DAL 12 febbraio, disponibile in tutte le librerie e store online per 𝕊𝕡𝕖𝕣𝕝𝕚𝕟𝕘 & 𝕂𝕦𝕡𝕗𝕖𝕣. 🥀
𝐏𝐫𝐞-𝐨𝐫𝐝𝐞𝐫 già disponibile ❤️
La versione disponibile su WATTPAD e quella CARTACEA non sono identiche: il libro contiene capitoli rivis...
Questo capitolo contiene una scena che potrebbe urtare la vostra sensibilità. Si fa riferimento a tematiche delicate legate alla violenza. Vi invito a leggere con cautela.
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Stella
Ciao Mary Jane...
È lì di fronte a me, mi osserva come se fossi l'unica donna al mondo. I suoi occhi si spostano dolci sulla mia figura, e la pelle del mio viso inizia a riscaldarsi. Sorrido al pensiero, e abbasso lo sguardo imbarazzata.
Cosa sto facendo? Io non devo sorridergli. Al contrario devo andare via, ora...
«Bene. Voi due adesso parlate e chiarite.» interviene Nathalie, spezzando la voce dei miei pensieri.
Nathalie, no, non puoi farmi questo.
Tu non puoi capire...
«Nat, ti prego, non andare. Io non posso...» bisbiglio, mentre afferro la sua mano, e cerco di farla restare.
«Oh andiamo Stella, vedrai poi mi ringrazierai. Dagli una possibilità, ascolta almeno cos'ha da dirti.» consiglia, «Se poi deciderai di non volerne sapere più nulla, sarò pronta a darti una mano, e gli taglieremo le palle, che ne dici?» propone elettrizzata, infischiandosene di Axel a pochi passi da noi che ascolta la nostra conversazione.
I miei occhi si spostano su di lui che continua a fissarmi, non distoglie lo sguardo da me nemmeno per un secondo.
«Nat non è così...»
«Stella, io vado.» taglia corto, poi mi spinge delicatamente per farmi allontanare da lei e aggiunge «Ciao Axel, mi raccomando. Trattamela bene!» gli punta un dito contro, assottiglia lo sguardo con fare minaccioso facendolo scoppiare in una dolce risata.
Le sue fossette. Gliele bacerei, adesso, in modo delicato e poi...
No, no e ancora no. Stupida vocina interiore, cosa ti prende?
Mi ammonisco, mentalmente. Non sono lucida. Devo ritornare in me. O andrà tutto male.
Distolgo l'attenzione su di lui, mi soffermo a guardare Nathalie mentre si allontana da noi con il suo passo da diva.
Merda. E adesso?
Sono da sola, ci siamo solo noi due ora. Rapita dalla sua voce, e della sua figura, non mi ero resa conto di ciò che si trovava intorno a lui. Una coperta, distesa sull'erba, dall'aspetto morbido, dei cuscini e un piumone piegato in modo perfetto, e disposto al centro. Attorno invece delle piccole lanterne accese, che illuminano il buio che ci avvolge.