ᴅᴀ ǫᴜɪ ɪ ᴄᴀᴘɪᴛᴏʟɪ ɴᴏɴ ꜱᴏɴᴏ ꜱᴛᴀᴛɪ ʀᴇᴠɪꜱɪᴏɴᴀᴛɪ ᴇ ᴍᴏᴅɪꜰɪᴄᴀᴛɪ.
ɴᴇʟ ᴄᴀʀᴛᴀᴄᴇᴏ ᴘᴏᴛʀᴇᴛᴇ ᴛʀᴏᴠᴀʀᴇ ʟᴀ ᴠᴇʀꜱɪᴏɴᴇ ᴄᴏʀʀᴇᴛᴛᴀ ᴇ ʀɪᴠɪꜱɪᴛᴀᴛᴀ ᴅᴇɪ ᴄᴀᴘɪᴛᴏʟɪ
ᴅɪꜱᴘᴏɴɪʙɪʟᴇ ɪɴ ᴛᴜᴛᴛᴇ ʟᴇ ʟɪʙʀᴇʀɪᴇ ᴅᴀʟ 𝟣𝟢 ꜰᴇʙʙʀᴀɪᴏ
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🥀𝑷𝒆𝒓-𝒐𝒓𝒅𝒆𝒓 𝒐𝒏𝒍𝒊𝒏𝒆 𝒔𝒖 𝑨𝒎𝒂𝒛𝒐𝒏 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒆𝒃𝒐𝒐𝒌 𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒂𝒓𝒕𝒂𝒄𝒆𝒐🥀
Presa da un coraggio inaspettato, forse per via dell'alcool ingerito fino a qualche minuto fa, lascio che Liam mi tenga ancora per mano. Gli occhi di Axel ci inceneriscono, ma stranamente non ho paura. Non mi tiro indietro, anzi mi avvicino di più al suo ''caro amico'', e con le dita della mano libera, mi appresto a sfiorare le vene in risalto del suo braccio.
«Liam, non credo sia una buona idea per me restare qui. Gra-grazie dell'invito ma è meglio se...» sussurro, avvicinandomi forse fin troppo, tanto da sentire il profumo forte della sua colonia.
Si accosta a me, avvicinandosi al mio orecchio per poi bisbigliare un «stà tranquilla, vedrai ci divertiremo.» gli sorrido, titubante decido di seguirlo fino al divanetto, posto di fronte ad Axel.
Mi accomodo, sentendomi a disagio, ho gli occhi di tutti i presenti, puntati su di me. Liam si siede al mio fianco, il divanetto è molto piccolo, su di esso ci sono già due ragazze, quindi una volta accomodati, ci ritroviamo involontariamente a sfiorarci le gambe.
«Allora, ragazzi, di cosa parlavate?» Chiede Liam rivolgendosi in generale ai ragazzi , e non a qualcuno in particolare, tipo uno dai capelli corvini, dannatamente bello, che da quando ho messo piede in questa stanza, non fa che fissarmi di continuo. Anche adesso, osserva ogni mio movimento, ogni mia mossa.
Presa dal nervoso inizio a torturami le mani, per poi passare ad attorcigliarmi una ciocca di capelli, gli occhi iniziano a bruciare e le guance per poco non prendono fuoco.
«Ma niente, questa festa in realtà si sta rivelando così noiosa. Che ne dite di movimentare un po' la serata?» propone Vic, con la sua voce stridula e fastidiosa.
«Se ti stai annoiando così tanto, puoi anche andartene, cara» le risponde Liam, e non so per quale motivo, mi viene da sorridere.
Lei mi guarda biecamente, per poi avvicinarsi con sfida, sempre di più ad Axel. Gli sfiora un bicipite, per poi sussurrargli qualcosa all'orecchio. Lui in un primo momento ascolta quello che ha da dire, per poi scrollarsi subito dopo di dosso, la sua mano, con quelle unghie lunghe affilate.
«Che ne dite? Giochiamo a ''non ho mai'' ? » propone dal nulla, con quel sorriso da strega.
«Non abbiamo più quindici anni Vic, smettila con queste stronzate» Axel interrompe il suo silenzio, e riascoltare la sua voce, mi porta ad avere alcuni brividi lungo la spina dorsale.
«Be, hai ragione amico. Però potrebbe essere divertente. Io ci sto. Avanti chi inizia? » domanda Liam, guardandosi intorno.
«Ehm Liam, cosa sarebbe questo non ho mai?» chiedo timidamente, ignara di cosa stiano parlando.
«Oh, è un gioco, in pratica ognuno di noi deve dire cosa non ha mai fatto, o non ha mai ricevuto nella sua vita, se tu l'hai fatto allora devi bere uno shottino. Se invece non l'hai mai fatto anche tu allora nulla, non devi bere.» mi spiega in modo breve e conciso le regole di questo stupido gioco, il cui scopo è quello di ubriacarsi. Ma per non sembrare una sfigata, decido di aggregarmi al gruppo.
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Due anime cadute
RomanceDAL 12 febbraio, disponibile in tutte le librerie e store online per 𝕊𝕡𝕖𝕣𝕝𝕚𝕟𝕘 & 𝕂𝕦𝕡𝕗𝕖𝕣. 🥀 𝐏𝐫𝐞-𝐨𝐫𝐝𝐞𝐫 già disponibile ❤️ La versione disponibile su WATTPAD e quella CARTACEA non sono identiche: il libro contiene capitoli rivis...
