#ProgettoOrfeo
Il Seduttore: il fascino, l'inganno di ciò che è ignoto, nascosto; l'essenza sfuggevole della realtà, che percepiamo quotidianamente. Questa raccolta di riflessioni e poesie scritte di mio pugno non è una manciata di parole vuote. E a...
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È implacabile lo spandersi di livido inchiostro sui campi tristi, quieti, orfani di Flora, spirali di cenere e nubi in un lembo d'orizzonte. Scorgo un eterno dibattersi compresso, silente, tangibile, mentre s'addensano ombre, vagano spettri, sbocciano menta, mirto e asfodeli nei prati di brezza e sangue. Son signora io, spodestata da fantasmi che m'artigliano impalpabili, mi fissano con occhi di bufera, invocano la vita che non posso ridare. Rimpianti, Rimpianti, Rabbia atroce i morti che popolano quest'Erebo, illusioni bastarde, figlie incomprese di sogno e adottate da rovina, intrise di amaro ripudio. E la terra nera, vorace si spalanca, reclama me, anima perduta, cui il serpente del dubbio strazia l'ali: perchè, Orfeo, non m'hai cercato? Anch'io sprofondo nelle acque del Lete, anch'io mi lapido dell'urla di sconfitte sepolte. Mi incastro nell'oblio, reclamo strazio, sfioro il caos, e voglio essere il Niente.