Capitolo 50

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Sono tornata, con un nuovo capitolo, premetto che

questo capitolo non mi convince tanto, infatti ero indecisa se

pubblicarlo o meno.

Sto attraversando un periodo un pò così...

ma nonostante tutto sono ancora qui

Axel e Stella sono ancora qui, per voi.

Non voglio però dilungarmi molto e annoiarvi, per cui

vi lascio alle lettura.

Vi ricordo come sempre di lasciare una stellina al capitolo per supportarmi. Per me è davvero molto importante. 🫶🏻✨


Stella

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Stella

«Ti giuro, ne ho provate di ogni, ma niente, di lui non c'è nessuna traccia. Sparito, volatilizzato.» dice Nathalie allargando le braccia esasperata. È più di un'ora che continua a parlarmi di quel ragazzo misterioso.

«Stella, mi stai ascoltando?» richiama la mia attenzione mentre continuo a fissare le pareti bianche, gelide e sterili di fronte a me.

«Si certo. Dicevi riguardo a...aspetta com'è che si chiama?» domando, sicura di non aver mai sentito pronunciare da Nat, il suo nome.

«Scusami con chi ho parlato per tutto questo tempo?  A cosa stai pensando stronzetta?» sorride mentre mi da un leggero pizzicotto.

«Ahia! E comunque a nulla, sono solo un po' stanca, tutto qui.» dico sbadigliando.

«Sei un po' troppo stanca in quest'ultimo periodo, non trovi? Insomma stai bene? O devi dirmi qualcosa?» chiede preoccupata, alludendo non so a cosa. Aggrotto le sopracciglia, non riuscendo a capire a cosa voglia riferirsi. «Sto bene Nat, cosa dovrei dirti? È che non dormo molto ultimamente, tra lo studio e questo...» indicando il luogo in cui ci troviamo.

Nathalie è voluta passare da me oggi a lavoro perché doveva informarmi assolutamente sulla questione del delinquente, si lo chiamo così ma solo nella mia mente, anche perché lei continua a dire che non lo è affatto.

«Ti capisco anch'io ultimamente dormo poco. Che ne dici se ci andiamo a rilassare in un centro benessere e molli questi ragazzini?» propone entusiasta e speranzosa di ascoltare un si dalla mia bocca.

«Mi dispiace Nathalie per quanto la tua proposta mi alletta molto, non posso. Però tu vai pure, non restartene chiusa qui dentro per colpa mia» smonto subito il suo entusiasmo, mostrandomi il suo volto corrucciato e imbronciato.

«Uffa, per una volta puoi anche prenderti la giornata libera. E poi abbiamo ancora tante cose da raccontarci io e te.»

«Lo so hai ragione. Ma comunque forza cosa mi stavi dicendo riguardo al ragazzo misterioso? Abbiamo ancora dieci minuti a disposizione, prima che iniziano ad arrivare i ragazzi.»

Due anime caduteDove le storie prendono vita. Scoprilo ora