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È pomeriggio e nonostante questo sono ancora qua sul divano a vedermi la Tv immersa nei fazzoletti e negli starnuti ma rispetto a stamattina sto un pochino meglio.
Il pensiero di Nic non mi ha mai abbandonato da quando abbiamo chiuso la chiamata, è un chiodo fisso nella mia mente che non se ne va specialmente in questo momento che sto vedendo Peter Pan che anche se è il mio cartone preferito in assoluto mi porta comunque a pensare ancora di più a lui.
Mi crederete pazza perché con lui sono stata insieme due sere di cui una non mi ha minimamente calcolato e l'ho sentito solo prima al telefono, ma credetemi ero presa bene di lui già all'epoca quando lo vedevo da lontano figuratevi mo.
Non so spiegarlo ma anche se abbiamo passato una solo sera insieme e nonostante non ci conosciamo più di tanto, quella sera mi ha lasciato tanto dentro, e nell'abbraccio che ci siamo dati sarò ripetitiva ma mi sono sentita protetta in quelle braccia tatuate.
A distrarmi dai miei pensieri è il suono del mio cellulare e vedo che mi sta videochiamando Camilla così rispondo.

Cami:- Ma come siamo belle oggi..- mi dice prendendomi per il culo.

-ah ah ah come siamo simpatiche oggi..- le rispondo con una smorfia.

Cami:- no dai a parte gli scherzi come stai?- mi chiede con una lieve preoccupazione.

-sto bene Cami a parte sta influenza de merda ma sto prendendo precauzioni- le sorrido tranquilla.

Cami:- me spieghi come hai fatto a prendette l'influenza con sto tempo?-

-ehm sai questa parte è buffa, perché casualmente e dico casualmente eh stanotte mi so svegliata de colpo e ho visto che fuori pioveva e a me la pioggia me fa sentì libera così sono andata sotto la pioggia sapendo però le conseguenze..- mi gratto la testa facendo finta di niente.

Cami:- se certo casualmente va e scommetto che oltre all'incubo c'entrava anche un ragazzo tatuato de San Basilio con una chiave appesa al collo?- mi chiede fulminandomi con lo sguardo.

-beh può darse ma comunque tranquilla perché ho già chiarito tutto con chi di dovere- rispondo abbassando lo sguardo imbarazzata.

Cami:- oh questo si che me interessa particolarmente..- si mette comoda e mi guarda -su raccontame che è successo..-

-in realtà niente de che ieri sera quando me ne sono andata dalla festa non sono tornata subito a casa ma sono andata al parcheggio, me so seduta sul muretto con le mie cuffiette e sono entrata nel mio mondo..- sospiro ricordando ieri sera -poi è arrivato Adriano e gli ho spiegato del perché avevo trattato male Nic quel giorno e parlando m'ha confessato che ieri Nic non m'ha calcolato per "ripicca" ma che comunque gli è costato caro, vabbè comunque alla fine mi ha dato il numero e stamattina gli ho scritto e poi lui m'ha chiamato..- sorrido emozionata con il suo viso stampato nella mente -e niente inizialmente penso che voleva farmi il cazziatone ma poi ha visto com'ero conciata si è preoccupato e poi da lì abbiamo chiarito il tutto e m'ha detto che ce sentivamo più tardi- concludo con il sorriso stampato in faccia.

Cami:- finalmente, certo che però è stato stronzo eh..- se ne esce così facendomi ridere.

-no Cam è stata colpa mia perché quel giorno l'ho trattato na merda senza avergli spiegato del perché..- sospiro sentendomi ancora leggermente in colpa -e quindi quello che ha fatto ieri me lo so meritato, però l'importante è avere chiarito-

Cami:- beh in effetti hai ragione, comunque stasera annammo tutti a bere qualcosa in centro a Roma te lo avrei chiesto anche a te ma non me pare il caso..- abbassa lo sguardo triste.

-tranquilla non preoccupatte ben presto sarò tra de voi..- sorrido anche se dentro mi sento male perché vorrei esserci stata anche io e presuppongo che stasera con loro ci sia Nic.
E solo il pensiero che ci possa anche essere lui mi fa sentire na merda perché vorrei vederlo e stargli affianco ma ehi questo è il karma e di conseguenza lo sentirò domani.

Comunque con te. (Ultimo)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora