DAVIS POV
Oggi è arrivato il fatidico giorno della partenza. Sono elettrizzato all'idea e non sto più nella pelle, ma dall’altro lato il mio pensiero va a Beatrice. In quest"ultimo periodo tra noi è andato tutto a gonfie vele, siamo più uniti che mai e non posso che essere grato alla vita per aver messo sulla mia strada una persona così meravigliosa.
Riesce a capirmi, e soprattutto, mi sostiene. Sostiene le mie decisioni e non potrei desiderare di meglio. Soffriremo entrambi per questa distanza, ma sapere che lei c'è, nonostante tutto, mi dà ancora più carica per affrontare al meglio questa nuova avventura.
I miei genitori mi accompagnano all'aeroporto, e ovviamente non poteva mancare la mia piccola Bea. Il tragitto prosegue in silenzio, ma siamo abbracciati, e sentirla vicina a me non può che darmi pace.
"Piccola, sei così silenziosa... cosa ti passa per quella testolina?" le chiedo dolcemente, lasciandole un bacio sui capelli e respirando a fondo il suo profumo. Ne faccio scorta, per i giorni in cui non potrò più farlo.
"So che devo essere forte con te, ma... mi manchi già, Davis..." pronuncia il mio nome con voce spezzata e mi si stringe il cuore. So esattamente cosa prova, perché anche a me manca già da morire. Ormai è diventata la mia quotidianità.
"Lo so, piccola. Sarà difficile, ma sappi che sarai sempre nei miei pensieri. Ti penserò quando segnerò un gol, ti penserò quando andrò a letto e non potrò far altro che immaginare il tuo profumo. Ti penserò quando mi mancherai così tanto da non respirare più. Penserò alle tue labbra sulle mie, che sono come ossigeno puro per me."
Sento qualche lacrima sulla mano e la stringo forte a me.
"Dio, quanto ti amo. E se non mi chiamerai tutti i giorni, giuro che prendo un aereo solo per venirti a picchiare." conclude sorridendo, con gli occhi pieni di lacrime.
"Tutte le sere, promesso. E avvicinati qui, che ti devo dire una cosa all'orecchio..." bisbiglio.
Lei si avvicina, incuriosita.
"Tutte le sere ti farò una videochiamata... e voglio vederti in intimo, pronta a toccarti con me, per me. E faremo tanto sexting... e sesso orale." le sussurro in modo sensuale.
Arrossisce visibilmente alle mie parole così esplicite e si schiarisce la voce.
"Possibile che sei ancora qui e già pensi alle cose sconce? Vedremo cosa fare comunque."
"A tal proposito ho un piccolo regalo per te... e se vogliamo dirla tutta, anche per me."
Estraggo con cura la scatola che ho preparato con tanta attenzione e gliela porgo.
"Aprila con calma... e soprattutto non farti vedere dai miei genitori." le sussurro serio, cercando di non tradire nessuna emozione.
Incuriosita, prende la scatola e la apre. Non vedo l'ora di vedere la sua reazione.
"Oh mio Dio, che vergogna! Sei proprio un pervertito, Davis... ma stavolta non posso dirti nulla. Credo mi servirà." esclama con le guance rosse, e resto sorpreso da quella piccola, piccante rivelazione.
Ebbene sì: un bel vibratore rosa giace dentro la scatola. Chi, se non io, penserebbe al benessere sessuale della mia ragazza? E ovviamente il regalo vale anche per me: vederla eccitata mentre lo usa per me sarà uno spettacolo indimenticabile. Solo a pensarci, mi viene duro.
"Oh piccola... non ti farò pesare la mia assenza. Neanche un po’. Sotto ogni punto di vista."
Lei arrossisce ancora, e il nostro momento si interrompe solo quando l'auto si ferma davanti all'aeroporto. È davvero giunto il momento di andare.
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Il centro di tutto
RomanceBeatrice è all'ultimo anno di superiori. È bella, solare, e sa esattamente cosa vuole dalla vita. Al suo fianco c'è Vittoria, la migliore amica conosciuta cinque anni fa tra i banchi di scuola, diventata da allora la sua seconda metà. E poi c'è lui:...
