Londra 1 novembre 2016
SIERRA
Sono in ritardo,di questo passo perderò la prima ora di lezione. Ieri sera ho sostituito una mia collega al ristorante, ho finito alle 3 di notte. e di conseguenza non ho sentito la sveglia. Se ripenso all'altra sera ho una rabbia! Quel cretino mi ha baciata senza permesso ma che aveva in testa ? L'oca della sua fidanzata era nel locale ignara di tutto,non nego che era bellissimo,e che le sue labbra erano morbide,ma cavolo è solo un caprone arrogante!
Ricco, bello e con uno stuolo di donne ai suoi piedi, Il genere di uomo che odio!
Sono una ragazza molto romantica,le favole forse mi hanno dato una versione distorta della realtà. Ho 24 anni e sono ancora vergine, non me ne vergogno,aspetto l'uomo giusto.Anche se so bene che non esiste il principe azzurro,ma sognare non costa nulla. Lo squillo del cellulare mi ridesta dai miei pensieri, è Bianca la mia amica è compagna di studi. È la prima ragazza con cui ho legato da quando sono arrivata a Londra. Sono straniera,per la precisione americana.Mi manca ogni giorno la mia frenetica New York,ma in compenso ho la fortuna di studiare nella bellissima Londra.
«Pronto?»Porto il cellulare all'orecchio e sorrido mentre sento parlare la mia amica.
«Sierra dove sei?»Il suo tono è scherzoso,aspetto l'arrivo della metropolitana e spero che la linea regga ancora un po'.
«Sto arrivando Bi,devi conservarmi il posto ok?»
«Sai che mi devi un caffè vero?» Di questo passo mi ridurrà sul lastrico,chiudo la chiamata la metro è appena arrivata, ed ora devo stare attenta alla folla che spintona per un posto. Venti minuti dopo sono dinanzi l'università,che Bolt sia con me,devo correre senza sosta e raggiungere Bianca.Sospiro ed entro a passo furtivo in aula,anche questa mattina sono riuscita ad entrare in tempo. La lezione di storia dell'arte antica si è rivelata molto interessante,l'arte greca mi ha sempre affascinato, la bellezza e l'armonia nelle loro sculture sono un esempio lampante della loro arguzia e genialità. Due ore dopo la lezione è conclusa, l'aula inizia pian pian a svuotarsi. Bianca ripone i suoi libri nella borsa,le sorrido e la seguo verso l'uscita. «Bi è arrivata l'ora del caffè»,esclamo nella sua direzione.«Ok Bionda, non dimenticare il patto però..»Continua dandomi una pacca scherzosa sulla spalla. «Non vengo mai meno ad un patto.»Rispondo con un ghigno sarcastico sul viso.
Annuisce divertita,è la solita non cambierà mai.
Abbiamo legato fin da subito, Bianca ti mette subito a suo agio.È una ragazza bellissima, con dei lunghi capelli rossi è un viso candido contornato da occhioni chiari.Ma nonostante queste sue caratteristiche è molto insicura e terribilmente timida. Purtroppo in passato il ragazzo di cui era innamorata le ha spezzato il cuore, e per di più l'idiota frequenta la nostra stessa università,una bella fortuna insomma.
Bianca nasconde bene i suoi sentimenti agli occhi altrui, ma so bene che ne soffre ancora. Parli del diavolo! Matt Rossi compagno di liceo di Bianca, e sua perenne rovina è qui a poca distanza da noi.É in compagnia di una bruna,si baciano senza remore. Sembra il set di un film porno, Bianca stringe la sua borsa e si dirige a testa alta verso il bar del campus.Vai così amica mia,non badare a quel cretino viziato.
Mark il proprietario le fa un sorriso caloroso, ha una cotta palese per lei. Ogni volta che la vede cambia espressione,sembra una lampadina ad intermittenza. Ci accomodiamo al bacone ed ordiniamo il nostro solito caffè, sembra tutto tranquillo,ma Matt inizia a schernire Bianca. Lei non risponde mai alle sue provocazioni,fa finta di nulla e continua a sorseggiare il suo caffè.«Rossa sto parlando con te!»Sbatte un pugno sul bancone per attirare la sua attenzione,finalmente stufa di questa situazione si alza di scatto.
«Sierra andiamo via»,faccio cenno con la testa e mi alzo anch'io. «Rossa non ho finito con te!»La sovrasta in tutta la sua altezza,Bianca ha le gote rosse e lo sguardo basso.«Fammi passare.»La scruta con un cipiglio sarcastico ed azzera le distanze attirandola al suo corpo.Le palpa il sedere facendola boccheggiare,è un bastardo viziato figlio di papà!Merita una lezione non può passarla sempre liscia.
Bianca ha gli occhi lucidi,odio vederla piangere.Ha già versato troppe lacrime per colpa sua.Faccio un passo avanti per mettere fine a questo spettacolo pietoso,ma Mark mi blocca il polso. «Sierra ci penso io.»Sussurra comprensivo lasciando poi delicatamente il mio polso,lancia il suo canovaccio e fa il giro del bancone.
«Rossi odio le teste di cazzo come te, lascia stare Bianca» Matt serra la mascella mentre Mark si frappone tra di loro.«Non sono cazzi tuoi Mark! Lei è mia e faccio ciò che voglio!»
Sua?Bianca fa un cenno di diniego con la testa e lo spinge via in malo modo.
«Non sono tua idiota! Ti odio Matt!»Esclama con rabbia colpendo violentemente il suo viso.
Matt indietreggia portandosi la mano sulla guancia, è dispiacere ciò che vedo nei suoi occhi? È impossibile lui non ha sentimenti.Mark si avvicina a Bianca,quest'ultima sembra completamente spaesata.Cerco di confortarla ma è troppo tesa. «Non è nulla tesoro vieni qui..»Mark la prende per mano con estrema delicatezza.«Rossi vattene immediatamente!»Continua poi verso l'idiota rabbioso, Matt ha lo sguardo sulle loro mani intrecciate,deglutisce e digrigna i denti. Cosa vuole da Bianca? Non gli è bastato rubarle la verginità e sbandierare tutto ai quattro venti?
No, non gli è bastato.Strattona Mark facendo sciogliere le loro mani.Bianca quasi inciampa ma corro nella sua direzione.«Mark lei ama me lo sanno tutti.Sono stato il primo è l'ultimo uomo della sua vita».Urla adirato con i nervi a fior di pelle,è la goccia che fa traboccare il vaso.Iniziano a picchiarsi,i presenti non sembrano interessati a fermarli.
🛀
Due ore dopo, Bianca medica Mark,mentre io cerco di risistemare il locale.
Fortunatamente non ci saranno conseguenze,Matt ha ricevuto una bella lezione, certo sapeva difendersi bene ma il 1,90 di Mark era un vantaggio sul suo 1,80. Ringraziamo Mark ed usciamo dal campus, cerco invano di farle ritornare il sorriso ma è inutile ha rovinato un'altra giornata.La poverina è triste,almeno la sua abitazione dista pochi isolati,si scusa e si allontana velocemente.Fisso la sua figura allontanarsi e maledico Matt Rossi mentre attraverso la strada.Mi blocco quando noto qualcosa di familiare,fin troppo familiare.Alto,biondo e con occhi degli chiari capaci di scioglierti come neve al sole.
Cazzo! É l'idiota dell'altra sera ed è ancora più bello di come lo ricordavo.Alla luce del sole i suoi capelli biondi risplendono come grano,è una statua greca in carne d'ossa.I nostri occhi sono puntati uno sull'altro,siamo distanti ma noto un accenno di malizia. Mi ha riconosciuta,fa un passo non vorrà raggiungermi vero?L'arrivo dell'autobus rovina i suoi piani, salgo velocemente i gradini e prendo posto. C'è solo un vetro a dividerci.Ho il cuore a mille e la bocca asciutta,continua a fissarmi al di là del vetro e mima con estrema calma: «Ti troverò Sierra!» Si lecca le labbra, il mio caratteraccio non si fa aspettare.«Contaci stronzo!» Mimo a mia volta con il dito medio.L'autobus parte ed io mi rimetto al mio posto mentre cerco di rilassarmi con le note di Adele.
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Hate and passion (IN REVISIONE)
Romanzi rosa / ChickLit#1 DELLA SERIE BILLIONAIRE BOYS Marcus Evans milionario di 34 anni è il rampollo più ambito di tutta Londra.È cinico ed arrogante sia nella vita privata che sul lavoro.Farà la conoscenza di Sierra Jones,una giovane ragazza americana di 24 anni tu...
