Quattro giudici, trentadue concorrenti, undici gare, un solo vincitore. Chi sarà l'autore con il WatFactor? Scopritelo insieme a noi in questa competition! E tu, sei pronto a farti conoscere?
Copertina a cura di @koreleven
Meraviglioso l'inizio di questi capitoli in cui, come ho letto anche in un commento di una lettrice, il realismo fa da padrone alla trama: in questa storia non è mai tutto per scontato, i protagonisti non arrivano primi alle Olimpiadi senza nessuno sforzo, bensì combattono anche solo per il nono posto, quello che si aggiudica Becky per la finale delle Olimpiadi. In questi momenti mi vengono i brividi, perché riesco a sentire l'amicizia che lega lei e Fiamma, priva di invidia e piena di emozione pura. Un altro bel momento è quello in cui Edoardo e Nicola rimangono al terzo posto, assicurandosi il bronzo al momento, che è un risultato sicuramente fantastico per due nuotatori. Ma fuori dal trampolino torniamo anche a un Emilién preso dalla sua cotta per Colette, che sembra non andare molto bene: ha fatto lo scemo per tanto tempo con le altre, lo sa anche lui che non sarà facile farla ingelosire. Mi piace molto come si sta evolvendo la trama: l'alternanza tra nuoto e quotidianità è sempre ciò che apprezzo maggiormente di questo racconto, come la sua semplicità, che emoziona perché realistica. Noto anche molto più sentimentalismo andando avanti con la lettura (non intendo per forza amore, ma amicizia ed emozioni fantastiche), perciò l'autrice dovrebbe essere fiera della sua storia; ha tutto ciò che serve per essere un buon lavoro. Per quanto riguarda la grammatica è tutto a posto. Bravissima!
Quando recensisco i capitoli di un concorso, solitamente, cerco di trattenermi dal commentare troppo spesso, se non per segnalare sviste di cui l'autrice non si è accorta, ma con questo romanzo è pressoché impossibile non cedere a segni di apprezzamento lungo il testo; Daisy e Jeremiah sono talmente dolci da farmi venire gli occhi a cuoricino. Sono due piccioncini bellissimi da immaginare tra sorrisi timidi e sguardi intensi, anche se il primo capitolo mi ha preoccupata un po' per quanto riguarda le riflessioni della protagonista; non vedo vita semplice per loro due. Il padre della protagonista accetterà mai Jeremiah? Accetterà quella che lui definisce "diversità"? Questo mi incupisce, da buona sentimentalista quale sono, ma nonostante ciò ho trovato veramente meravigliosa e toccante l'introspezione di questi paragrafi. In più, sono felice di aver conosciuto anche un nuovo personaggio, il fratello di Jeremiah, introdotto nel miglior modo possibile. Quando si parla di famiglia in modo positivo, non posso che apprezzare. Ormai non ho più dubbi sulla trama particolare di questa storia, come non ho più dubbi sulla bravura di Michela nel curarla in tutti i dettagli, anche i più piccoli. Il suo talento, devo dire, sicuramente spicca maggiormente nelle descrizioni, perfette e poetiche come ne vedo raramente su questa piattaforma. La grammatica è perfetta. Questa volta non c'è nemmeno una virgola fuori posto. Bravissima, in tutto e per tutto.
In questi giorni avevo particolarmente bisogno di farmi due risate e sicuramente Luna, con il suo abbonamento ai guai, è riuscita a mettermi di buon umore. Del resto, Daphne riesce sempre a intrattenere il lettore anche grazie all'ironia, elemento molto importante in questi due capitoli; la nostra goffa protagonista giunge finalmente al fatidico appuntamento con Marco, il ragazzo calvo e interessato, a quanto pare, alle numerose piante che lei ha pensato bene di farsi portare a casa da sua madre. Si può essere più fuori di testa di così? In senso buono, ovviamente. Ma il momento in cui mi sono sentita maggiormente tra il pianto e la risata, è quello in cui Marco sventola il post-it con il numero 39 alla lotteria, pensando che lei abbia vinto: come ne uscirà da questa situazione incolume, non lo sa nemmeno lei. Un particolare che ho notato e ho apprezzato tantissimo, è Oscar che, quando li incontra, ricorda a Marco che a Luna la Coca-Cola piace senza limone; è un'affermazione che trovo, a suo modo, molto dolce. Ciò che mi ha sempre fatta arrabbiare, è che lei non apre gli occhi verso l'uomo meraviglioso che vede solo come un migliore amico. La trama mantiene la sua linea ironica e leggera, portando il lettore a non staccarsi dallo schermo con tanto di lacrime agli occhi per le risate. Mi è sempre piaciuta questa storia soprattutto per questi particolari genuini, che non farebbero passare la voglia di leggere nemmeno a chi non piace. Lo stile è sempre semplice e scorrevole, accompagnato da un testo curato. Purtroppo, per quanto riguarda la grammatica, ho trovato nuovamente qualche d eufonica fuori posto, ma per il resto pare tutto corretto.
Tra la scimmietta e Ollie sembra esserci una bella complicità in questi capitoli, anche se lei è testona e non riesce a mettersi il cuore in pace. Dai, Ollie, che vuoi che sia: sarete una bellissima coppietta! *Risatina malefica* Scherzi a parte, mi piacciono questi due, che continuano a battibeccare su tutto ma iniziano a volersi bene, entrando in un rapporto tutto loro e che non sono nemmeno in grado di spiegarsi. Si addormentano insieme, si nascondono come fossero una coppia furtiva, condividono la maggior parte delle nottate insieme a guardare serie tv, ma sono talmente scemi da non amettere a loro stessi che stia nascendo qualcosa. E, se proprio vogliamo dirla tutta, quando hanno intenzione di dare qualche pasta dolce anche a me?! La trama inizia a entrare nei momenti in cui bisogna fare i conti con le prime emozioni e, anche grazie alla comicità della protagonista e all'imprevedibilità di Luke, il tutto è molto coinvolgente e intrigante, oltre a strapparti sempre un sorriso che non è cosa da poco. Sto adorando questo romanzo sotto ogni punto di vista, anche grazie allo stile genuino dell'autrice. Purtroppo ho trovato ancora qualche d eufonica per quanto riguarda la grammatica, ma ormai JJ lo sa. Il punto un po' dolente rimane sempre e solo questo, per il resto bravissima!