Mille pezzi

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SIERRA
Marcus non risponde alle mie chiamate,sono preoccupata.Sono andata,anche nel suo appartamento ma non mi ha aperto.Secondo il portiere non è uscito,ho chiesto aiuto anche a Tom.Non si è presentato al lavoro,ed e strano visto che non si è mai assentato.

                                             

Tom si è offerto di accompagnarmi nell'appartamento di Marcus.

«Ehi sorella!»Tom sorride avvicinandosi.«Ciao Tom.»Ci avviamo alla sua auto, durante il tragitto gli parlo di Marcus,e delle mie preoccupazioni.

«Sierra non preoccuparti,ci sarà una spiegazione.»Arriviamo davanti al palazzo di Marcus.Ci avviciniamo al portiere.

«Salve Richard,come stai?»Tom sembra conoscere bene il portiere.

«Salve Tom,cosa posso fare per te.»Tom gli spiega la situazione.Il Signor Richard dopo alcuni tentennamenti ci da la copia dell'appartamento.

«Grazie Tom.»Esclamo dentro l'ascensore.«Prego sorella,mi devi una birra.»Replica scherzoso.

Proviamo  più volte  con il campanello,ma nulla.Apriamo la porta,ma  di Marcus non c'è traccia.

«Sierra dividiamoci.»Annuisco.Mi dirigo in cucina,in palestra ma di lui non c'è traccia.

«Tom lo hai trovato?»Si avvicina, ha uno sguardo strano.

«Sierra vieni con me.»Lo seguo,ho un brutto presentimento.Arriviamo dinanzi la porta dell'ufficio di Marcus.E disteso sulla sedia con gli occhi cerchiati di rosso.

«Cia-o Sierra.»Biascica,è ubriaco fradicio.

«Sierra aiutami,ha bevuto troppo.»Marcus ci fissa sorridendo.Ma perché si è ridotto in questo stato.

«Lasciatemi in pace!»Urla sbattendo un pugno sulla scrivania.

«Marcus calmati!»nterviene Tom. «No!Va via!Voglio Sierra.»Si alza dalla sua sedia,cade più volte.

«Attento!»Gli vado incontro,cerco di  sorregerlo,ma non è facile.

«La mia piccola...»Sorride con occhi lucidi.«Marcus cosa è successo?»Odio vederlo in questo stato.

«Resterai con me... per sempre vero?»Lo fisso  con un espressione corrucciata.

«Marcus!»Urlo mentre perde i sensi davanti ai miei occhi.

«Tom!E' svenuto!»Arriva di corsa,mi aiuta a coricarlo su divano.Chiamiamo l'ambulanza,in ospedalale Marcus si risveglia dopo qualche ora.

«Tesoro come ti senti.»Marcus si stropiccia gli occhi e si guarda intorno.«Dove sono?»Gli accarezzo il viso.

«Sei in ospedale,sei svenuto.»Cerca di alzarsi ma glielo impedisco.

«Fermo!Ora vuoi spiegarmi perché hai bevuto.»

«Sierra devo parlarti!»Ha un tono serio.

«Marcus ora devi riposare.»Faccio per alzarmi ma mi blocca.«Ti prego!»Annuisco e mi risiedo.

«Ricordi il nostro primo incontro?»Sorrido.

«Certo,ti ho chiamato faccia di culo.»Marcus sorride.

«Non mi ha fatto piacere essere chiamato cosi,ma tu mi hai colpito fin da subito.»Si passa una mano nei capelli.

«Marcus,mi volevi parlare di questo?»Replico ridendo.

«No!Ieri ho incontrato la donna che era con me, al nostro primo incontro.»Ho il cuore in gola,vuole chiudere con me?

«È incinta..»Risponde sofferente.

«E' tuo?»Replico alzando la voce.Marcus mi fissa con occhi lucidi.«Non lo so!»Urla esasperato. Scappo via,con il cuore frantumato in mille pezzi.

Hate and passion (IN REVISIONE)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora