Mark continua a baciarmi con tenerezza, poi mi stringe tra le sue braccia forti, poggio la testa sul suo petto e, ad occhi chiusi, ascolto il suo cuore che batte per me, lo stringo e non voglio più lasciarlo andare.
Mi bacia la testa e accarezza delicatamente i miei capelli, mi sento al sicuro in questo abbraccio.
Lo sento ridere, sposto la testa e lo guardo con aria interrogativa, sorride divertito, mi bacia ancora una volta e poi mi guarda.
«Balli bene, sai?» Ridacchia, forse si riferisce alla mia esibizione solitaria ed ero brilla.
«Ti è piaciuto di più quando ho ballato da sola o con Kevin?» Alzo un sopracciglio e sorrido perfida, pan per focaccia.
«Credo che quel Kevin dovrebbe tenere le mani e le labbra molto lontane da te, insieme a quell'idiota di Ben, se non vogliono conoscere il lato peggiore di me.» Sorride, anche se credo che la sua minaccia sia alquanto realistica.
«Oh.» Sussurro stupita e gratificata in un certo senso.
«Non voglio che qualcuno possa farti del male, farebbe del male anche a me. Ho un motivo in più per proteggerti e non voglio che accada qualcosa alla donna alla quale tengo in modo particolare.» È serio mentre parla e non smette di guardarmi negli occhi, stasera ha rivelato molto di se, anche se vorrei sapere tante altre cose, fargli tante domande, ma per il momento mi limito ad ascoltarlo e baciarlo più che posso.
So che ha sofferto per la donna che amava, non voglio assillarlo nè costringerlo a fare ciò che non vuole, tempo al tempo e sono sicura che saremo felici insieme.
Mi guarda e ride ancora, mi chiedo cosa gli passa per la testa.
«Perchè continui a ridere? Ho il viso sporco o cosa?» Sorrido incuriosita e il suo sguardo s'illumina.
«Sento i tuoi pensieri.» Ride ancora, mi stringe e mi bacia.
«Non credo sia il caso di fare certe cose adesso. Lo voglio anch'io, credimi!» Continua a baciarmi e mi sciolgo tra le sue braccia.
«E se continui a starmi così vicino, perderò il controllo in un attimo.» Approfondisce il bacio con passione e mi stringe, avvolgo le braccia intorno al suo collo e non voglio lasciarlo andare.
«Oddio!» Farfuglio senza fiato e sorrido come una rincretinita, lui ride divertito e mi accarezza una guancia.
«Ci sono le tue amiche, ti stanno cercando.» Mi bacia ancora, indietreggia sorridendomi e tenendomi una mano, fino a quando non sparisce, lasciandomi a sognare con un'espressione da deficiente.
«Angie! Stai bene?» Dana è allarmata e corre verso di me, seguita da Sara, sono sconvolte, mi ricompongo e le raggiungo.
«Sono solo uscita a prendere un pò d'aria. Che c'è di strano?» Mi rimetto in fretta le scarpe.
«Pensavo... » Inizia Sara, sospira irritata, si strofina la fronte e guarda a terra.
«Credevamo ti fosse successo qualcosa. Ti abbiamo vista ballare con quel tizio e poi sei sparita. Alcuni ragazzi hanno sentito urlare una donna da questa parte.» Dana ha il fiatone, prima era preoccupata, ora è leggermente adirata.
«Pensavano che stavate... » Si schiarisce la voce e non finisce la frase.
«Cosa? No!» Sono infastidita anch'io, hanno creduto anche loro che stessi facendo sesso con Kevin, metto le mani sui fianchi e le guardo indignata.
«E secondo voi avrei potuto fare sesso con uno di cui a malapena so il nome?» Si guardano imbarazzate e poi guardano me.
"Certo! Soprattutto se è un fantasma resuscitato, ma è diverso! Non hanno tutti i torti, però. Quindi dovrei stare zitta!" Rido da sola mentalmente, alzo un sopracciglio e sorrido alle mie amiche.
«Minimo mi sarei fatta dare il numero prima!» Spalancano la bocca e scoppiamo a ridere tutte e tre.
«Ma davvero?» Mark è troppo vicino al mio orecchio, credevo fosse andato via e rido di più.
«Ti farò passare la voglia di dire certe cose, signorina!» Ridacchia e mi schiarisco la voce per nascondere l'emozione che provo quando sento la sua voce seducente.
«Scherzo, ragazze!» Lo dico più per Mark il gelosone che per loro.
«Ma che stavi facendo lì da sola?» Sara è un pò troppo curiosa.
"Ehm... Vediamo! Stavo appunto baciando il mio fantasma preferito e stavamo per fare l'amore, ma voi ci avete interrotti sul più bello! Insomma, niente di che!" Sento ridere Mark divertito e trattengo la risata, limitandomi ad accennare un sorriso.
«Ehm... C'era parecchia confusione dentro. Non sono più abituata, quindi... » Mentire alle mie amiche non mi piace, ma da quando sono tornata, sembra che debba farlo di continuo.
«Ma stai bene?» Dana mi guarda preoccupata, toccandomi un braccio e scrutando i miei occhi.
«Sì, sto benissimo.» Su questo non posso di certo mentire, le mie labbra si allargano in un sorriso raggiante.
"Ho quasi toccato il cielo con un dito stasera, non potrei stare meglio." Vorrei poterlo raccontare alle mie amiche, ma posso solo pensarlo.
«Potrei anche abituarmi ad avere certi meriti. Mi piace vederti sorridere così.» Mark avrà deciso di farmi perdere la testa in una volta e proprio stasera, ma ha un paio di conti in sospeso con me per avermi trattata male in precedenza.
"Intendevo grazie a Kevin!" Ridacchio mentalmente e mi schiarisco la voce.
«Questa me la pagherai cara!» Borbotta offeso e faccio un colpo di tosse per trattenere la risata.
«Sono stanca, ragazze. Vorrei tornare a casa.» Ho davvero bisogno di distendermi e fare una bella dormita, ultimamente le emozioni sconvolgenti e lo stress non mancano mai.
«Sì, buona idea. Andiamo a dormire.» Sara sbadiglia e la guardiamo sorridendo divertite.
«Credo che resterò a letto fino a sera. Ho ballato tutto il tempo, sono distrutta.» Dana sembra delusa e ci guarda storto, mentre camminiamo vero l'auto e si ferma di colpo.
«Cos'è successo?» Mi incuriosisce il suo atteggiamento.
«Praticamente il figo con cui ho ballato avvinghiata per tutta la notte, alla fine mi ha rivelato di essere gay!» Fa una smorfia di disapprovazione ed è infastidita.
«Vi rendete conto? Quel tizio è un figo sexy tutto muscoli, non può essere così... Gay! Non è giusto!» Il tono è lagnoso e scuote la testa rassegnata, riguardo Sara e scoppiamo a ridere, ride anche Mark.
«Andiamo, dai!» La prendo sottobraccio e ride anche lei.
Saliamo in auto, chiudo lo sportello e mi viene quasi un colpo, Mark è seduto al mio fianco e mi agito.
«Tranquilla, loro non mi vedono.» Mi rassicura subito e tiro un sospiro di sollievo.
«Invece quel tizio con cui ballavi era tutt'altro che gay!» Dana si gira, mi fa un occhiolino d'intesa e sorride, vorrei sprofondare.
«Ehm... » Farfuglio imbarazzata.
«Sì, dai racconta!» Ci si mette anche Sara e ridacchia, Dana continua a guardarmi con un sorrisetto strafottente.
«Abbiamo ballato, tutto qua.» Meglio restare sul vago, non vorrei litigare con Mark, mi sta fulminando con gli occhi.
«Tutto qua? Andiamo Angie! Vi abbiamo visti. Ballavate in modo eccezionale, eravate fantastici!» Sorrido e mi rilasso, si riferivano ai passi e non all'atteggiamento.
«Non credo di aver mai ballato così in sintonia con qualcuno, com'è successo con Kevin stasera! Voi sapete come ballo, neanche coi miei compagni della crew è mai stato così, anche se eravamo affiatati. Kevin sapeva già che passi avrei eseguito prima di farli e si muoveva con me in modo eccezionale. È stato incredibile!» L'euforismo che ho messo nel raccontare, ha rabbuiato il viso di Mark, è pensieroso.
«Infatti sembravate una coppia di ballo professionista! Era da tanto che non ti vedevo così entusiasta. Stai pensando di riprendere a ballare?» Dana mi fa ripensare al mio passato, m'intristisco per un attimo e, istintivamente, tocco il mio ginocchio.
«Credo di no.» Accenno un sorriso malinconico e guardo di sfuggita Mark.
«Dovresti invece!» Sara mi guarda seria dallo specchietto retrovisore e sospiro.
«Sai che non posso più gareggiare.» Accarezzo il ginocchio e guardo malinconica fuori dal finestrino.
«Sì, lo so. Ma potresti sempre insegnare, no?» Mi giro di scatto, Dana guarda Sara stupita e poi guarda me.
«Già! È un'ottima idea, Angie! Tu ami ballare, potresti benissimo insegnare a chiunque. Riusciresti a far muovere anche un morto con la passione che trasmetti!» Non è poi così male come idea e mi viene da ridere sull'ultima frase.
"Il morto si muove già benissimo al ritmo della mia passione." Ops! Mark ride di gusto e mi accarezza la guancia.
«Ci penserò.» Ridacchio e guardo Mark con la coda dell'occhio.
«Brava, Angie!» Sara accende la radio, esultano come pazze, guardando la strada, cantano a squarcia gola e rido divertita.
Mi giro verso Mark che mi guarda serio.
«Scusami, non avevo capito. Ho visto solo... » Lo interrompo toccandogli la gamba.
"Non importa. È comunque servito a farti aprire con me." Non posso parlare, penso e lui mi ascolta, sorrido dolcemente, accarezza la mia mano e la stringe, si avvicina e mi bacia sulla guancia, scatenando un volo frenetico di farfalle nel mio stomaco.
"Potrei insegnarti a ballare!" Mi mordo il labbro e alzo un sopracciglio, lui ride ed è così sexy che mi fionderei a divorargli le labbra.
«Sono negato per il ballo.» Ride ancora.
"Diventerai un ballerino provetto, vedrai! Sono troppo brava!" Ammicco, lo guardo persa nei suoi occhi che mi scrutano e mi trasmettono il suo desiderio.
«Questa è stupenda!» Sara alza il volume della radio e inizia a muoversi sul sedile.
«Piace molto anche a me!» Cantano concentrate sulla canzone, mentre mi rilasso sul sedile posteriore, poggio la testa indietro e continuo a guardare Mark con un sorrisetto stupido.
Anche lui ascolta attentamente la canzone e mi guarda sorridendo compiaciuto, poggia la mano sulla mia guancia e l'accarezza lentamente col pollice, i brividi m'invadono il corpo e schiudo la bocca.
Ho il respiro corto, il cuore mi batte forte, lui sorride dolcemente e continua a guardarmi con gli occhi che brillano e intreccia le dita con le mie.
Continua ad accarezzarmi la guancia e stringe l'altra mano nella mia, senza mai distogliere lo sguardo dal mio, sorride ancora, poi mi bacia delicatamente e ripetutamente le labbra, potrei morire e rinascere di nuovo in questo momento.
«I need you baby, and if it's quite all right, I need you baby to warm a lonely night. I love you baby. Trust in me when I say it's ok. Oh pretty baby, don't let me down, I pray. Oh pretty baby, now that I found you, stay.
And let me love you, oh baby let me love you, oh baby... » Canto anch'io e lui mi ascolta incantato, sorride come un ebete e mi bacia ancora.
«Sei dolcissima.» Sento le capriole che fa il mio cuore e sospiro.
"Grazie di esistere, Mark." Sorrido emozionata, i suoi occhi diventano lucidi, mi bacia di nuovo e chiudo gli occhi.
«Angie, dormi?» Sara mi riporta sulla terra, apro gli occhi di scatto, Mark mi sorride mentre scompare e balzo dal sedile mettendomi dritta con la schiena.
«Ehm... No.» Mi schiarisco la voce e si gira anche Dana verso di me.
«Io credo di sì.» Sorride strafottente, mentre cerco di riprendermi e sistemarmi in modo goffo.
«Siamo davanti casa tua.» Dana ride divertita, mi guardo intorno, Mark mi stordisce come nessun altro.
«Ok. Allora... Vado.» Rido mentre scendo dall'auto, mi salutano dal finestrino abbassato, prendendomi in giro, corro verso il portone, mi giro e le saluto col dito medio alzato, ridendo.
Mi tolgo le scarpe ed entro nel palazzo velocemente, ho paura e sono da sola, corro per le scale, mentre apro la porta mi guardo alle spalle ed entro in casa senza fare rumore.
"Finalmente posso andare a dormire." Penso mentre vado verso il bagno con passo felpato, entro e chiudo piano la porta.
Mi guardo allo specchio e sorrido come una scema, sento afferrarmi per i fianchi, mi giro di scatto spaventata e mi ritrovo tra le braccia di Mark.
Lo bacio con passione all'istante e lui corrisponde senza esitare, mi stringe tra le braccia e mi solleva, avvolgo le braccia intorno al suo collo e sento il mio corpo accendersi come una centrale elettrica.
«Dovresti riposare.» Sussurra sulle mie labbra col fiato corto.
«Mi piace quando ti preoccupi per me.» Sorrido e struscio il mio naso col suo, mi bacia ancora e ancora.
«Anche tu mi piaci, ma dovresti ascoltarmi ogni tanto.» Mi bacia la punta del naso e scioglie l'abbraccio, facendomi scendere.
«È quasi l'alba, vai a dormire e stai lontana dalle mani di quell'idiota.» È serio e mi guarda in modo freddo.
«Resta con me. Dormirò, giuro!» Sfoggio il mio migliore sguardo, facendo gli occhi dolci e supplichevoli, mi mordo il labbro, sorride, l'ho convinto e annuisce.
Mi tolgo velocemente il vestito sotto i suoi occhi infuocati che percorrono il mio corpo, lo prendo per mano e lo porto con me in camera.
Con stupore noto che Ben non è a letto e guardo Mark stranita, trovo un biglietto sul suo cuscino e lo leggo con gli occhi.
"Devo consegnare i progetti e qui non ho l'occorrente per poter finire il lavoro. Vado in ufficio, devo assolutamente finirli prima della riunione. Ti chiamo più tardi, a stasera.
Ben."
«Un biglietto?» Mark ride divertito.
«Ieri sera ho lasciato il telefonino qui e sa che non lo accenderò prima di mezzogiorno.» Lo guardo in modo accattivante e mi mordo il labbro, si toglie la maglia e ammiro incantata il suo corpo.
«Non farti strane idee!» Mi punta il dito contro e continuo a fissarlo.
Con poco sforzo mi prende in braccio, mi manca il respiro, mentre continua a guardarmi negli occhi e sorride, mi porta sul letto e si sdraia vicino a me.
«Dormi, resterò qui con te.» Mi bacia, non riesco a dire una parola, mi abbraccia e mi stringe a se, sorrido e mi addormento serena, ascoltando il ritmo regolare del suo respiro.
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Oltre la mente [In Revisione]
FantasiCos'è che spinge una persona ad amare? Ciò che vediamo, tocchiamo, la presenza tangibile di un corpo, il viso, le mani, la pelle... la reale esistenza di un'altra persona che ci sorride e ci sfiora, che ci guarda negli occhi e ci bacia? Non è una...
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