Tra curiosità, una fan fiction completa, oneshots e notizie di attualità, pronti ad immergervi nel mondo di Magnus Chase?
In questa raccolta non scriverò solo oneshot sulla Fierro Chase, ma mi occuperò anche della saga di Magnus Chase.
Insomma quant...
Magnus pensava che stesse sognando. Forse in realtà era ancora imprigionato da Niddoghr, e la fuga nel bosco era stata solo un frutto della sua fantasia. E adesso era lì: a guardare un'aquila gigante che scendeva in picchiata su di lui. Il rapace lo raggiunse e subito un dettaglio catturò l'attenzione di Magnus: aveva gli occhi di bicolori. Dentro di lui qualcosa si ruppe, come se una scheggia gli stesse graffiando il cuore. Ma non era dolore quello che provava, ma una gioia talmente immensa e inaspettata. -Alex!- urlò iniziando a singhiozzare.
***
Alex guardava inorridita il viso di Magnus: una lunga cicatrice rossastra gli attraversava il viso, spaccandoglielo in due. -Alex!- Al suono del suo nome si riscosse. -Oh dei- mormoró e prese il figlio di Freyr per le braccia. Alzandosi in volo, non staccò gli occhi da lui, e poi iniziò a vedere il mondo velato. Si accorse che stava piangendo, ma strinse e denti e continuò a sbattere le ali. Sotto di loro Hvedrungr tratteneva la bambina che aveva iniziato a piangere. Poco distante, Alex vide un altro spiazzo. Con delicatezza planó e appoggiato Magnus sul terreno ferroso si trasformò in umana. Il ragazzo la guardava incredulo e Alex si sentì colmare dalla commozione. Senza neanche pensarci si buttò fra le braccia di Magnus e iniziò a piangere sulla sua spalla. Sotto il suo slancio il semidio cadde, portandosi dietro Alex. A nessuno dei due importava cosa avrebbero potuto pensare altri, nulla contava se non l'abbraccio fra loro. E quel non detto che lentamente si stava svelando. La ragazza puntó i suoi occhi in quelli grigi di Magnus e gli prese il viso fra le mani. -Mi sei mancato- disse tra i singhiozzi. -Shhh- lui le accarezzò la testa con mano tremante. E rimasero così, in quella posizione, finché un rumore di passi non li raggiunse. Hvedrungr aveva il fiatone. -Dobbiamo subito andarcene. La madre di Helga è tornata- Alla gravità di quelle parole Alex si riscosse. Guardò Magnus e arrossí di botto. -Bene, ci conviene andare- riuscì a dire con il cuore a mille. Il semidio le sorrise, ma subito sul volto gli apparve una smorfia di dolore -Sei veramente tu, Alex?- e allungò una mano per toccarle la guancia. -Sono io Magnus- mormoró semplicemente lei e con sforzo lo aiutò ad alzarsi. Il gigante li guardava con gli occhi lucidi -Possiamo andare?- Alex annuì e sostenendo il figlio di Freyr zoppicó verso la mano aperta del fratello. Lui li sollevò da terra e se li sistemò su una spalla larga e piatta come una carrozza da treno. Sotto il suono ritmico dei passi del gigante, fu quasi una tentazione per la semidea stendersi e sonnecchiare un po', ma adesso il riposo poteva aspettare. Magnus era accanto a lei e strizzava gli occhi -Non posso credere che tu sia qui- Alex si strinse a lui -Hai tante cose da raccontarmi, sai?- Lui accennó ad un sorriso, ma che fu subito ombrato -Magari la prossima volta- La ragazza vide quanto era scosso e con delicatezza gli circondò una spalla con un braccio. Sotto il contatto, Magnus tremò e poi, a sorpresa di Alex, si abbandonò fra le sue braccia. In quel momento lei comprese che si era affezionata al ragazzo più di quanto credesse. No, "affezionata" non era il termine giusto. Ma come si poteva descrivere quello che stava accadendo tra lei e Magnus? Quell'attrazione inspiegabile che le mozzava il fiato. E quel dolore che sentiva in fondo al petto? Forse aveva sempre temuto che nessuno potesse accettare la persona che era. Eppure... Guardò Magnus. Eppure l'aveva trovata, o era stato lui a trovare lei? Fissò intensamente il semidio chiedendosi cosa sarebbe successo se lui non fosse mai entrato nella sua vita. Gli occhi di Magnus si aprirono -Alex!- si agitó. -Sono qua- la semidea si sentì pizzicare gli occhi. -Non...- Magnus fu invaso dal panico -Non ti vedo più Alex!- Era troppo. La figlia di Loki scoppiò a piangere. Chi aveva osato causare tanto dolore a Magnus? Cercò di tranquillizzarlo. Lo culló dolcemente e poi iniziò a parlare. Gli raccontó una storia. Una storia che era cominciata con alti e bassi, una storia che era sfociata nel più nobile dei sentimenti. Una storia tutta loro. La loro storia. Mentre parlava, Alex si sentiva riscaldare da una calda energia e solo dopo si accorse che era Magnus. Le sue parole gli avevano dato la forza di attivare il suo potere, e adesso, entrambi erano circondati da una luce calda e soffusa. I due ragazzi si persero nei ricordi e poi d'un tratto qualcosa iniziò a cambiare nella ragazza. Si guardò e capì che adesso non era più Alex la figlia di Loki, ma era Alex il figlio di Loki. Guardò Magnus colto da un'improvvisa ondata di panico, ma poi si rilassò. Magnus non era come gli altri, lui era diverso. E così rimasero, con quel non detto che alleggiava su di loro. Ma un non detto ormai svelato ad entrambi. -Ti amo- sussurrò il figlio di Loki.
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