del "tu" '

'Ok'

Feci un lungo respiro.Iniziò a parlare.

'Dunque, mi piacerebbe molto che tu lavorassi per me.Hai una bellezza naturale unica e mi piace come sfili'

'Grazie'

'Lasciami finire'

'Certo, certo'

'Bene, questo è un contratto a tempo indeterminato'

Mi porse un foglio e una penna.

'Ogni volta che avrai sfilate o servizi fotografici lontano da dove vivi, ti verranno pagati gli spostamenti ed eventuali alloggi.Avrai un camerino personale, una parrucchiera e una truccatrice solo per te.Lo stipendio mensile è di 10.000$ al mese, senza contare gli straordinari e inoltre, hai lo sconto del 50% su ogni mio prodotto'

'Wow, il mio stipendio attuale è la metà!'

'Allora, lavorerai per me?'

'Certamente!E quando mi ricapita un'occasione del genere!'

Firmai il foglio in tutta fretta, senza leggere niente di ciò che vi era scritto.

'Bene, puoi incominciare anche dalla prossima settimana'

'Benissimo!'

'Dato che vivi in Italia e io ho degli spazi a Milano, puoi fare i servizi fotografici lì, ma le sfilate non saranno in Italia'

'Ah'

Come avrei fatto con la scuola se dovevo partire per ogni sfilata?

La miglior cosa sarebbe stata studiare a casa con un professore e poi fare l'esame di maturità, così sarei dovuta andare a scuola il numero necessario di giorni per non essere bocciata.

Ci pensai su per tutto il viaggio di ritorno, poi decisi.

Non avevo altra scelta.

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SPAZIO AUTRICE

Pubblicherò i capitoli a giorni alterni dopo le 20:00.

Spero vi piaccia, baci!💋

Everything or Nothing[Niall Horan]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora