ᴅᴀ ǫᴜɪ ɪ ᴄᴀᴘɪᴛᴏʟɪ ɴᴏɴ ꜱᴏɴᴏ ꜱᴛᴀᴛɪ ʀᴇᴠɪꜱɪᴏɴᴀᴛɪ ᴇ ᴍᴏᴅɪꜰɪᴄᴀᴛɪ.
ɴᴇʟ ᴄᴀʀᴛᴀᴄᴇᴏ ᴘᴏᴛʀᴇᴛᴇ ᴛʀᴏᴠᴀʀᴇ ʟᴀ ᴠᴇʀꜱɪᴏɴᴇ ᴄᴏʀʀᴇᴛᴛᴀ ᴇ ʀɪᴠɪꜱɪᴛᴀᴛᴀ ᴅᴇɪ ᴄᴀᴘɪᴛᴏʟɪ
ᴅɪꜱᴘᴏɴɪʙɪʟᴇ ɪɴ ᴛᴜᴛᴛᴇ ʟᴇ ʟɪʙʀᴇʀɪᴇ ᴅᴀʟ 𝟣𝟢 ꜰᴇʙʙʀᴀɪᴏ
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🥀𝑷𝒆𝒓-𝒐𝒓𝒅𝒆𝒓 𝒐𝒏𝒍𝒊𝒏𝒆 𝒔𝒖 𝑨𝒎𝒂𝒛𝒐𝒏 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒆𝒃𝒐𝒐𝒌 𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒂𝒓𝒕𝒂𝒄𝒆𝒐🥀
Aver passato la notte insonne mi ha portato solo ad avere un forte mal di testa, e profonde occhiaie che ahimè sono sicura non andranno via così facilmente.
Controvoglia mi alzo dal letto per prepararmi ad affrontare un'altra giornata.
Inizio a scegliere cosa indossare per andare alle lezioni, lancio uno sguardo fuori e noto che oggi il cielo è sereno, i raggi del sole riflettono dalla finestra, decido per cui d'indossare una gonnellina semplice, nera a balze, con sopra una magliettina rossa a manica lunga con un profondo scollo a v. Mi guardo allo specchio e mi rendo conto che questo non è il mio look, prendo subito un cardigan per cercare di coprirmi un pò, completo poi l'outfit con degli anfibi.
La mia immagine riflessa allo specchio però continua a non piacermi, scelgo così di truccarmi e sistemare la mia folta e ribelle chioma.
Aggiungo del correttore sotto le mie occhiaie, cerco poi di tracciare una linea perfetta di eye-liner avendo però scarsi risultati, completo poi il tutto con un filo di mascara e un gloss al gusto fragola sulle labbra, guardo i miei capelli che adesso scendono morbidi in perfette onde.
Prima d'ora non avevo mai dato così tanto peso alla mia immagine, ma adesso non so per quale motivo mi soffermo a guardare ogni mio piccolo difetto, ogni centimetro della mia pelle imperfetta. Più mi guardo allo specchio e più non riesco a capire cosa ci trovi Axel in me di così bello, ma lascio perdere la mia vocina interiore e mi affretto ad andare via, anche se dando un'occhiata al display del mio cellulare noto che non sono in ritardo quindi posso continuare ad autocriticarmi ancora un pò ma prima che decida di ribaltare tutto il mio guardaroba e cambiarmi altre mille volte, per il mio bene decido di andare.
Arrivata in cucina trovo mio padre ed Ellen che sono intenti nel fare colazione
<<Oh buongiorno piccola mia, sei già pronta?>> mi chiede mio padre sorridente mentre sorseggia il suo cappuccino
<<Buongiorno papà, e buongiorno anche a te Ellen>>, rivolgo il mio sorriso di cortesia ad entrambi, sviando poi subito dopo il mio sguardo altrove, per via dell'imbarazzo che si viene a creare ogni volta quando sono in loro compagnia.
Un silenzio tombale ci avvolge subito dopo, creando un certo disagio per tutti e tre, ognuno di noi cerca di fare altro per colmare l'imbarazzo ma per fortuna ci pensa il suono del mio smartphone a sistemare la situazione.
Ne approffito così per portare tutta la mia concentrazione altrove. Prendo il mio cellulare, e resto un pò basita nel leggere il nome di Henry sullo schermo.
Messaggio da Henry
Ehi Stella oggi hai lezione?
Incredula rispondo al suo messaggio dicendo di si e subito dopo mi chiede se ho voglia di raggiungere il college con lui. Senza pensarci più di tanto accetto,nel mentre mio padre mi guarda sospettoso chiedendomi poi prontamente
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Due anime cadute
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