Axel

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Prima di iniziare vi ricordo di 

LASCIARE UNA STELLINA AL CAPITOLO PER SUPPORTARMI 

🛑All'inizio del capitolo è presente linguaggio esplicito, se non vi sentite a vostro agio con questo tipo di narrazione potete tranquillamente andare avanti, con la lettura saltando la parte iniziale. 🛑

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«Ti piace così?» susurra civettuola Vic mentre continua a leccarmi il glande e a toccarmi i testicoli. Gli infilo in bocca il mio cazzo in modo rude per farla tacere, l'attiro contro il mio membro tirandole i capelli.

Non riesco a venire e la sua voce di certo non mi aiuta. Con entrambe le mani, posizionate sulla sua testa, entro sempre di più dentro la sua bocca, e lei docile e accondiscendente mi accoglie tutto, fino ad arrivare alla gola.

I suoi occhi rossi per le lacrime trattenute e il suo viso stremato dalla stanchezza, mi fanno eccitare, così spingo sempre più in fondo per poi uscire e rientrare, quasi in modo meccanico, solo per raggiungere l'orgasmo e svuotarmi, prima delle lezioni con quel bastardo del signor Smith.

Cazzo, non pensare a lui, non farlo o ti si ammoscerà ancora di più.

Continuo così ad affondare nella bocca di Victoria, la bionda tinta, rifatta dalla testa ai piedi e con una maschera di cera come trucco. La classica ragazza da una botta e via, peccato che per me lei non sia solo questo. Victoria Jhonson è la mia fidanzata. Si proprio così. Due giorni fa ci siamo fidanzati ufficialmente, le nostre famiglie contentissime, non vedevano l'ora di annunciare a tutti questo fidanzamento del cazzo.

Lei al settimo cielo ovviamente, mentre io? Volete sapere cosa penso io? Bene ve lo dico subito, preferirei essere bruciato vivo che vivere una vita intera al fianco della svitata.

«Dimmi che ci sei quasi» mi supplica, mi guarda stremata, ed è quasi sull'orlo del pianto.

«Chiudi quella cazzo di bocca Vic. Lo sai che detesto che mi si parli durante il sesso.» puntualizzo adirato, socchiudo gli occhi in due fessure, stringo la mascella involontariamente per il nervoso, poi con uno scatto burbero l'attiro a me, ed entro di nuovo nella sua bocca.

Con i movimenti del bacino, vado sempre più in profondità, chiudo gli occhi e mi lascio trasportare dalla fantasia, inizio ad immaginare qualsiasi altra ragazza al suo posto, e dopo cinque o sei spinte, vengo, raggiungo l'orgasmo, lì nella sua bocca, senza preoccuparmi di uscire. Lei ingoia da brava fidanzatina, non obietta, anzi la sento mentre geme. Apro gli occhi e sul suo viso appare un'espressione soddisfatta e per nulla turbata o schifata.

Mi allontano da lei dopo essere uscito, mi avvicino al lavabo per darmi una ripulita, e dopo essermi sistemato mi accorgo di Vic, seduta sul lavabo con le gambe aperte e con le mutandine striminzite nelle sue mani.

Due anime caduteDove le storie prendono vita. Scoprilo ora