Fierro Chase (parte 56)

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Mallory era stremata, ma al tempo stesso era assetata. Assetata di sangue.
Era riuscita ad arrampicarsi su Niddoghr e ora insieme ad altri quattro ragazzi si stava facendo strada usando le sue lame gemelle come rampini. La pelle del mostro era dura da scalfire, ma non impossibile.
La figlia di Frigg si passò una mano sulla fronte sudata. Alzò gli occhi e attraverso quel buio innaturale riuscì a distinguere le forme degli Dei volteggiare sopra di loro. Luna era una guerriera formidabile, ma i suoi movimenti erano sempre più lenti e meno precisi. Stava combattendo senza sosta da ore e Mallory capiva bene cosa la stesse guidando: la vendetta. Vendetta per la morte del fratello.
La ragazza si riscosse dai propri pensieri quando all'improvviso Niddoghr scosse il suo gigantesco corpo e si protese in avanti con una mossa fulminea. Mallory strabuzzò gli occhi e con orrore vide la mandibola del serpente abbassarsi di scatto e mordere il piccolo drago rosa e verde poco distante.
Il drago urlò di dolore e poi crollò a terra. Le fauci di Niddoghr continuarono a stringere il piccolo corpo ora inerme. La ragazza irlandese sentì qualcuno urlare e solo dopo pochi istanti si rese conto che l' urlo era partito da lei. Niddoghr lasciò il corpo di Alex e poi alzò la testa emettendo un verso di trionfo.
Mallory guardò il drago. Era impossibile stabilire se stesse ancora respirando, ma un morso del genere era già tanto che non l'avesse tranciata in due sul colpo. Di Magnus e di Jack non c'erano tracce...
La ragazza venne presa da un terribile presentimento e sentì un nuovo peso sul petto. Scacciò via le lacrime e il pensiero della morte.
Con la gola dolorante per il troppo urlare piantò le sue spade fino all'elsa nelle squame davanti a lei e continuò ad arrampicarsi.

***

Loki si sentì catapultare fuori dal corpo di Alex nell'esatto momento in cui Niddoghr aveva morso la semidea.
Il Divoratore dei Mondi doveva averla uccisa sul colpo e questo infastidí la dea: non era riuscita ad assistere alla morte dello stupido semidio biondo. Scrollò le spalle. Meglio così. Erano morti entrambi e questo parzialmente la poteva soddisfare. Sebbene Niddoghr le avesse guastato lo spettacolo, Loki aveva fatto una promessa e quel grasso e grosso serpente stava iniziando a seccarla.
Perciò le bastò concentrarsi per ritrovarsi un istante dopo nelle profondità del mare. Non fisicamente ovvio, d'altronde era ancora imprigionata in un guscio di noce, ma più spiritualmente. La sua anima era ancora libera di viaggiare e soprattutto di entrare in contatto con i suoi figli sparsi per i Nove Mondi.
Jormungand il Serpente del Mondo si divincolò davanti a lei non appena avvertí la presenza del suo genitore.
-Figlio mio- disse Loki avvicinandosi ad uno dei suoi grandi occhi gialli -dovresti fare una cosa per me-

***

Luna infilzò Niddoghr nell'occhio sinistro. Subito una cascata di sangue la sommerse e la dea trattenne un conato di vomito.
-Muori brutto bastardo- e piantó la sua falce una seconda volta nell'iride della creatura.
Suo fratello le mancava. Sentiva un vuoto terribile ed era in parte grata della presenza di Niddoghr in quel momento. Poteva sfogarsi e evitare così di pensare troppo alla perdita di Sole. Ma il dolore alleggiava sopra di lei e non spariva mai realmente.
Stava combattendo al fianco di Thor e di sua moglie Sif. Se qualcuno le avesse detto che un giorno quella principessa avesse preso le armi  e avesse abbandonato i suoi pizzi e merletti non ci avrebbe mai creduto. Ma eccola lì, a combattere al suo fianco con grazia letale.
Luna si staccò dall'occhio di Niddoghr  e si lasciò scivolare verso il collo della creatura. La sua falce saettò nel buio e poi andò a conficcarsi tra le squame scure. La dea rimase appesa al manico della sua arma e poi iniziò a tirarla verso il basso. Uno squarcio iniziò ad aprirsi sul collo di Niddoghr e più la falce scendeva piú lungo e slabbrato diventava. Un macabro senso di piacere invase la dea millenaria che continuò a scendere spaccando la pelle del mostro.
Ma sapeva bene che era solo un taglietto per Niddoghr. Per la prima volta le forze unite di Dei e enhjiari non sarebbero bastate.
Proprio in quel momento il collo di Niddoghr ebbe uno spasmo e con una mossa repentina si catapultò verso il basso. Rimanendo attaccata alla sua falce evitó di venire sbalzata e riuscì a vedere anche il nuovo l'obiettivo del serpente: il drago.
Le zanne gigantesche del serpente si strinsero sul piccolo corpo e immediatamente un urlo acuto attraversò l'aria.
Luna guardò desolata il corpo senza vita della semidea. Sebbene fosse stata una figlia di Loki, si era dimostrata una valida alleata e una feroce guerriera. La dea sentì il vuoto dentro di lei estendersi e distolse lo sguardo dal drago morto. Pensò subito a TJ: era amico della figlia di Loki e sapere della sua morte gli avrebbe causato dolore. Pensò poi a Magnus, il ragazzo che era stato al centro di tutti quegli avvenimenti, e si chiese come avrebbe reagito alla morte della semidea.
Lo cercò ma non lo intravvide da nessuna parte. Forse era morto anche lui. Scosse la testa e riprese a squarciare il collo di Niddoghr. Non era tempo per piangere i caduti.

***

All'improvviso la città tremò.
Beatrice, sul suo cavallo alato si guardò attorno ed evitó per un soffio che un edificio le crollasse addosso. Il pegaso viró bruscamente e decollò verso l'alto. La valchiria guardò sgomenta altri palazzi tremare e iniziare a cadere. Cosa stava succedendo?
Sentì delle grida sollevarsi dal battaglione sotto di lei e senza pensarci due volte spinse la creatura a buttarsi in picchiata verso il basso. Evitó altri detriti ma in poco tempo riuscì a raggiungere le altre valchirie.
-Cosa sta succedendo?- urlò per farsi sentire.
-Un terremoto!- esclamò terrorizzata una ragazza dalle lunghe trecce bionde.
Beatrice guardò Niddoghr: sembrava essersi immobilizzato. Osservava la baia di Boston con un'espressione indecifrabile. No, la ragazza scosse la testa, non era stato il mostro a provocare il terremoto.
Una pioggia di calcinacci la costrinse a virare bruscamente.
-Andate a mettere in salvo più enhjiari possibili!- ordinò alle altre valchirie, -Sta arrivando qualcosa ed è meglio mettersi al riparo-
La ragazza con le trecce annuì, e poi si tuffó insieme alle altre nella calca.
Beatrice guardò il gruppo sparire tra macerie che adesso avevano iniziato a cadere come meteoriti.
Spinse il suo pegaso verso l'alto. Doveva avere una visuale migliore. La crineria le frustava il volto e il vento le fischiava nelle orecchie fino a che tutto si fermò. Ad un centinaio di metri da terra il pegaso stabilizzò il proprio battito e Beatrice si sporse  per vedere. L'acqua dell'oceano ribolliva: alti cavalloni inondavano i moli della città; tantissime imbarcazioni avevano rotto gli ormeggi e adesso si trovavano sparse per la baia e qualcosa sembrava si stesse avvicinando. Una figura scura e sinuosa si muoveva sotto la superficie dell'acqua. Beatrice aguzzò la vista e in quell'esatto momento la Baia di Boston esplose.
L'acqua si sollevò in aria e raggiunse anche la ragazza sul suo cavallo alato. Ma non ci fece caso, perché era intenta a fissare a bocca aperta il mostro che era appena apparso davanti a lei. Più grande di Niddoghr, dalle squame grigie e azzurre. Una mostruosa bocca aperta e occhi grandi come ruote panoramiche.
Beatrice lo riconobbe dalle descrizioni e dalle leggende e non seppe se sentirsi confortata o meno dalla presenza di Jormungand il Serpente del Mondo lì davanti a lei.

Spazio autrice.

Innanzitutto buona Pasqua! Spero passiate una piacevole giornata con le vostre famiglie e che stiate tutti bene. Auguri❤

In secondo piano, spero il capitolo vi sia piaciuto e spero non vogliate spararmi per non aver messo i povs di Alex e Magnus. Chissà cosa succederà nel prossimo capitolo. A presto!

Fierro Chase e il Mondo Di Magnus [Completata]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora