Axel

33K 959 936
                                        




ᴅᴀ ǫᴜɪ ɪ ᴄᴀᴘɪᴛᴏʟɪ ɴᴏɴ ꜱᴏɴᴏ ꜱᴛᴀᴛɪ ʀᴇᴠɪꜱɪᴏɴᴀᴛɪ ᴇ ᴍᴏᴅɪꜰɪᴄᴀᴛɪ.
ɴᴇʟ ᴄᴀʀᴛᴀᴄᴇᴏ ᴘᴏᴛʀᴇᴛᴇ ᴛʀᴏᴠᴀʀᴇ ʟᴀ ᴠᴇʀꜱɪᴏɴᴇ ᴄᴏʀʀᴇᴛᴛᴀ ᴇ ʀɪᴠɪꜱɪᴛᴀᴛᴀ ᴅᴇɪ ᴄᴀᴘɪᴛᴏʟɪ

ᴅɪꜱᴘᴏɴɪʙɪʟᴇ ɪɴ ᴛᴜᴛᴛᴇ ʟᴇ ʟɪʙʀᴇʀɪᴇ ᴅᴀʟ 𝟣𝟢 ꜰᴇʙʙʀᴀɪᴏ

⬇️⬇️⬇️

🥀𝑷𝒆𝒓-𝒐𝒓𝒅𝒆𝒓 𝒐𝒏𝒍𝒊𝒏𝒆 𝒔𝒖 𝑨𝒎𝒂𝒛𝒐𝒏 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒆𝒃𝒐𝒐𝒌 𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒂𝒓𝒕𝒂𝒄𝒆𝒐🥀

Pov Axel

Sfreccio per le strade deserte della città,nella notte buia e silenziosa con la mia bambolina, una MV Augusta F4 ultimo modello.
Ho sempre amato correre, mi piace troppo il pericolo e sentire l'adrenalina scorrere lungo le vene.
Spesso è l'unico modo in cui riesco a silenziare per un po' i miei pensieri.
Corro, e non mi fermo,160...170..195 la freccia dei contachilometri sale a più non posso, ingrano la marcia, 200.. ma niente da fare ,stellina non vuole proprio andare via dal mio cervello.

L'ho lasciata poco fa, sono riuscito a sistemare la situazione per fortuna. Quando per telefono mi ha detto che aveva scoperto tutto per poco non mi veniva un infarto.

Pensavo fosse venuta a conoscenza del mio piano, lì si che sarebbe stata la mia fine.Cazzo! Stella è una brava ragazza lo so, e so in cuor mio di non dovermi approfittare di lei in questo modo. Ma non posso tirarmi indietro adesso! Anzi forse è peggio, direbbe a suo padre che l'ho fatta soffrire se decido di allontanarmi e in quel caso poi si che sarei fottuto.

Non deve importarmi nulla, né di lui ne di sua figlia. È l'unico modo che ho per abbattere quel cazzone!
Ahh fanculo Stella devo distrarmi e sfiorare i 200 chilometri orari non è servito a nulla, non questa volta.

Non so che cazzo mi sia preso! Adesso sono spacciato, le ho fatto un'altra promessa che non posso e non voglio assolutamente mantenere. Ma non posso sbagliare, non più, altrimenti perderò completamente la sua fiducia.

Dopo aver girato a vuoto per la città mi dirigo verso il Thoughtless , è lì che vado ogni volta che voglio staccare la spina e dimenticare tutto il peso che mi porto dentro.
Qui dentro mi libero di ogni pensiero, e posso fare quello che voglio senza sentirmi in colpa, senza sentirmi sott'esame. Qui la gente non ti giudica, ti accoglie a braccia aperte e ti lascia sbagliare liberamente.

Appena metto piede nel locale vengo accolto dalla musica assordante. È pieno di gente,la maggior parte è già ubriaca.

Subito dopo mi raggiunge Priscilla vestita come sempre con quell'uniforme da cameriera alternativa, indossa una culotte con i bordi in pizzo, nera. La parte superiore del corpo è nuda.

<<Buonasera Signor Devis i suoi amici sono al solito tavolo>>, cerco di guardarla negli occhi anche se mi è difficile lo ammetto


<<Grazie ma non ho bisogno di loro oggi>> .
<<Oh, e di cosa avete bisogno?>>.
<<Dirmi se Jessy lavora stasera>>.
Jessica, la spogliarellista più sexy e brava di questo fottuto locale, se non dell'intera città! Si ho proprio bisogno di lei in questo fottuto momento,lei è stata la mia prima volta.
Già mi sono sverginato con una spogliarellista, e da li in poi sono stato un suo cliente fisso. Ricordo che la prima volta mi portò qui mio nonno, lui mi fece conoscere Jessy. Sborsò un bel po' di bigliettoni quella sera.
Ricordo quel giorno...ero molto teso, insomma era la mia prima volta cazzo, e io non sapevo minimamente cosa fare, per di più con una donna così esperta. Non sapevo minimamente come soddisfarla.
Avevo timore di fare brutta figura.
Mio nonno mi disse invece che dovevo star tranquillo, che lei era pagata per assecondarmi e anche se non le fosse piaciuto non sarebbe stato un mio problema.

Due anime caduteDove le storie prendono vita. Scoprilo ora