POV ANN
Eva era già inorridita e sussultò rumorosamente, coprendosi la bocca per l'orrore.
"Ma...è terribile!!! Ann, devi assolutamente fare qualcosa! Devi..."
"Eva! Devi fidarti di me su questo, so esattamente cosa sto facendo! Ho solo bisogno che tu faccia tutto quello che ti dirò, e sopratutto quando te lo dirò. Per ora, restiamo in silenzio. Non deve uscire una singola parola con nessuno, a parte noi qui presenti. Hai capito??" le dissi con tono di voce molto serio.
Eva annuii veemente.
"Certo!! Farò un'altra copia del video, proprio adesso e poi tornerò a casa, signorina Veritas."
Adam all'improvviso ringhiò e lanciò un'occhiataccia torva ad Eva, facendola sobbalzare violentemente dalla sua sedia e il suo viso perse immediatamente colore.
"Non chiamarla mai più così! Lei, non è più la signorina Veritas, anzi non lo è da molto tempo. È mia moglie, è la Luna del branco della Luna Oscura, e come tale, d'ora in poi la dovrai chiamare Signora Nocturne."
Guardai Adam con occhi pieni di amore, al sol sentire pronunciare quelle parole.
Poco dopo, Eva e Matteus se ne andarono.
Nel frattempo che il giorno del mio processo si stava rapidamente avvicinando, mi ritrovai affascinata dalla pubblicazione quotidiana di articoli senzionalistici, progettati per offuscare ancora di più la mia reputazione.
Ridevo sonoramente per alcune loro teorie davvero assurde, che quei giornalisti avevano elaborato, mettendo in discussione ogni piccola cosa che avevo fatto, a partire dalla mia infanzia fino ad oggi, e si erano anche inventati con davvero molta fantasia delle spiegazioni e di vasta portata potrei aggiungere, per ogni passo falso che avevo fatto.
Gli unici articoli che mi infastidirono di più, erano quelli in cui si mettava in dubbio se io fossi stata o meno responsabile della morte di mia madre.
Adam mi aveva sorpresa a piangere, quando avevo letto per la prima volta quegli articoli, e mi aveva strappato di mano il cellulare, per poi stringermi calorosamente tra le sue forti braccia.
Mi aveva supplicato di lasciargli gestire la stampa personalmente, ma io avevo rifiutato categoricamente.
Sfortunatamente, per la pubblicazione di quei articoli che riportavano scritto una storia falsa, nel giro di poche ore il mio data-base era stato hackerato e, in qualche modo pubblicavano articoli sulla relazione del capo-redattore con numerose stagiste, correllate da foto, con orari e date.
Allen aveva sostituito ogni notizia falsa già pubblicata in precedenza, con le notizie che erano state pubblicate dal principio.
Quando lo scoprii, potei finalmente abbozzare un lieve sorriso, e Adam mandò immediatamente un messaggio ad Allen per ringraziarlo della sua risposta molto rapida e per aver sistemato almeno gran parte di quegli articoli.
Quando arrivò il giorno del processo, ero diventata un po' insensibile alle parole d'odio che continuavano ad essere pubblicate su di me, mentre io coltivavo i miei piani per far cadere dal suo piedistallo la mia sorellastra, una volta per tutte.
Stavo facendo colazione assieme ad Adam, quando mi arrivò un messaggio di mio padre.
Non era niente di carino, nessuna parola di rammarico o altro, ma semplicemente aveva scritto:
- IL TUO PROCESSO INIZIERÀ FRA DUE ORE!-
Sbuffai con sdegno, mentre appoggiavo il telefono sul tavolo, con la schermata capovolta al piano del tavolo, proprio in mezzo a me ed Adam.
"Tutto bene?" mi chiese Adam con la bocca pina di bacon.
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ALPHA NOCTURNE'S CONTRACTED MATE
Manusia Serigala"Cazzo, Ada...." "Brad...oh,cazzo...più in profondità...più forte!" la voce stridula di Ada implorava tra i gemiti affannosi. I colpi della testiera del letto sbattevano contro il muro e si stavano intensificando, mentre io mi immobilizzavo. NO...
