Alex si trovò sprofondare in un posto buio e freddo.
I suoi pensieri si susseguivano senza un ordine logico: l'ultima cosa che ricordava era un dolore lancinante alla testa e l' impressione che il mondo si stesse dissolvendo sotto di lei. Ma dov'era finita? Provò a muoversi, ad aprire gli occhi, ma invano. Galleggiava nel nulla assoluto: era forse morta?
Si sentì sola, tremendamente sola.
Non era mai stata una di quelle persone che amano il contatto con gli altri, anzi se possibile aveva sempre cercato di evitare di legare con altra gente e ragazzi come lei. E adesso le sembrava di essere tornata indietro, di essere di nuovo l'Alex che era scappata di casa, l'Alex abbandonata a se stessa. La semidea si ritrovò immersa in un lago di ricordi dolce amari, ma più che dolcezza, era l'amarezza e l'asprezza del suo passato ciò che vedeva. E così iniziò a dimenticare il presente e il futuro. Il pensiero di Magnus sparì, il pensiero di Sam e degli altri ragazzi del piano diciannove venne spazzato via, il pensiero degli ultimi mesi della sua vita iniziò a sfumare. Dimenticó tutto. I ricordi della sua infanzia presero il sopravvento cancellando tutto il resto.
Alex si rese conto che stava annegando sempre di più in quel lago, si stava perdendo nei meandri di se stessa. Era morta?
Mentre contemplava questa agghiacciante idea venne all'improvviso attraversata da una scossa elettrica e sentì qualcosa scattare dentro di lei. Un'energia calda le percorse il corpo e l'aria attorno a sé iniziò farsi sempre più bollente. Poi provò un forte dolore alla base della testa: era come se un fuoco la stesse bruciando viva. Il dolore aumentò sempre di più tanto da farle lacrimare gli occhi, e fu allora che spalancò le palpebre.
Due pozzi grigi la stavano guardando, e dietro di loro un sole spento e immobile cavalcava la volta celeste. Era tornata. Capì di essere distesa a terra, la testa poggiata su qualcosa di morbido e le guance rigate dalle lacrime.
Alex mise a fuoco i due pozzi grigi e capí di essersi persa negli occhi di Magnus. Improvvisamente sentí la superficie del lago dei ricordi avvicinarsi sempre di più, non stava più sprofondando, ma salendo verso l'alto, si lasciava il passato alle spalle e risaliva verso il presente e il futuro. La memoria le tornò e solo allora si arrischiò a guardare nuovamente il semidio. Il ragazzo aveva la sua testa in grembo e una mano sulla fronte nel punto in cui era stata ferita. Capì che il dolore che l'aveva svegliata era la magia di Magnus che la stava guarendo.
-Magnus- Alex allungò una mano per toccargli la guancia.
Il ragazzo aveva anche lui le lacrime agli occhi e si appoggiò alla mano della figlia di Loki. -Pensavo di averti persa- sussurrò.
-Cosa è successo?-
- Sei stata colpita alla testa da una maceria- il ragazzo le accarezzò una guancia, -per un momento eri troppo lontana. Eri quasi dall'altra parte Alex, non sapevo se sarei riuscito a raggiungerti-
La ragazza registrò a rilento le sue parole. "Eri troppo lontana, eri quasi dall'altra parte...". Alex spalancò gli occhi. -Sono morta?-
-Ci sei andata vicino- intervenne una voce vicino a loro.
La ragazza strizzó gli occhi e vide Luna a qualche metro di distanza. La dea aveva un'espressione imperturbabile, ma Alex vide che la guardava con una nota di curiosità negli occhi.
Magnus la aiutó ad alzarsi e una volta in piedi l'abbracciò con forza. Alex si perse in quelle braccia calde e accoglienti.
Come aveva fatto a dimenticarsi di lui e di tutti gli altri? Com'era possibile? Rabbrividí: era quasi morta, e non per colpa di qualche nemico, ma ad opera di un terremoto, ad opera della natura, una natura non generosa, ma distruttrice.
Magnus la strinse a sé con più forza e la figlia di Loki si permise di far durare quell'attimo il più possibile. Ma purtroppo dovette riscuotersi in fretta.
-Dove sono gli altri?-
-Sono corsi a vedere se qualcuno avesse bisogno di aiuto- spiegò il ragazzo guardandola e inclinando leggermente il capo.
Alex guardò Luna, che sembrava li stesse aspettando, e capì. -Andiamo, altra gente potrebbe avere bisogno di te-
Non c'erano vittime, ma almeno una cinquantina di enhjiari erano stati feriti dai crolli. E non era dato sapere nulla sugli altri enhjiari che si erano già sparpagliati per la città. Alex sperò in cuor suo che non fossero rimasti feriti, o peggio, uccisi nel terremoto.
Un terremoto. Non era una coincidenza e di questo la figlia di Loki era certa. Quale essere poteva essere tanto potente da far tremare la terra in quel modo?
Luna si stava dando da fare: essendo una dea aveva una forza fuori dal normale, e perciò sollevava le macerie aiutando a liberare la gente intrappolata.
La battaglia non era ancora iniziata e loro avevano già ricevuto un duro colpo. Alex scosse la testa. Era tutta opera di Niddoghr?
La ragazza raggiunse Halfborn. -Grazie per prima, per avermi salvata- disse massaggiandosi la testa.
Il berserker la guardò ed accennò ad un sorriso stanco. Anche lui si stava dando da fare per liberare gli enhjiari ancora sotto le macerie.
-Appena ci siamo materializzati abbiamo subito capito che c'era qualcosa che non andava- disse, -è stata Mallory a vederti per prima-
Mallory. Alex si ricordò di quanto fosse terrorizzata. Forse c'era qualcosa sotto.
-Stai bene?- Halfborn si indicò il capo.
Alex si toccò il punto in cui era stata ferita e sentì sotto il suo tocco un grumo di sangue rappreso. Aveva avuto un'emorragia e probabilmente un trauma celebrale. -Sí, sto meglio. Magnus mi ha guarita-
Solo a queste parole la ragazza si accorse di quanto avesse fatto il semidio. Se non ci fosse stato lui, adesso sarebbe morta e stecchita. Venne attraversata da un secondo brivido.
Il berserker annuì. -Dovevi vedere quanto era preoccupato- lo disse guardando un punto in lontananza.
La ragazza seguì il suo sguardo e posò gli occhi su Mallory. Era seduta da sola su quello che un tempo doveva essere stato un carino muretto di mattoni rossi.
Alex capì che Halfborn voleva andare da lei, ma doveva anche aiutare a cercare i superstiti sepolti sotto gli edifici crollati.
Salutò il ragazzo e si incamminò verso Mallory. Il loro rapporto non era iniziato nel migliore dei modi e non erano mai state molto attaccate, ma con il passare del tempo si era instaurato tra loro un rapporto di amicizia.
-Ciao- disse sedendosi al suo fianco.
L'altra la guardò stringendo gli occhi e tendendo le labbra, ma poi fece tornare velocemente lo sguardo sullo scenario di distruzione.
-Ho già visto uno spettacolo simile- disse con la voce ferma.
La figlia di Loki non replicò ma decise di ascoltarla.
-Era un venerdì e quel giorno avrebbe dovuto cambiare tutto- Mallory parlava con voce distante, persa nel passato. -Avevo ricevuto l'incarico di posizionare delle bombe. Avevo scelto dei vecchi catorci, certa che nessuno li usasse più, ma non tutti quelli dell'IRA avevano ragionato come me- sospirò.
-Cosa è successo?- Alex sapeva qualcosa sul Bloody Friday, ma molto vagamente.
-Mi sono accorta che molti del movimento volevano solo una carneficina. Le prime bombe sono esplose in luoghi lontano dal centro, ma poi...- Mallory la guardò con occhi vitrei, -poi sono esplose delle bombe in posti non programmati e allora ho capito quello che stava succedendo. Ma non dimenticherò mai quello scenario: persone con volti insanguinati, madri che cercavano i loro figli, figli che cercavano le madri, macchine distrutte, incendi appiccati ad ogni angolo della città, cocci di vetro sparsi a terra. La distruzione-
Alex comprese con un brivido perché Mallory era tanto scossa: tutto quello che le circondava le ricordava il suo passato e lo sbaglio che l'IRA, il movimento di cui lei aveva orgogliosamente fatto parte, aveva commesso.
Alex non sapeva come replicare, così si limitò a dare una strizzatina alla spalla di Mallory. L'altra ragazza si voltò a guardarla leggermente sorpresa.
E così le due ragazze stettero, ferme e immobili a contemplare il profilo distrutto della città e la sua desolazione.
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Fierro Chase e il Mondo Di Magnus [Completata]
FanfictionTra curiosità, una fan fiction completa, oneshots e notizie di attualità, pronti ad immergervi nel mondo di Magnus Chase? In questa raccolta non scriverò solo oneshot sulla Fierro Chase, ma mi occuperò anche della saga di Magnus Chase. Insomma quant...
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