VI RICORDO DI RIEMPIRE LA STELLINA ✨ IN BASSO
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Axel
Appoggio la schiena al muro, appena fuori dallo sgabuzzino. Il respiro è ancora sporco del suo nome. Le sue labbra invece erano sulle mie un minuto fa, mentre le mani sulle mie spalle e tra i miei capelli. I suoi occhi invece chiusi, come se fidarsi di me fosse la cosa più naturale del mondo.
Sciocca.
Ogni volta che la bacio, avverto il sapore della debolezza più pura, quella che ti entra sotto pelle. Dolce ma allo stesso tempo bastarda. Sono giorni che cerco di sforzarmi ad entrare meglio nella parte. Ogni giorno un po' di più. Lei non se ne rende conto, ma la sto disfacendo con una lentezza che si rivelerà letale.
Stella Smith, l'inganno che mi serve per ottenere ciò che mi è stato negato.
Mi allontano dallo sgabuzzino col cuore in gola, non per emozione, ma per strategia, per calcolo. Ogni bacio è un passo. Ogni carezza una trappola. Ogni messaggio che le scrivo per dirle che ho voglia di vederla, è un cappio che le stringe il collo con sempre meno spazio per tirarsi indietro. Ogni volta io penso alla faccia di suo padre quando riceverà quello che adesso sto preparando per lui. Io non voglio solo distruggerlo, voglio che sappia che sono passato da lei per farlo. Che mentre lui mi parlava di etica accademica e correttezza professionale, io prendevo la sua bambina e le insegnavo a mentire al suo stesso corpo.
Dalla sera in cui mi sono presentato a casa sua, senza invito e senza chiedere il permesso, non mi sono più fatto desiderare. Ho cambiato strategia, non sono scomparso, no. Anzi il contrario, le scrivo messaggi a notte fonda, l'aspetto ogni giorno appoggiato al muro vicino l'ingresso dello sgabuzzino, e lei arriva sempre, con quegli occhi pieni di quella maledetta fame che ancora non sa nominare. Quella sera per me è stato un piccolo esperimento, mi sono presentato per osservarla nel suo territorio. Quando mi ha aperto la porta non si aspettava di trovarmi, era sorpresa, un po' confusa, ma non abbastanza da chiudermi la porta in faccia. Sapevo avrebbe ceduto. Quelle come lei , brave ragazze cresciute sotto la cupola del padre irreprensibile, non sanno dire di no quando arriva qualcuno che le guarda davvero.
Il colpo di scena però l'ho piazzato quando eravamo comodamente seduti su quel divano, mentre lei era persa nel guardarmi, io osservavo la stanza alla ricerca di ogni piccolo dettaglio possibile e utile. E dopo pochi minuti trovai quella cornice, con quella stupida foto tra padre e figlia. Esordii sorpreso, finsi stupito, come se non avessi già il suo nome stampato a fuoco in testa. Come se non mi fossi avvicinato a lei per colpire lo stronzo che ha fatto della mia esistenza accademica un inferno programmato. Lui che mi boccia sistematicamente a ogni esame, mi rovina il libretto, mi umilia davanti agli altri studenti anche quando ho ragione. Mi guarda come se fossi feccia umana. E ora sta per diventare rettore.
Quando accadrà il suo potere sarà totale. Avrà il controllo su tutto: cattedre, tesi, carriere... E sono sicuro che non esiterà a finirmi, a mettermi al tappeto. Lo vedo nei suoi occhi, ogni volta che i nostri sguardi s'incrociano, lui vuole distruggermi. Senza toccarmi, senza nemmeno sporcarsi le mani.
È per questo che ho scelto te stellina. Perché l'arma per annientarlo devo averla io. E tu sei perfetta, per distruggere quel pezzo di merda.
Ammetto però che è stato più facile del previsto, ed ho avuto fortuna. Tu non sei come tuo padre, sei intelligente si ma anche tanto ingenua. Ho letto il tuo sguardo in quel momento, ti sei bevuta la mia stronzata, e oserei dire che a tratti ti ho vista anche felice di scoprire che, l'alunno ribelle di tuo padre, non si è avvicinato a te per interesse.
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Due anime cadute
RomansaDAL 12 febbraio, disponibile in tutte le librerie e store online per 𝕊𝕡𝕖𝕣𝕝𝕚𝕟𝕘 & 𝕂𝕦𝕡𝕗𝕖𝕣. 🥀 𝐏𝐫𝐞-𝐨𝐫𝐝𝐞𝐫 già disponibile ❤️ La versione disponibile su WATTPAD e quella CARTACEA non sono identiche: il libro contiene capitoli rivis...
