ᴅᴀ ǫᴜɪ ɪ ᴄᴀᴘɪᴛᴏʟɪ ɴᴏɴ ꜱᴏɴᴏ ꜱᴛᴀᴛɪ ʀᴇᴠɪꜱɪᴏɴᴀᴛɪ ᴇ ᴍᴏᴅɪꜰɪᴄᴀᴛɪ.
ɴᴇʟ ᴄᴀʀᴛᴀᴄᴇᴏ ᴘᴏᴛʀᴇᴛᴇ ᴛʀᴏᴠᴀʀᴇ ʟᴀ ᴠᴇʀꜱɪᴏɴᴇ ᴄᴏʀʀᴇᴛᴛᴀ ᴇ ʀɪᴠɪꜱɪᴛᴀᴛᴀ ᴅᴇɪ ᴄᴀᴘɪᴛᴏʟɪ
ᴅɪꜱᴘᴏɴɪʙɪʟᴇ ɪɴ ᴛᴜᴛᴛᴇ ʟᴇ ʟɪʙʀᴇʀɪᴇ ᴅᴀʟ 𝟣𝟢 ꜰᴇʙʙʀᴀɪᴏ
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🥀𝑷𝒆𝒓-𝒐𝒓𝒅𝒆𝒓 𝒐𝒏𝒍𝒊𝒏𝒆 𝒔𝒖 𝑨𝒎𝒂𝒛𝒐𝒏 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒆𝒃𝒐𝒐𝒌 𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒂𝒓𝒕𝒂𝒄𝒆𝒐🥀
L'immagine di Axel e Gin che si baciano è impressa nella mia mente. Dovrei chiamare Gin e chiedere spiegazioni ma l'unica cosa che riesco a fare al momento è fissare il vuoto all'infinito mentre lacrime amare scorrono sul mio viso.
Il suono della sveglia mi allontana dal mondo dei sogni, mi stropiccio gli occhi prima di aprirli, la luce calda del mattino filtra attraverso le fessure delle persiane, ancora del tutto abbassate da ieri sera. Controvoglia alzo il capo e guardandomi attorno mi rendo conto di essermi addormentata con la testa appoggiata sulla scrivania.
Esausta e priva di forze mi alzo e mi reco in bagno per una doccia, nella speranza che possa aiutarmi a schiarire un pò i pensieri e a farmi sentire meglio. Purtroppo però non ottengo l'effetto desiderato, la sensazione di avere come un macigno sul petto non è scomparsa, e le mie paure, i miei dubbi aumentano nella mia mente che al momento mi scoppia.
Penso ad Axel, ma soprattutto a Gin, lei la mia migliore amica di sempre, l'unica a cui mi sia davvero affezionata, l'unica a cui ho raccontato tutto di me, le mie insicurezze, le mie paure.
Lei è sempre stata al mio fianco. Non può, non può avermi fatto una roba simile, non tradirebbe mai la mia fiducia. So quanto bene prova nei miei confronti, e non potrebbe mai ferirmi.
Quanto ad Axel invece...''oh lui si che potrebbe eccome. Ti ha usata dall'inizio e ti ha sempre mentito, sveglia dormigliona'' , la mia voce interiore interviene come sempre nel momento del bisogno, ed ha sempre ragione.
Axel mi ha mentito, sempre, ma addirittura adesso baciarsi la mia migliore amica? Perché presentarmi la sua famiglia? Perché darmi l'esclusiva? Domande infinite senza risposta frullano nella mia mente.
«Ah basta, non posso più!» Sospiro sfinita mentre invio le foto ad entrambi, nella speranza di ricevere spiegazioni ma come immaginavo nessuno dei due si degna di rispondermi.
Spazientita mi preparo in fretta mettendo la prima cosa che trovo. Scendo di corsa giù e come sempre da qualche settimana a questa parte trovo mio padre ed Ellen intenti nel fare colazione e nel scambiarsi effusioni dolci. Ammetto che sono carini insieme, ma non posso non pensare come sarebbe stato vedere mia madre lì su quella sedia, ad essere coccolata da mio padre.
Proprio lui poi, che non ha mai fatto una carezza alla mamma, nemmeno per sbaglio, lui che non faceva altro che urlarle contro soprattutto quando la mamma disordinava la casa, mettendola sotto sopra per dedicarsi ai suoi dipinti. Lui che quella passione l'ha sempre odiata.
«Stella, buongiorno, come mai sei già sveglia? Oggi non hai lezione puoi...»
«Devo vedermi con...Gin»
«Ah ok, ma almeno prima fai colazione, siediti un pò con noi. Ellen voleva sapere come è andata la serata con Axel e la sua famiglia.»
«Magari un'altra volta, adesso devo proprio andare. A dopo» chiudo in fretta il discorso per poi recarmi di corsa fuori casa. Aria ho bisogno d'aria.
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Due anime cadute
RomansaDAL 12 febbraio, disponibile in tutte le librerie e store online per 𝕊𝕡𝕖𝕣𝕝𝕚𝕟𝕘 & 𝕂𝕦𝕡𝕗𝕖𝕣. 🥀 𝐏𝐫𝐞-𝐨𝐫𝐝𝐞𝐫 già disponibile ❤️ La versione disponibile su WATTPAD e quella CARTACEA non sono identiche: il libro contiene capitoli rivis...
