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La versione disponibile su WATTPAD e quella CARTACEA non sono identiche: il libro contiene capitoli rivis...
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Stella
Sono trascorsi due mesi,appena sessanta giorni da quando quella sera, il ragazzo più scontroso del pianeta Terra, ha deciso di presentarsi senza alcun invito, a casa mia. Eppure a me sembra sia passata un'eternità. Il tempo sembra sospeso, ovattato, e il mondo sembra essersi fermato per ascoltare il suono del battito del mio cuore.
Da quella sera le cose sono decisamente migliorate. Non è sparito, al contrario, si è insinuato nella mia vita a piccoli passi, prendendosi giorno dopo giorno una parte di me. Mi cerca, mi scrive ad orari improbabili solo per dirmi che ha voglia di rivedermi il giorno dopo e baciarmi fino a farmi perdere il respiro.
Io? Io impazzisco ogni volta che i suoi occhi mi sfiorano e le sue labbra mi cercano.
Tuttavia c'è qualcosa che stona, un'incrinatura sottile che si allarga lentamente, giorno dopo giorno.
Lui non è il tipo da promesse, non crede nell'amore, lo ripudia, ed io vorrei tanto scoprire il motivo che l'ha portato ad essere così. Io invece nell'amore ci credo e continuo a pensare che si possa costruire con la pazienza. Il desiderio è pur sempre collegato a qualcosa di più profondo. Forse è questo il mio errore più grande. Voler associare ogni sensazione a un qualcosa che bramo provare e che cerco da sempre.
L'amore, la connessione, la verità delle emozioni per lui sono limiti, per me sono fondamentali, come l'aria. Eppure, nonostante questo, continuo a seguirlo. Lascio che i suoi passi diventino i miei. Forse per questo motivo in questi sessanta giorni, ho fatto più strappi a me stessa che in tutta la mia vita.
Quando mi bacia, mi sfiora, sa perfettamente come tracciare i fili scoperti di ogni mia terminazione nervosa. Come se conoscesse da sempre il mio corpo, come se ogni centimetro della mia pelle, appartenesse a lui da sempre.
L'amore non l'ho mai provato davvero. Ma ho sempre creduto fosse qualcosa di raro, profondo e che sia impossibile da frenare. Ed io lo sto rincorrendo?
Forse. La verità è che non so più cosa sia reale e giusto. Ci sono giorni in cui mi guardo allo specchio e non mi riconosco. Mi chiedo che fine abbia fatto quella parte di me che credeva di valere di più. Quella che ha sempre dichiarato di non volersi donare a nessuno che non fosse in grado di tenermi.
Ora invece... è tutto diverso.
Io sono diversa.
Mi lascio spezzare ogni volta che i nostri sguardi si sfiorano, così come le nostre mani, i nostri corpi.