Avevano appena concluso gli allenamenti, era stata un'ora intensa e dura, i loro corpi erano caldi e sudati quando si erano recati nello spogliatoio.
Mario per tutta la durata dell'allenamento era stato professionale e impeccabile, non aveva mai fatto una battuta fuori posto, anzi aveva cercato di dare a Claudio più nozioni possibili su come mantenere la guardia alta e colpire quando l'avversario l'abbassa, cercava di spiegargli tutti i trucchi possibile per far credere di non saper boxare per poi attaccare quando l'avversario non se lo aspetta.
Insomma una vera e propria lezione di boxe " devi imparare prima a combattere secondo le regole e poi potrai usare la boxe per difenderti" gli aveva detto Mario.
Ma varcate le porte dello spogliatoio il moro si era di nuovo trasformato, era tornato il Mario provocatore.
Si avvicinò a Claudio con fare innocente ma con sguardo malizioso.
Si mise alle sue spalle e con l'indice, da sopra la maglietta sudata attaccata al corpo come fosse una seconda pelle, gli percorse tutta la spina dorsale.
La reazione di Claudio a quel tocco fu immediata, un brivido percorse ogni centimetro del suo corpo fino a concentrarsi nel basso ventre.
Mario sorrise compiaciuto per la reazione di Claudio.
" Sei tutto sudato" gli sussurrò il più vicino possibile al suo orecchio, tanto da far sentire all'altro il suo alito caldo sul collo.
" Io di solito la doccia la faccio a casa ma per te potrei fare un eccezione".
Claudio immaginò il corpo di Mario nudo davanti a lui, bagnato dall'acqua, lo immaginò con la testa buttata all'indietro mentre con la lingua raccoglieva le gocce d'acqua che gli scivolavano sulle labbra.
Mario girava intorno a lui come uno squalo affamato, per cogliere ogni reazione che il corpo di Claudio aveva ad ogni suo tocco e alle sue parole.
Compiaciuto dell'erezione di Claudio ben visibile, sotto i pantaloni della tuta, si posizionò di fronte a lui e parlò al suo orecchio " mi piace come il tuo corpo reagisce" gli sussurrò sul collo proprio dove erano tatuate le 3 stelle e poi gli lasciò un bacio umido e a bocca aperta.
Claudio ne aveva avuto fin troppo di quelle provocazioni prese Mario e lo scaraventò con forza contro gli armadietti e gli si spalmò addosso guardandolo con sguardo famelico e voglioso.
" Era ora che reagissi" gli disse il moro e quelle parole furono la conferma che anche l'altro voleva la stessa cosa così afferrò le sue mani con forza incrociando le dita tra loro e portandole ai lati della testa di Mario si avventò sul suo collo e leccava, mordeva, succhiava.
Mario spinse il bacino verso Claudio per fargli capire che anche lui era nelle stesse condizioni, sorrise sul suo collo e il moro disse " Non dici niente?" riferendosi al rigonfiamento nei suoi pantaloni.
" Sono di poche parole, mi piacciono i fatti" e lo baciò.
Un bacio vorace bocche che si cercavano, lingue che si ricorrevano, sapori che si scambiavano, era un bacio che gridava voglia, eccitazione, desiserio.
Mario prese il comando della situazione.
Invertì le posizioni, ora era Claudio con la schiena spalmata sugli armadietti, fermo a guardare Mario che si liberava dei vestiti.
Quando si ritrovò nudo e vide Claudio ancora vestito gli disse " Spogliati!" Claudio lo guardò dritto negli occhi si leccò le labbra e gli rispose " Spogliami!".
Mario fu contento della risposta sfrontata di Claudio che in quel momento si sentiva sicuro di se e non mostrava alcun tipo di imbarazzo tanto che si affrettò a togliergli ogni ingombro di tessuto che li separava dal piacere che li avrebbe avvolti a breve.
Quando Claudio fu completamente nudo di fronte a lui si prese un momento per contemplare quel corpo statuario e perfetto, quei tatuaggi colorati che sembravano essere la cartina geografica della sua vita e l'erezione completamente formata in attesa di ricevere attenzioni.
Lo prese per le spalle lo fece poggiare con la faccia sulla panca che era al centro della stanza e si posizionò dietro di lui.
" Sei pronto ad assaporare i piaceri del sesso con me?"
Claudio annuì soltanto, il moro si sporse per leccargli le labbra e poi cominciò a baciarlo sul collo, dietro la schiena, trascinò i suoi baci per tutta la colonna vertebrale fino ad arrivare alla sua apertura che leccò, a contatto con la sua ligua Claudio sussultò ed emise un gemito roco.
Mario usò la sua stessa saliva per lubrificarsi e si fece spazio tra le carni di Claudio con un colpo secco senza neanche prepararlo, Claudio urlò un " cazzo Mario", mentre per il dolore gli scese una lacrima " Scusa sono stato un po' rude" gli disse il moro dopo essersi fermato per farlo abituare e lasciando leggeri baci per farlo distrarre.
"Mi piace il sesso rude" e Mario sorrise pensando a quanto cambiasse il carattere di Claudio nel momento del piacere.
Mario cominciò a muoversi dentro Claudio prima lentamente poi sempre più veloce.
Prima veloce poi lento, prima forte poi delicato, prima solo la punta poi l'intera lunghezza e Claudio gemeva il suo nome sotto di lui al cambio costante di ritmo e intensità.
Alle parole " M-Mario ti prego" il moro capì che Claudio era al punto di non ritorno allora cominciò a spingersi dentro di lui sempre più forte, sempre più veloce, Claudio era al limite.
Il moro afferrò la sua erezione la massaggiò per aiutarlo nell'orgasmo, lo baciò sul collo e gli sussurrò " vieni per me piccolo" e Claudio si riversò svuotandosi completamente sulla panca e nella mano di Mario, a quest'ultimo bastarono altre due spinte e si riverso in lui al sussurro di " questo è il miglio sesso della mia vita" Claudio cercava di regolarizzare il respiro compiacendosi delle parole di Mario che nonostante l'orgasmo era ancora dentro di lui, baciando la sua schiena sudata.
L'intero corpo di Claudio era sudato aprì gli occhi " Cazzo di nuovo questo sogno" si svegliò con un'erezione pulsante e dolorante, affranto si alzò dirigendosi in bagno.
" E anche stamattina dovrò farmi una sega. TI ODIO MARIO SERPA".
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Boxing
RomanceMario ex pugile professionista, dopo un infortunio che gli era quasi costato la vita, fu costretto a lasciare il ring, ma decise di continuare a fare comunque del ring la sua vita. Claudio, ragazzo sensibile ma sfiduciato, con un ex ancora troppo p...
