Eppure sentire nei sogni in fondo a un pianto...
Federica Pov.
Accadde l'inaspettato lunedì 8 maggio, qualcuno bussò alla porta della casetta e andai ad aprire.
"Mike..." dissi aggrottando il sopracciglio.
"Ciao Fede, sei da sola?" mi chiese rimanendo sulla soglia.
"Ehm, sì. Entra." dissi.
Richiusi la porta e lo invitai a sedersi su una sedia.
"Caffè? Tè? Acqua?" chiesi.
"Un caffè, grazie." rispose.
"Sarò scorbutica e maleducata, ma che ci fai qui Mike?" chiesi.
"Ho parlato con Shady... io...mi dispiace." disse.
"Cosa?" chiesi sorpresa.
"Mi dispiace Fede, so che non avrei dovuto, però l'ho fatto lo stesso." disse.
"Mike..." iniziai a dire.
"Avevi ragione tu, come sempre d'altronde, avrei dovuto affrontare i meno meritevoli." disse.
"Mike..." riniziai.
"E poi ti ho accusata per un errore che non voleva ammettere, solo per aver litigato con Michele..." disse.
"Mike, porca miseria, stai zitto!" sbottai non riuscendo più a mantenere la calma.
Mi guardò allibito e gli porsi il caffè.
"Non mi hai lasciata parlare neanche per un secondo." dissi.
"Avevi ragione tu, dopo un po' le amicizie devono venire a meno per lasciare spazio alla proprio carriera. Non avrei dovuto aggredirti in quel modo e mi spiace, perché mi manchi." aggiunsi.
"Fede, mi manchi anche tu. Sono stato così male dopo aver litigato..." disse.
"Povero cucciolo, la mia amica però ti ha fatto star meglio." gli feci l'occhiolino.
"Non parlarmi di lei, altrimenti vado in crisi. Posso abbracciarti?" chiese.
Risi, mi sembrava strano che qualcuno mi chiedesse una cosa simile, prima di rispondere lo abbracciai.
"Come va qui in casetta?" mi chiese poi.
"Bene dai. È più stancante ora che siamo solo in tre perché gli altri due mi fanno filo da torcere." sorrisi.
"Pensa noi, tutti maschi." disse.
"Che noia! Ci voleva un po' Shady!" esclamai.
"Ma scusa un attimo, tu e Riccardo?" chiese.
"Io e Riccardo cosa?" mi mordicchiai il labbro.
"Avete quagliato?" chiese.
Non saprei descrivere l'espressione che assunsi, ma le risate di Mike mi chiarirono tutto.
"Ho covato direttamente le uova! Che razza di domande sono queste?" dissi scuotendo la testa.
"Dai Fede, si vede..." rise.
"Si vede? Cosa?" dissi facendo la finta tonta.
"Non attacca con me. Lo vedo come vi guardante in studio..." disse.
"Va bene, diciamo che c'è la stessa cosa che c'è tra te e Shady." risposi.
"E sei felice? Perché tanto lo sai no? Il primo coglione che ti fa girare lo ammazzo." rise.
"Sono felice, sì, lo sono. L'ho conosciuto meglio qua dentro." dissi.
"E sai cos'è successo con Giulia?" mi chiese... speravo non me lo chiedesse.
"Mhm... bene." borbottai.
"Se non me lo dici tu, obbligo Shady a dirmelo appellandomi al giuramento dei fidanzati." mi disse.
"Fidanzati? Ma tu... ma Shady mi aveva detto che non vi siete ancora messi insieme..." dissi.
"Ah... ops, forse non dovevo dirlo."
Ridacchiai.
"Diciamo che non c'è mai stato niente di serio tra loro." dissi sospirando.
"Che ti turba?" mi chiese.
"Beh, Mike... non dovrei dirtelo perché so tu faresti una scenata..." scossi la testa.
"Dirmi cosa?" disse corrugando la fronte.
"Qualche giorno fa è venuta qui e ha baciato Riccardo, ha fatto una foto mentre si baciavano e boh... mi irrita. E pensare che l'ho anche consolata!" esclamai.
"Tesoro, sei proprio bella quando ti scaldi e diventi gelosa." rise.
"Non sono gelosa, per principio non si fanno certe cose!" chiarì.
"Va bene, va bene..." disse con fare innocente.
"Guai a te se ti azzardi a dire qualcosa! Già ci pensa Riki ad essere troppo impulsivo." gli raccomandai.
"Tranquilla, bocca cucitissima." disse per poi alzarsi dalla sedia.
"Ci vediamo presto Michele." sorrisi sapendo che non gli piaceva essere chiamato così.
Alzò gli occhi al cielo e mi salutò.
Ero l'unica in casetta poiché Riki era già andato con Elisa a provare i nuovi pezzi, mentre Andre era con Veronica.
Non mi andava di vedere la televisione, avevo fame e decisi di prepararmi un panino.
"E non ricordo più la gente, non ricordo le persone..." canticchiai la canzone di Tiziano e Alessandra Amoroso.
Quando sentì qualcuno prendermi i fianchi le mani ed emisi un sussulto.
"Ma ciao." mi disse Riki girandomi e stampandomi un bacio sulle labbra.
"Ciao." sorrisi.
"Che fai?" chiese addentando il mio panino che avevo farcito con crudo e insalata.
"Stavo per mangiare, ma qualcuno ha fregato parte del mio spuntino." dissi leccandomi il labbro.
"Ah, chissà chi è stato." disse facendo spallucce.
"Chi lo sa..." alzai gli occhi al cielo.
"Che cantavi prima?" mi chiese masticando.
"Una canzone di Tiziano Ferro e Alessandra Amoroso, Difendimi per sempre."spiegai.
"Interessante, sai che l'unica mia paura al ballottaggio era lasciarti sola qua." disse sorridendo.
"Ah sì? Non vuoi uscire e tornare dalla tua ballerina?" chiesi.
Mi scrutò per un attimo, poi mi attirò a sé baciandomi con passione e trasporto.
In poco tempo finimmo in camera, lui sotto di me, a baciarci.
"Credimi, l'unica persona che voglio adesso sei tu." disse tra un bacio e l'altro.
"Non ne dubito." risi, ma presto la risata mi morì in gola.
Le posizioni si erano invertite, era lui ad avere il controllo adesso e mi stava lasciando una scia di baci lungo tutto il collo.
"Riki..." sussurrai, il collo era il mio punto debole.
Fece scendere una mano lungo la mia felpa e me la tolse gettandola a terra.
"Vuoi continuare?" mi chiese senza rompere l'atmosfera.
Riuscii solamente ad annuire, mentre con dolcezza mi tirò su la maglietta lasciandomi in reggiseno.
Rabbrividii, stavo così bene tra le sue braccia.
Ben presto sia i miei che i suoi vestiti finirono accanto ai tappeti e alle varie cose sparse per terra nella stanza.
Questo era il punto di non ritorno, non era solo sesso, ogni volta che scontrava il suo bacino con il mio si accendeva qualcosa che andava oltre alla semplice eccitazione.
"Sei pronta? Non sei vergine vero?" chiese e per un attimo riuscì a farmi ridere.
"No Riki, non lo sono." risposi.
"Peccato." e dicendo questo entrò dentro di me.
Ora eravamo un solo corpo, combaciavamo alla perfezione.
Riccardo Pov.
Aveva addosso la mia maglia e non c'era nulla di più sexy ed eccitante che vedere una ragazza con addosso i tuoi vestiti.
Le stavo accarezzando la schiena e mio Dio, avevamo appena fatto l'amore.
Tremavo ancora da quanto era stato bello, ogni cellula nel mio corpo fremeva. Era stato diverso rispetto alle altre ragazze, certo poi io che lo dico a fare, Fede non fa parte delle altre.
"Mi sa che devo andare a lezione con Eli." disse accoccolandosi di più al mio petto.
"Mhm..."gemetti.
"Ne riparliamo dopo." mi baciò, si infilò i suoi leggins e prese una felpa.
"Te ne vai con la mia maglia?" chiesi guardandola.
"Uhm... credo proprio di sì." E così dicendo se ne andò, lasciandomi da solo con i criceti.
Maledetti criceti.
TO BE CONTINUE
Ecco il capitolo!😉
Come state? Spero vi piaccia, domani sera ottava puntataa😍
A presto,
Vittoria💙
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Here we are || Rederica
Fanfiction[IN REVISIONE] Un cuore spezzato, tante cose non dette e una sola via per sfogarsi: la musica, questo è tutto ciò che importa a Federica, una ragazza appena diciottenne che cerca di inseguire il suo sogno. Tante ragazze, la faccia da playboy, ma è s...
