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La versione disponibile su WATTPAD e quella CARTACEA non sono identiche: il libro contiene capitoli rivis...
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Stella
Apro gli occhi dopo essermi stiracchiata per bene, osservo l'ora sul display del mio cellulare, e quasi stento a crederci, sono riuscita a svegliarmi prima che la sveglia suonasse, questo è decisamente un evento più unico che raro.
Grazie, bella addormentata nel bosco, dormi da undici ore. Era anche giunto il momento che tu aprissi gli occhi.
Mi sono appena svegliata e la mia vocina interiore già ha voglia di bacchettarmi. Scaccio di malavoglia il piumone caldo e morbido, e mi costringo ad alzarmi. Ieri sera sono crollata alle otto di sera, l'emicrania mi stava uccidendo e solo una bella dormita poteva aiutarmi. Ed ora eccomi qui, sveglia alle sette di mattina e carica per affrontare l'ultimo giorno di lezione della settimana.
Rettifico, carica non direi, opterei più per "preparata".
Detto ciò raggiungo il bagno per farmi una bella doccia calda, è proprio quello che mi serve per affrontare al meglio questa giornata.
Dopo essermi truccata un po' usando meno prodotto possibile, mi guardo allo specchio e quello che vedo comunque non è di mio gradimento. Saltare la cena non mi ha portato i risultati che speravo, probabilmente ne dovrei saltare mille di cene per poter osservare l'immagine del mio corpo perfetto.
Allontano i pensieri tossici del mio cervello, raccolgo la borsa con dentro tutto il materiale che mi serve per oggi, ed esco dalla mia camera per raggiungere la cucina.
Una volta giù trovo mio padre intento a preparare il caffè, non si accorge della mia presenza così con un colpo di tosse mi schiarisco la gola. «Buongiorno.» lui alza di colpo la testa, mi guarda stranito e oserei dire quasi meravigliato.
«Non ci credo. Sei già pronta?»
«Sorpreso?» chiedo sorridente, «Beh direi di si. Visto che le altre mattine devi farmi sgolare per farti svegliare.» borbotta mentre si avvicina a prendere un pacco di biscotti dalla credenza.
«Vuoi che ti prepari qualcosa per colazione?» domanda poi premuroso.
«No grazie. Mi bevo un bicchiere di succo e basta.» replico decisa. Ma questo non serve a mettere a tacere mio padre. Inizia con la solita tiritera, del saltare i pasti non è salutare, o ancora lo sai che la colazione è il pasto più importante.
Fingo di ascoltare interessata ai suoi soliti sermoni, in realtà la mia concentrazione è da tutt'altra parte. Gin è sveglia da poco e già mi ha inondato di messaggi.
Messaggio da Gin
Stella, il grande giorno è arrivato. Che bello non vedo l'ora di andare a quella festa stasera!
Riesco a percepire il suo entusiasmo anche attraverso lo schermo del mio cellulare. È da giorni che non fa altro che parlarmi di questa festa e di un ragazzo in particolare, anche se non mi ha voluto ancora svelare la sua identità.