Fierro Chase (parte 26)

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Alex stava guardando il viso di Magnus che stava letteralmente brillando.
Il ragazzo era abbandonato fra le sue braccia e veniva percosso da tremiti regolari, ogni tanto mugugnava qualcosa, ma per il resto si limitava a digrignare i denti.
La luce illuminava più intensamente la cicatrice trasversale che deturpava il suo volto. Fino a chè, sotto i loro occhi stupiti la ferita iniziò a rimarginarsi e in poco tempo sparì del tutto. Poi la luce si spostò sugli occhi, dove inizió a brillare ancora più intensamente.
-È incredibile- mormoró Mallory, rimasta per una volta quasi senza parole.
-Giá- le fece eco il berserker con gli occhi sgranati.
Accanto a loro le tre Norne avevano le sopracciglia aggrottate in un'espressione indecifrabile.
-Magnus?- il figlio di Loki lo chiamò.
-Non può risponderti- disse una delle vecchie nonnette.
La luce continuò a brillare sui lineamenti del ragazzo, finché con uno sfolgorío improvviso si spense.
Adesso, il viso di Magnus era bianco e lindo. Nessuna cicatrice né alcun segno degli eventi dell'ultima settimana.
Poi lentamente il ragazzo aprì gli occhi. Sbattè le palpebre più volte, come se stesse mettendo a fuoco e poi spostò il suo sguardo in varie direzioni.
I ragazzi trattenevano il fiato.
-Magnus?-
Gli occhi del semidio saettarono in tutte le direzioni per poi lentamente posarsi sul gruppo di ragazzi.
-È bello rivedervi- ammise Magnus con voce adesso riposata e rilassata.
-Puoi dirlo forte- Halfborn gli diede una pacca amichevole.
-Fagiolo!- Mallory si frappose tra Alex e Magnus per dargli un veloce abbraccio.
Poi si rese conto che non era una cosa da lei, così velocemente tornò al fianco del berserker.
Quando finalmente gli occhi grigi di Magnus incontrarono quelli bicolori del figlio di Loki ci fu un'esplosione nell' aria. Il tempo sembrò fermarsi e rimasero solo loro due in grado di respirare e muoversi.
-Mi sei mancato- sussurrò Magnus.
E Alex non seppe far altro che abbracciarlo e stringerlo a sé.

***

Davanti a lui c'era il direttore dell'Hotel Valhalla, erano tutti e sei nel suo ufficio sommerso da carte e pergamene varie.
-"E viene di tenebra,
il drago che vola...- stava leggendo Helgi, -"...la serpe scintillante da sotto Nidafjol-
-Siamo proprio sicuri che stia parlando di Niddoghr?- chiese Sam a mezza voce.
-Sí- Alex annuì. -Ascolta il resto-
Helgi gli rivolse un'occhiata interrogativa, probabilmente chiedendosi come il semidio potesse sapere il testo.
- Porta tra le sue ali,
sulla pianura vola,
Niddhogr, i morti.
Ora si inabissa"- finì di leggere.
Magnus deglutí. Non era molto promettente.
-Come vedete, l'arrivo di Niddoghr era stato profetizzato secoli fa- il direttore si schiarí la gola.
-E si può in qualche modo sapere come andrà a finire?- domandó Halfborn.
Hunding, fino ad allora rimasto in silenzio scosse vivamente la testa. -La profezia termina solo con "ora si inabissa". Forse un tempo era più lunga, ma non sono stati tramandati altri versi-
-Cosa si può significare questo "si inabissa"?- Alex si scrocchió una nocca.
-Forse che, dopo aver divorato tutte le anime di questo mondo, andrà in una specie di letargo- Sam fece una smorfia.
-Forse- Mallory aveva un'espressione pericolosa. -Oppure significa che avrà ricevuto talmente tante botte che non ne vorrà più sapere di farsi vivo-
Halfborn fu l'unico a ridere.
-Forse intende che verrà sconfitto- a Magnus parve l' interpretazione più ottimista.
-E riguardo agli altri versi?- TJ giocherelló nervoso con i bottoni della sua divisa. - Tutti sappiamo che la "serpe scintillante"  può essere solo Niddoghr, ma cosa o chi è Nidafjol?-
-È il posto dove vive- rispose Helgi.
-Dove sono stato tenuto imprigionato?-
-No- il direttore scosse la testa. -Tu eri nel Bosco di Ferro-
-Quindi può scorazzare nei Mondi a suo piacimento?- Sam non aveva un'espressione molto contenta.
-Non proprio. Quando è a Nidafjol è molto potente, anzi è all'apice della sua forza. Quando invece appare in altri luoghi è più debole, e non può raggiungere tutti i Mondi-
-E quali non può raggiungere?- chiese la ragazza irlandese.
-Il Valhalla, Midgard e Vanheilm-
-Quindi gli dei lo andranno a combattere in casa?-
-Possibilmente no- Hunding lanciò un'occhiata a Helgi. -Dovrebbero attirarlo fuori da Nidafjol-
-Ma di questo non dovete preoccuparvi: voi avete già la vostra missione-
Magnus rabbrividí al pensiero dei due lupi infernali, Hati e Skoll.
-Un portale vi porterà da Sole, è possibile che dovrete aspettare. Non sappiamo se i Lupi attaccheranno oggi al tramonto, domani all'alba oppure domani al tramonto e così via- spiegò Hunding.
-Non c'è un modo più preciso per saperlo?-
-Se anche fosse, credo che Niddoghr libererà i due Lupi molto presto- disse Alex. -Il suo piano era quello di averci tutti in un pugno, sperava che rapendo uno di noi, gli altri sarebbero andati in sua ricerca per poi così catturarli tutti in un colpo solo-
-Prendere due piccioni con una fava- Sam si incupí.
-Sí- Magnus annuì. -Crede che siamo la più grande minaccia per la riuscita del suo piano-
-Allora è un bene che non vi abbia concesso di andare a salvare Magnus Chase- Helgi lanciò un'occhiata di sbieco al figlio di Loki.
Alex lo ignoró e continuò. -Per questo motivo credo che agirà il prima possibile. Il suo piano di toglierci dai piedi non è riuscito, e adesso che siamo tutti uniti non sprecherà un secondo-
-Il ragazzo ha ragione- Hunding si rivolse al direttore. -Devono partire al più presto-
-Prima però c'è una questione lasciata in sospeso- Magnus indurí il tono catturando l'attenzione. -Hearthstone e Blitz non sono più tornati. Ho paura di credere che siano stati presi da Niddoghr-
Un silenzio pesante caló su di loro.
-Possiamo mandare una squadra- parlò per primo Hunding.
-Non se ne parla- il direttore si accigliò. -Sono solo un nano e un elfo-
Magnus gli sarebbe saltato addosso se non fosse stato per il tempestivo intervento di Samirah.
-Mio signore- disse. -Il nano e l'elfo hanno reso grandi servigi ai Nove Mondi. L'elfo stesso riceve lezioni di magia dai più alti esperti del campo-
-E il nano è figlio di Freya- si intromise Alex. -Cosa pensa che accadrà se sua madre dovesse venire a sapere che il direttore del Hotel Valhalla si è rifiutato di salvarlo? Non vorrei che scoppiasse un'altra guerra tra Vani e Asi...-
In effetti Helgi aveva le mani legate, non poteva fare altro che mandare qualcuno a salvare Blitz e Hearth.
-Va bene- acconsentì. -Ma vorrei scambiare alcune parole con te, Alex Fierro. Spero che potrai darci indicazioni precise sul luogo di prigionia-
Il ragazzo scrollò le spalle. -Purtroppo non ho un quadro generale, e Magnus non potrà aiutarvi, visto che era cieco nel momento della fuga. Ma farò quello che posso-
-Bene- il direttore si alzò. -La riunione è conclusa-
-Partirete poco prima del tramonto, fino ad allora godetevi il vostro soggiorno- Helgi fece loro segno di andarsene.
I ragazzi si alzarono dalle sedie e si diressero verso l'uscita. Una volta fuori Hunding li prese in disparte. -Vi ho già aiutati, e così continuerò a fare- si guardò attorno. -Potrete sempre fare affidamento su di me-
Alex gli rivolse un sorriso e Magnus si chiese quali trascorsi avessero avuto in sua assenza.
-Adesso devo andare- disse l'omone. -Ci vedremo prima della partenza-
I sei ragazzi, si diressero verso l'ascensore in fondo al corridoio.
-Perfetto- Halfborn si sfregó le mani. -Chi ha voglia di fare una partita mortale a calcetto?-

 -Chi ha voglia di fare una partita mortale a calcetto?-

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