A te non di sicuro!

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SIERRA                                                               Ho il collo martoriato dai suoi succhiotti, la faccia di culo è uno  stalker pervertito che non accetta un "no" come risposta. Si presenta ogni giorno al ristorante, non lo sopporto la situazione sta degenerando.

Ha anche la faccia tosta di richiedere i miei servigi come cameriera. Fortunatamente oggi non si è presentato, non riesco a tollerare la sua presenza. Divento una creatura balbuziente, odio il potere che il suo fascino ha su di me. Arrivo a casa dopo il turno di lavoro,  Brianna è in Scozia dai suoi genitori, ho la casa libera e posso approfittarne.Bianca dormirà da me,era da un po' che non organizzavamo qualche serata per noi. Adora la cucina italiana, me la cavo bene ai fornelli, ma non sono Gordon Ramsay,e poi  nessuno si è mai lamentato.

Il menù di stasera  prevede, lasagne, spezzatino di maiale e come tocco finale un bel  tiramisù.Alle 20:30 suonano la porta,sorrido adagiando il canovaccio sul tavolo. Bianca c'è ne ha messo di tempo,sono quindici minuti che la aspetto.«Finalmente!»Il sorriso muore sulle mie labbra,non è la mia amica ma Marcus il mio tormento.

Sbuffo e cerco di rinchiudere la porta,ma sorride e come se niente fosse si fa strada nel mio appartamento.Si guarda  intorno, appena nota la tavola bandita con le candele, fa una smorfia rabbiosa.Si avvicina al tavolo e sposta tutto,lo spingo via in malo modo.

«Aspettavi qualcuno Sierra!» Chiede con freddezza.Sospiro e riordino la tavola e rispondo senza alzare lo sguardo.

«Si Marcus!»
«Forse non ti è chiaro a chi appartieni Sierra!» Inizia ad avvicinarsi, ci risiamo.Ora lo scimmione ha preso possesso delle sue azioni. «A te non di sicuro!» Rispondo in maniera sarcastica.

« È qui che ti sbagli tesoro», avanza nella mia direzione e mi bacia. Gli mordo le labbra,ma questo sembra piacergli.Devo essere più forte e non lasciarmi andare.«Marcus mi hai stancato! Vattene ho un ospite a cena.» Se gli sguardi potessero uccidere,Il nostro battibecco viene interrotto  dal campanello.Ecco finalmente è arrivata Bianca.Marcus ha la bocca aperta e gli occhi ridotti in due sottilissime fessure.
Apro la porta,la mia amica mi porge delle scuse affrettate non si è accorta della terza presenza.Marcus ride lasciando via l'aria da duro di prima.
«Sierra ho interrotto  qualcosa? Se vuoi possiamo rimandare la cena?»Bianca gli lancia un'occhiata di apprezzamento.Già è un vero schianto ma odioso fino al midollo. «No Bi. Marcus se ne stava andando vero ?» Esclamo guardando nella sua direzione con le braccia conserte.

«Si devo andare, è stato un piacere.Buona serata», lo accompagno alla porta,Bianca sghignazza ai miei modi poco educati.«Bene puoi uscire!»Fa schioccare la lingua fastidiosamente ed esce dal mio appartamento.«Sono contento,era la tua amica alla fine. Sai non amo condividere.» Lo guarda in maniera confusa,cosa intende?I suoi occhi maliziosi mi fanno arretrare è un idiota. Arrossisco  dalla testa ai piedi scatenando una risata da parte sua. «Sei un pervertito,ecco cosa sei!» Urlo piena di rabbia.                                                                    «Lo so piccola..e questo lo apprezzerai molto.» Conclude con un bacio volante mentre gli sbatto la porta in faccia. Ti  odio faccia di culo.Odio il tremore che mi procuri,odio le sensazioni che mi dai ed odio lasciarmi andare ad ogni tuo bacio.                                                                                                                                                                      

Hate and passion (IN REVISIONE)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora