Recensioni squadra Adrenalina - IX Manche

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Serenity Hill di GaetanoRusso8

Faccio una piccola premessa dopo esserci lasciati con una grande sorpresa, che ho accuratamente e volutamente evitato di rivelare nella recensione precedente, ritorniamo a passo d'uomo nello scenario macabro.

Un'altra morte sconvolge Serenity Hill, un'altra danza mortuaria prende piede e altri inquietanti dettagli vengono a galla come i non morti dalle loro bare.
Posso solo asserire che hai stravolto anzi ribaltato la congettura fatta nel sedicesimo capitolo. Hai reso chiara, o quasi, la figura di Mildred e sei stato finalmente esplicativo sul matusalemme di Hollis. E mi fermo qui!

Nel diciottesimo, invece, è il personaggio di Nolan Dandford a fare da padrone per l'intero capitolo, il suo turbamento e il carico di stress gli gravano sulla testa come la spada di Damocle, in una guerra tra il Davide del suo animo battagliero e il Golia delle sue insicurezze.

Reciso il capo delle insicurezze, levatosi di dosso il manto dell'auto commiserazione grazie ai conati di vomito liberatori, lo sceriffo sembra riprendere il guizzo del suo essere coadiuvato però da Janice la quale sa di che pasta è fatto.

Purtroppo però ad attenderlo è un altro inquietante rinvenimento.

Lo stile autore è di tipo narrativo ben strutturato, il registro usato è alto non mancano le descrizioni che sono gestite eccellentemente così come i dialoghi.

Il ritmo incalzante, precedentemente riscontato ha lasciato il passo a uno più flemmatico seppur, in particolare per il capitolo diciassette, tu abbia gettato finalmente qualche spiraglio di luce sui personaggi che fino a poc'anzi erano del tutto nella completa ombra rendendo la lettura originale.

Trama: 20/20
Lessico/ grammatica: 30/30
Stile autore: 20/20
Originalità: 30/30

Totale: 100/100

Rapsodia di GiuliaDellaCostanza

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Rapsodia di GiuliaDellaCostanza

Giuliaaaaa! Sto impazzendo con la tua storiaaaa!
Dunque, avevamo lasciato Camille in procinto di dirigersi all'OBSCURUS così da incontrare il famigerato demonello monello Christopher.

Nell'attesa straziante e snervante del suo arrivo, Camille viene aiutata a calmarsi grazie alla pixie Zack e al fidato amico Will scoprendo poco dopo che il demonello ha ricevuto il messaggio di attesa al locale dalla strega Marina.

Improvvisamente eccolo, in tutta la sua vampiresca bellezza imperturbabile e ammaliante riesce a incutere nella protagonista una reazione viscerale da annientarle la ragione.

Ripresasi dalla catatonia si appropinqua a un tavolo per poter discutere, o meglio accusare, il vampirello di averla tratta in inganno con la storia del Nathaniel è misteriosamente vivo.

Ne nasce un'arringa accusatoria che Law & Order può accompagnare solo, ove Camille bercia nei confronti del suo acerrimo nemico imputazioni che lo vedrebbero artefice della resurrezione o non morte del suo grande amore e invitandolo alla festa universitaria per constatare di persona che ciò che asserisce è il vero.

Nel capitolo a seguire piombiamo a piè sospinto nell'ottocento nei giorni a seguire alla trasformazione da umana a vampira, Camille viene a conoscenza, grazie al vampirello monello Christopherello, che prima Jonas e poi Nathaniel sono stati trattenuti in carcere per la sua sparizione.

Quest'ultimo vieve rilasciato poco dopo così la sua amata gli lascia un biglietto stabilendo un incontro al loro solito posto, ritrovatasi presso quel luogo che l'aveva vista innamorata e viva, Camille, si scontra con la dura realtà di ciò che adesso è.

Scorge la sagoma di Nate e gli si avvicina e avverte la rimembranza del suo odore e del suo cuore, sentendosi disarmata al punto tale che non trova le parole talmente l'intensità del momento è forte.

Un rumore però la tiene in allerta e invita il ragazzo ad allontanarsi per potergli spiegare tutto, lui di contro sembra avvertire la diversità della sua amata asserendo che non è lei e, mentre è in procinto di rivelargli ogni cosa, la comparsa di Christopher getta entrambi nel terrore.

Difatti il vampiro non desiste un solo momento dall'afferrare il giovane e, tenendolo per il collo, infine lo morde.

La povera Camille dinanzi questa scena si trova a guerreggiare tra la supplica di risparmiargli la vita e la voglia opprimente di cibarsi di quel sangue. Carpendone l'istinto il vampirello odiosello la beffeggia sadico e infine torce il collo al poveretto.

Lo stile autore è di tipo narrativo descrittivo eccellentemente strutturato, il registro usato è alto: formale e poetico per i capitoli passati; informale per quelli riguardanti il presente.

La grammatica è buonissima così come la punteggiatura, consiglio una maggiore attenzione alla battitura in quanto ho riscontrato dei refusi.

Questa storia sta prendendo connotazioni sempre più intriganti rapendomi al punto che è sempre più difficile resistere dal proseguire la lettura. BRAVISSIMA!

Trama: 20/20
Lessico/grammatica: 30/30
Stile autore: 20/20
Originalità: 30/30

Totale: 100/100

Riepilogo punteggi nona manche:

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Riepilogo punteggi nona manche:

Serenity Hill 100
Rapsodia 100

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